Auris cambia aspetto: elegante e confortevole

di Luca Roberti

AutoAziendaliMagazine_9_gennaio2013low.pdf - Adobe Acrobat ProimageOra si presenta anche in versione Full Hybrid adottando il motore della Prius da 136 cv. Linea aerodinamica (Cx 0,27) e consumi ridotti (25,6 km/l): velocità massima di 180 km/h. Abitacolo in grado di ospitare 5 passeggeri e bagagliaio di 360 litri con le batterie sotto i sedili posteriori. Completano la gamma motori tradizionali a benzina e gasolio. Per Toyota il futuro dell’auto ha per il momento una sola prospettiva: è e sarà “ibrido”. Sommare alla spinta di un motore termico quella di un elettrico in effetti consente risparmi concreti nei consumi e nelle emissioni di CO2, “allena” il pilota ad uno stile di guida controllato e tranquillo, offre vantaggi economici per l’accesso ai centri storici, sconti sui parcheggi ed altre agevolazioni che gli amministratori locali (e molti Stati dell’UE) sono disposti a concedere a chi inquini il meno possibile l’aria delle città. Quella dell’ibrido è una strada in salita, a causa dei costi d’acquisto maggiori, ma è anche una proposta concreta, cioè già in commercio e non allo stadio di semplice prototipo, alla portata di chi vuole dare un contributo concreto alla “compatibilità ambientale” delle “quattroruote”.

 

La Casa giapponese, grazie al successo prolungato della Prius, ha già venduto nel mondo dal 1997 ad oggi circa 5 milioni di auto Full Hybrid di cui 1,2 milioni nel 2012. In questo trend si inserisce la rinnovata Auris, berlina a 5 porte del Segmento C, sottoposta ad una profonda “rivisitazione” da parte dei designer e dotata del collaudato motore della Prius (a benzina di 1.8 litri con 99 cv, elettrico con 60 kW per una potenza complessiva di 136 cv). Nella gamma ci sono anche motori tradizionali (due a benzina ed altrettanti a gasolio), ottimizzati nel rendimento.

Listini aggressivi
La fiducia di Toyota nell’ibrido è tale da abbattere il listino di Auris a 17.900 euro in versione Active, una promozione in vigore per qualche mese, mentre il range dei prezzi d’accesso della gamma vanno da 18.800 euro per il benzina a 20.500 per il diesel fino ad arrivare ai 22.600 della Full Hybrid, una volta conclusa l’offerta di lancio. Si tratta di listini decisamente “aggressivi” considerando le dimensioni e la funzionalità della nuova Auris, del tutto diversa da quella precedente. Il team degli ingegneri Toyota, nel ripensare in chiave attuale la Auris, si è concentrato sulla gestione dei pesi (ridotti da 50 a 70 kg), sulla progettazione del telaio e sul miglioramento della trasmissione, in stretta collaborazione con i colleghi del design per garantire la massima corrispondenza tra lo stile e l’architettura del veicolo. Il risultato finale di questo lavoro è una vettura sostanzialmente diversa dalla versione precedente, che esprime eleganza e dinamismo grazie soprattutto al baricentro abbassato che favorisce una dinamica di guida divertente, di stampo quasi sportivo. Lunga 4,27 metri, larga 1,76 ed alta 1,46 offre spazio sufficiente per 5 passeggeri ed un bagagliaio di 360 litri. Grazie al peso complessivo contenuto (1.150 kg), al baricentro abbassato (-55 mm) per via delle batterie sotto i sedili dei posti dietro, la guida risulta dinamica e divertente in presenza di motori sufficientemente prestazionali: i due benzina (1.3 litri con 99 cv e 1.6 con 132) raggiungono i 175 ed i 200 km/h; i diesel (1.4 litri con 90 cv e 2.0 con 124) arrivano a 180 e 200 km/h, mentre l’ibrido (1.8 litri con 136 cv) si ferma a 180.

AutoAziendaliMagazine_9_gennaio2013low.pdf - Adobe Acrobat ProGli esterni
Il nuovo frontale, in stile Prius, risulta decisamente aerodinamico tanto che il Cx (0,27) è tra i migliori della categoria. Anche il profilo del tetto contribuisce a ridurre la resistenza all’avanzamento, mentre la presenza di uno spoiler nella parte posteriore e soprattutto nel sottoscocca annulla le turbolenze e migliora sensibilmente l’handling. Il parabrezza è molto inclinato, in omaggio all’aerodinamicità della vettura, mentre il lunotto è stretto e bombato. Ai fari stretti, che si collegano con il logo al vertice del cofano attraverso una linea cromata, si contrappone stilisticamente l’ampia griglia anteriore di forma trapezoidale; la parte posteriore dà l’impressione di essere massiccia per via delle luci di posizione e di svolta di grandi dimensioni; il portellone è molto profondo ed il lunotto è sormontato da uno spoiler che fa il paio con quello sporgente subito sotto il lunotto. Nell’insieme il design della nuova Auris esprime eleganza, per la pulizia delle linee, e dinamismo per il baricentro basso da sportiva doc. L’altezza della Auris è stata abbassata di 55 millimetri, il che fa di questa vettura una delle più basse (1,46 metri) del Segmento C. Non solo: con l’abbassamento di 40 mm della posizione di guida e del baricentro sono migliorati l’handling, la stabilità ed il comfort di guida, con la riduzione del rollio ai minimi termini e con l’adozione di sospensioni votate alla comodità dei passeggeri.

Sulla strada
Nell’abitacolo trovano posto cinque persone con il terzo passeggero del sedile posteriore non troppo sacrificato. Nell’allestimento Lounge, quello della nostra prova, ci sono interni in pelle e tessuto, clima automatico bi-zona, sensore pioggia e crepuscolare, telecamera posteriore e cerchi in lega da 16”. Ricca la lista degli optional: fari Bi-Xenon, sistema di illuminazione anteriore attiva, abbaglianti che si disinseriscono automaticamente incrociando un’altra vettura, tetto panoramico Skyview e sistema di navigazione Toyota Touch and Go.

Il design del cruscotto non rispecchia quello fantascientifico delle prime versioni di Prius con la rappresentazione dei flussi d’energia dalle batterie al motore, ma è diventato tradizionale con due indicatori rotondi, uno dei quali segnala quando si viaggia in economia e quando invece interviene il motore elettrico a supporto di quello termico. La consolle centrale ha uno sviluppo orizzontale, ospita il navigatore ed è racchiusa da un bordo metallico cromato. Sotto la piccola leva del cambio automatico Shift-by-Wire.

La guida è piacevole grazie ad uno sterzo preciso e abbastanza diretto e al baricentro basso: ai semafori la Auris si dimostra scattante. Nei percorsi tortuosi è agile e offre la sensazione di massima sicurezza: anche in velocità affronta le curve senza che chi sta al volante sia costretto a correggere la traiettoria. Infine in città, grazie alle dimensioni compatte, si muove con disinvoltura e garantisce manovre di parcheggio sempre agevoli.

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