Auto aziendale, il miglior premio per la produttività

di Giorgio Costa

Vi è anche l’auto tra i benefit che possono essere “spesati” con il premio di risultato aziendale. E’ questo il risultato della legge di Bilancio 2017 che estende ai benefit dell’articolo 51, comma 4, Tuir (auto a uso promiscuo, prestiti ai dipendenti, immobili ad uso foresteria, trasporto ferroviario) l’effetto sostitutivo del premio di risultato che viene assoggettato, entro determinati limiti, a tassazione con aliquota del 10%.

 

La nuova normativa

Operativamente, per quel che riguarda anche le auto aziendali, il comma 160 dell’articolo 1 della legge di Bilancio per il 2017 ammette la possibilità di convertire anche i benefit tassati «convenzionalmente». In particolare, quel che cambia è che le somme e i valori di cui al comma 4 dell’articolo 51 concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente secondo le regole ivi previste e non sono soggetti all’imposta sostitutiva, “anche nell’eventualità in cui gli stessi siano fruiti, per scelta del lavoratore, in sostituzione, in tutto o in parte, delle somme di cui al comma 182”.  

 

I vantaggi per chi sceglie il benefit auto

Il vantaggio del dipendente assegnatario dell’auto aziendale a uso promiscuo consiste nel poter abbassare con il valore del premio di risultato il reddito imponibile convenzionale pari a 4.500 km annui valorizzati al costo unitario Aci o nell’utilizzare il premio per “pagare” l’eventuale contributo auto che il dipendente, in base agli accordi aziendali, sostiene.