Audi Q5, l’equilibrio di un grande Suv

di Paolo Artemi

Quale modello pescare nel listino della casa dei quattro anelli per la nostra prova su strada? Una scelta oculata che tenga conto del rapporto tra qualità, prezzo e immagine fa puntare il dito a colpo sicuro sulla nuova Q5. La carrozzeria oggi è spigolosa ed elegante e, soprattutto, non ha quel design che rende i crossover che vanno di moda tutti molto somiglianti. L’esemplare della prova è bianco, un colore che dissimula bene le dimensioni generose: la tedescona è lunga 4,66 metri, alta 1,66 e larga 1,89. Misure che sono un’ottima premessa per il comfort, mentre a garanzia della guidabilità c’è la cura dimagrante che ha ridotto il peso di una novantina di chili rispetto alla versione precedente con la discesa in campo di acciai che combinano la robustezza con la leggerezza. 


Sentirsi a casa

Dentro si respira la classica aria di casa Audi, fatta di una miscela tra finiture raffinate, materiali di ottimo livello e assemblaggi precisi come da tradizione teutonica. Fin dai primi metri nel traffico si apprezza il tiro ai bassi regimi, che riduce al minimo il ricorso al cambio sequenziale a sette rapporti, mentre fa piacere pensare che in città normalmente si viaggia a trazione anteriore per non pesare inutilmente sui consumi. A coadiuvare chi guida pensa il sistema Pre-sense city, che all’occorrenza segnala i pedoni e i veicoli che fossero sfuggiti a chi guida e, contemporaneamente, attiva una frenata di emergenza. Ma sulla nuova Q5 ci sono tanti altri dispositivi all’avanguardia, a cominciare dall’assistenza che consente di evitare un eventuale ostacolo agendo automaticamente sullo sterzo fino al sistema che rileva il traffico in incrocio. Prezioso è il sistema che, mentre facciamo retromarcia, ci avvisa del traffico in arrivo, lo stesso che, non appena abbiamo parcheggiato, ci dice se possiamo aprire la portiera senza rischi. 


Grandi riserve di potenza

La Q5 potrebbe correre fino ai 218 all’ora ed è capace di accelerare da zero a 100 in 7,9 secondi. Le nuove sospensioni pneumatiche a controllo elettronico non perdono un colpo neppure se messe alla frusta dato che variano automaticamente l’altezza da terra dell’auto, mentre la trazione nei momenti topici passa anche al posteriore per incollare la Q5 alla strada. 

Il futuro a portata di mano

Chi sale sulla Q5 assaggia già la qualità dei viaggi del futuro. Con Audi Connect, per esempio, si può scoprire una strada alternativa che consenta di battere il traffico, si può ascoltare Spotify e gustare il panorama che si ha davanti agli occhi, non si hanno problemi a raggiungere il distributore più vicino quando si è in riserva. Ma è possibile trovare la temperatura ideale quando si sale in vettura, gestire sms e mail e far navigare tutti i passeggeri tramite l’hotspot. Sì, per un top manager questa vettura è una scelta assai azzeccata. Anche perché se non si fanno pazzie il consumo resta nella zona dei 20 chilometri/litro. Chi tiene famiglia, poi, apprezzerà in modo particolare il bagagliaio da 610 litri. 

Cosa non farsi mancare 

Il canone del noleggio a lungo termine può, però, variare a seconda degli accessori che potrebbero essere richiesti dall’utilizzatore. Si possono, quindi, risparmiare cifre anche elevate, ma attenzione alle cadute di stile: per esempio, il climatizzatore fornito di serie è monozona, una soluzione decisamente d’altri tempi, mentre quello bizona non è previsto. È dunque indispensabile puntare sul trizona, che richiede un sovrapprezzo, classico esempio di una cifra che è meglio non risparmiare. Così come il divano posteriore scorrevole che rende più flessibile lo sfruttamento del baule e dell’abitacolo, un optional anche sulle versioni più lussuose. 

 

Guarda anche il video: AUDI Q5 – TEST DRIVE