Auguri per il 2019, anche se la strada è in salita

Il 27 novembre il Centro Studi Promotor ha tenuto a Milano la sua conferenza stampa annuale sulla situazione dell’economia e del mercato dell’auto e ha presentato le sue previsioni per il 2019. Dopo un 2018, che si è sostanzialmente attestato sui livelli del 2017, il Centro Studi Promotor ha previsto un altro anno di stagnazione per il mercato dell’auto.

Vi è ancora una larga quota di domanda di sostituzione insoddisfatta accumulatesi durante gli anni della crisi, ma perché il mercato dell’auto compia finalmente l’ultimo passo per tornare al livello fisiologico occorre che il quadro economico tenga e che si confermi quindi in crescita. Come spieghiamo nel servizio sulla congiuntura in questo nuovo numero della nostra rivista, la crescita del prodotto interno lordo, a partire dalla seconda metà del 2017, sta rallentando e nel terzo trimestre di quest’anno si è annullata. Questo sviluppo zero lascia sperare poco di buono per l’andamento economico nel 2018. Non si può infatti escludere che si manifesti una nuova recessione anche se l’Istat, coerentemente con gli orientamenti del Governo, sostiene che potrebbe esservi addirittura una accelerazione della crescita. Staremo a vedere come andrà a finire. Per quanto riguarda tuttavia il mondo delle flotte, riteniamo che non vi saranno sconvolgimenti degni di nota.

Per il mercato dell’auto aziendale la crisi, con il ritorno ai livelli antecrisi, è stata superata nel 2016, con grande anticipo con quello che deve ancora avvenire per il mercato complessivo. I fleet manager non dovranno quindi misurarsi come all’inizio della crisi del 2008 con l’esigenza di razionalizzare in maniera significativa e rapida l’utilizzo della flotta, ma avranno invece a che fare con altri e probabilmente più complessi problemi. Problemi che riguardano la gestione delle flotte e che saranno indotti dalle profonde modificazioni che interesseranno la mobilità in generale e di conseguenza anche quella aziendale. Si renderà quindi necessario un approccio sempre più qualificato e professionale ai problemi non solo delle flotte ma della mobilità aziendale.

La nostra piattaforma di comunicazione, che prevede non solo media ma anche eventi come Fleet Manager Academy e Company Car Drive, segue molto da vicino le modificazioni qualitative che si stanno producendo nella gestione delle flotte ed in particolare ha seguito la maturazione di approcci alla gestione sempre più qualificati ed avanzati da parte dei fleet manager. E ha fatto di ogni sforzo con le attività formative condotte attraverso la rivista, il sito e gli eventi della piattaforma per favorire il processo di crescente professionalizzazione dei fleet manager. Non solo. Insieme ad Aiaga, con cui ha uno strettissimo rapporto, la piattaforma di Auto Aziendali magazine ha promosso la definizione di una prassi Uni relativa alla professione di fleet manager e sta operando per giungere al riconoscimento ufficiale di questa professione con obbligo di formazione permanente.

Rendere più professionale la gestione delle flotte è un servizio reso alle aziende a cui appartengono ma anche alla produttività del nostro apparato produttivo che è chiamato a compiere uno sforzo notevole per migliorare l’efficienza e dare un contributo alla ripresa dell’economia di cui certamente vi è bisogno. Nei nostri eventi abbiamo affrontato tematiche sempre più complesse. Siamo partiti dall’ABC, cioè dalla car list e dal Tco per arrivare all’intelligenza artificiale e ai big data. Ma non finisce qui. Le sfide che abbiamo davanti ci imporranno un impegno sempre più intenso. Da parte nostra faremo tutto quello che è necessario per supportare i nostri amici fleet manager a cui auguriamo un ottimo 2019 a dispetto dell’economia che rallenta e degli esami che non finiscono mai.