Auto aziendale, come dedurre gli interessi passivi – Gli esperti rispondono

di Carla Brighenti e Davide De Giorgi

QUESITO: Si deducono gli interessi passivi pagati per l’acquisto di un’auto aziendale? In particolare, si deve applicare l’articolo 96 o l’articolo 164 del Testo unico delle imposte sui redditi? 

 

In merito al quesito posto occorre rammentare come da un lato l’articolo 96 ponga dei limiti alla deduzione degli interessi passivi da parte dei soggetti Ires, ammettendone la deducibilità sino a concorrenza di quelli attivi e limitando al 30% del Rol la deducibilità di quelli eventualmente eccedenti, e dall’altro lato, l’articolo 164 disponga la limitazione della deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi relativi a determinati mezzi di trasporto a motore, utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni.

 

 

 

Su quale sia la norma da applicare è più volte intervenuta anche l’agenzia delle Entrate confermando che la disposizione da seguire è quella contenuta nell’articolo 164 in quanto costituisce una disciplina di carattere speciale dettata in relazione a tutti i costi auto “indipendentemente dalla loro specifica natura” (si vedano le circolari n. 48/E/1998 e 47/E/2008). Pertanto, gli interessi passivi sostenuti a servizio di finanziamenti contratti relativamente all’acquisto di mezzi di trasporto potranno essere: 

1. interamente dedotti, se relativi ai mezzi di trasporto destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa o, rispettivamente, adibiti ad uso pubblico; 

2. dedotti nella misura del 20% del loro ammontare (80% qualora utilizzati da agenti o rappresentanti di commercio), se riferibili ai mezzi di trasporto aziendali; 

3. dedotti nella misura del 70%, se sostenuti relativamente a mezzi di trasporto dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta.