Auto, a settembre forte crollo delle vendite: -32,73%

Si scontano ancora gli effetti devastanti della pandemia e della crisi dei semiconduttori. L’allarme del Centro Studi Promotor: “Situazione di assoluta emergenza”

Mercato dell’auto in grossa crisi. A settembre le immatricolazioni hanno fatto registrare un calo record del 32,73% sullo stesso mese del 2020, nonostante lo stanziamento, ad agosto, di nuovi fondi per gli incentivi.

La causa del crollo è la crisi nelle forniture di microchip, anch’essa legata alla pandemia.

Con l’avvento del virus i produttori di microchip avevano ridotto i programmi di produzione ritenendo che vi sarebbe stato un calo di domanda legato al lockdown e in generale agli effetti negativi della crisi sanitaria, invece si è verificato esattamente il contrario.

La limitazione agli spostamenti delle persone e l’avvento dello smart working hanno determinato una forte crescita della domanda di computer portatili, tablet e smartphone, prodotti che impiegano numeri rilevanti di semiconduttori.

“SERVONO PROVVEDIMENTI IMMEDIATI”

Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, “la stangata dei microchip insieme a quella della pandemia stanno determinando una situazione di assoluta emergenza per il comparto dell’auto. È dunque indispensabile che il Governo assuma provvedimenti immediati utilizzando la Legge di Bilancio o anche ricorrendo alla decretazione d’urgenza per prevedere subito interventi a favore del settore in attesa di definire, nei tempi più rapidi possibili, un piano organico per sostenere in maniera strutturale la difficile transizione verso l’auto elettrica“.