Auto aziendale verso la normalità

di Gian Primo Quagliano

La ripresa dell’economia italiana, preannunciata fin dall’estate 2013 dall’allora ministro dell’economia Saccomanni, tarda a delinearsi. Nell’ultimo trimestre del 2013, dopo nove trimestri consecutivi in calo, il Pil ha fatto registrare il primo timido segnale positivo (+0,1%). Nel primo trimestre 2014 è arrivata però una doccia fredda: un nuovo calo del Pil, che, anche se modesto (-0,1%), ha gelato l’entusiasmo tanto più che gli altri dati attualmente disponibili sul quadro congiunturale italiano non inducono certo all’ottimismo. La situazione dell’occupazione rimane molto difficile, i consumi sono in calo, la produzione industriale è lontana dall’iniziare un recupero del pesante calo accumulato rispetto ai livelli antecrisi. In sintesi, per l’economia italiana è finita la caduta, ma non è ancora cominciata la ripresa e il sistema appare attualmente in stagnazione.
Anche per il mercato dell’auto a fine 2013 si è arrestato il crollo delle vendite. È iniziato poi un modesto recupero, ma, in mancanza di una ripresa dell’economia, si profila anche per l’auto una situazione di stagnazione. All’interno del settore il comparto delle auto aziendali sta però avendo un’andamento migliore rispetto al resto. Il merito è soprattutto del noleggio a lungo termine che sta guadagnando terreno e comincia ad aggredire con buone possibilità di successo anche il mondo delle piccole imprese e delle professioni. Proprio per fare il punto sulle prospettive per l’auto nelle piccole e medie imprese a Fleet Manager Academy dell’autunno 2014 (vedi Beatrice Selleri a pag.36) vi sarà un importante convegno organizzato in colaborazione con Confindustria.
Al di là di quanto sta succedendo per le piccole imprese il mondo dell’auto aziendale sembra aver superato la crisi degli ultimi anni. Su questo aspetto concordi sono state le valutazioni degli esperti che sono intervenuti alla 9° Round Table del Centro Studi Auto Aziendali tenutasi a Bologna il 15 Luglio. Romano Valente (direttore generale Unrae), Pietro Teofilato (direttore Aniasa) e Cristiana Petrucci (centro studi Unrae). Hanno infatti convenuto sul fatto che le prospettive dell’auto aziendale appaiono migliori rispetto a quelle del mercato dell’auto privata. Anche dall’ultima rilevazione su un campione di fleet manager condotta dal Centro Studi Auto Aziendali all’inizio di luglio vengono segnali che indicano la possibilità del ritorno alla normalità per le flotte aziendali. Dopo sei anni di crisi ve ne era veramente bisogno, anche se, pure per l’auto aziendale, per un recupero robusto e duraturo occorre che riparta l’economia

Gian Primo Quagliano
direttore responsabile