Audi Q5 55 TFSi e, tanta potenza e consumi ridotti

di Piero Evangelisti

Nessun compromesso ma un’efficace sinergia. 367 CV di potenza massima e una coppia da 500 Nm. Trazione integrale quattro ultra. Cambio S tronic a sette rapporti. Oltre oltre 40 km in modalità puramente elettrica.

Dopo aver lanciato la e-tron, prima elettrica pura del Marchio, Audi prosegue nel suo percorso di elettrificazione della gamma con la versione plug-in hybrid della seconda generazione di Q5, la TFSi e quattro Stronic.

Il nome è complesso, ma con la mole di tecnologia di cui la vettura è dotata non c’è da meravigliarsi, anche perché nel segmento degli Sport Utility premium di taglia large la competizione è accanita e si svolge sul filo della continua innovazione. Due sono le versioni, la “55” della nostra prova (367 CV) e la “50”, già a listino e con una potenza massima di 299 CV.

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IBRIDO PLUG-IN

In entrambi i casi si tratta di potenze massime di sistema che non derivano dalla somma delle singole potenze del motore termico a benzina (TFSi da 252 CV) e del motore termico integrato nel cambio (143 CV/105 kW). Tuttavia i 367 CV della “55” sono davvero tanti, impensabili fino a qualche anno fa per un’auto elettrificata, ma sicuramente apprezzati da un cliente che, decidendo di passare a una mobilità alternativa, più green, non intende rinunciare al temperamento sportivo tipico di tutte le Audi. La risposta, in questo caso, è un powertrain ibrido plug-in, un tipo di propulsione oggi centrale (e lo sarà per lungo tempo, almeno nella fascia premium) nella transizione verso la mobilità a emissioni zero.

La tecnologia PHEV che equipaggia la Audi Q5 55 TFSi e quattro consente di percorrere fino a 45 km in modalità completamente elettrica, una percorrenza che può bastare per gli spostamenti quotidiani senza dover ricorrere al motore a benzina. L’energia è fornita da una batteria agli ioni di litio, alloggiata sotto il vano bagagli, che pesa 135 kg e ha una capacità di 14,1 kWh, un accumulatore che può essere ricaricato attraverso una colonnina da 7,4 kW (o una wallbox domestica quando sia possibile ottenere questa potenza), e per la ricarica completa bastano due ore e mezza. Viaggiando in modalità ibrida il propulsore elettrico diventa praticamente un booster che lavora in sinergia con quello termico riducendo, a parità di potenza richiesta, la quantità di benzina altrimenti necessaria al due litri, 4 cilindri, turbo a iniezione diretta del carburante.

UN PARTICOLARE PIACERE DI GUIDA

La nuova Audi Q5 55 PHEV, allestita con il pacchetto S line exterior di serie, non presenta particolari stilistici che la differenziano dalle altre Q5, anche perché la nuova generazione ha due anni di vita, e immutate sono quindi le dimensioni (4,66 metri di lunghezza, 1,89 m di larghezza, 1,64 m di altezza), mentre varia sensibilmente il peso che sale a 2,1 tonnellate. È chiaro che con questa massa la marcia in elettrico puro è molto simile a quella comune alle full-electric, confortevole e silenziosa, mentre il motore elettrico, che in molte situazioni agisce da freno, recupera energia da inviare alle batterie.

Nel nostro percorso di prova, che ci ha portato, il primo giorno, da Torino a Champoluc, in Valle d’Aosta, abbiamo provato la guida in elettrico uscendo dal capoluogo torinese, apprezzando l’effetto rigenerativo delle frenate. L’autonomia si è esaurita alle porte del Parco della Mandria (scelto per alcuni chilometri di guida sullo sterrato), posto a una quarantina di chilometri dal punto di partenza.

CEDERE ALLE TENTAZIONI

Entrando in autostrada per salire verso la Vallée abbiamo deciso di andare alla scoperta dell’altro volto della tecnologia plug-in, quando il TFSi fa sentire i suoi cavalli ai quali si aggiungono quelli dell’elettrico e viene fuori l’eccezionale coppia di 500 Nm già disponibile a 1.250 giri/min. E i consumi? Rispettando i limiti di velocità, quelli dichiarati dalla casa sono inferiori a quelli di una citycar: poco più di 2 litri ogni 100 km nel ciclo misto che fanno registrare 46 g/km di Co2 emessi.

Dopo aver risalito tutta la spettacolare Val d’Ayas, dominata dal Cervino e dal Monte Rosa, siamo giunti a Champoluc con la batteria a zero perché in salita non c’è ricarica e in molti tratti abbiamo ceduto alla tentazione di “sentire” il motore della nostra Q5 55 da 367 CV. La notte ha portato consiglio e la mattina, scendendo verso Torino, grazie alla frenata rigeneratrice e ad una guida autostradale attenta a non far intervenire il motore elettrico, ci siamo presentati all’arrivo in città con l’autonomia elettrica di 45 km praticamente intatta. Gran parte del merito va al cambio automatico S tronic a sette rapporti nel quale gli ingegneri hanno integrato il propulsore elettrico, una trasmissione dai passaggi impercettibili fra le marce, mai bruschi, che arrivano sempre al momento giusto. Trattandosi di Q5 la trazione è ovviamente integrale, la quattro ultra.

LA VERSIONE BUSINESS

La nuova Q5 55 TFSi e quattro S tronic sembra tagliata su misura per manager di alto livello di aziende attente all’impatto ambientale e orientate ai modelli premium. Audi ha quindi costruito una versione Business ottimamente equipaggiata che ha un prezzo di listino di 64.800 euro.

L’allestimento comprende: Audi connect Emergency call & Service; Audi drive select; Audi pre sense city; bracciolo centrale anteriore; cerchi in lega da 18’’; chiave comfort con sbloccaggio portellone vano bagagli tramite sensori; climatizzatore automatico comfort a tre zone; pacchetto di navigazione; pacchetto S line exterior; proiettori Full LED con gruppi ottici posteriori a LED; ricezione radio digitale DAB; sedili anteriori sportivi; sedili posteriori plus; sistema di ausilio al parcheggio plus; sistema d’informazioni per il conducente con display a colori da 7”; supporto lombare a 4 vie per i sedili anteriori; volante multifunzione plus in pelle a tre razze.