Audi e-tron, il Suv dal cuore elettrico

di Paolo Dotti

La svolta del mercato verso la mobilità elettrica sembra essere ormai vicina. L’offerta di “EV pure” nel giro di un paio d’anni sarà molto più ricca di quella attuale e le reti di ricarica stanno prendendo corpo anche in Italia, due ragioni che favoriranno la crescita della domanda ecologica. Resta lo scoglio dei prezzi alti di queste vetture – cosa ben nota ai fleet manager che devono fare i conti con il TCO – che diventano però quasi accettabili quando si entra nella fascia premium dove è atteso, nel breve termine, il maggior numero di nuovi modelli. Audi, per la sua prima elettrica pura ha scelto di cominciare con uno Sport Utility Vehicle, la e-tron, che è già disponibile anche sul mercato italiano al prezzo di 83.930 euro.

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DISTINGUERSI RISPETTANDO L’AMBIENTE

Il prezzo è senza dubbio importante ma siamo di fronte a un Suv con i quattro anelli pieno di complesse e raffinate tecnologie, all’avanguardia della tecnica, come recita da oltre quarant’anni il motto della Casa di Ingolstadt. E poi c’è la taglia large, definita da una lunghezza di 4,90 metri, una larghezza di 1,93 e un’altezza, da suv sportivo, di 1,62 metri. È frequente sentir dire che una EV lascia maggiore libertà ai designer grazie al minore ingombro dei motori elettrici e degli organi di trasmissione, ma bisogna sempre fare i conti con i pacchi delle batterie e con l’efficienza aerodinamica in funzione dell’autonomia, elemento decisivo per chi sceglie una vettura elettrica.

La linea della nuova e-tron, quindi, si presenta con un linguaggio stilistico ben allineato a quello dei numerosi suv della famiglia Q ma riesce comunque a distinguersi e, cosa importante, a distinguere chi la guiderà, perché la “virtù elettrica” ci tiene a farsi notare. Anche la e-tron sfoggia nel frontale la calandra single frame ottagonale di Audi che, però, si presenta con la griglia in color platino parzialmente chiusa. Altro elemento distintivo è la fiancata, percorsa da una pronunciata linea di spalla che nasce dai proiettori e termina raccordandosi con i gruppi ottici posteriori. Molto riuscito è il disegno del tetto che trasmette l’idea del movimento.

SILENZIO E ALTA TECNOLOGIA

La ricerca dell’efficienza, dell’intuitività e della leggerezza delle forme ha guidato la mano dei designer nella definizione degli interni. La plancia, come sulle Audi più recenti, è “wrap-around”, raccordata in un corpo unico con i pannelli delle portiere e integra, un’esclusiva della e-tron, anche i due display collegati alle telecamere che rappresentano due retrovisori virtuali. Il virtual cockpit è orientato verso il guidatore ed integra i due schermi sovrapposti del sistema MMI touch response. Comode poltrone garantiscono viaggi rilassanti avvolti in un silenzio praticamente totale, rotto, in misura quasi impercettibile, soltanto dal rumore del rotolamento sull’asfalto dei grandi pneumatici 255/50 su cerchi in lega da 20”.

UN NUOVO PIACERE DI GUIDA

 Audi e-tron è mossa da due motori elettrici che erogano complessivamente 408 CV di potenza massima e forniscono una sensazionale coppia di 664 Nm, consentendo di passare da 0 a 100 km/h in soli 5.7 secondi, performance impressionante per un’auto che pesa quasi due tonnellate e mezzo. Il picco di coppia, quando si spinge a fondo il pedale del gas, è disponibile in 250 millesimi di secondo, un miraggio per le supercar tradizionali. Su Audi e-tron, ovviamente, non c’è il cambio e non c’è nemmeno un motore che gira, l’accelerazione, quando si vuole, è continua fino al raggiungimento della velocità massima di 200 km/h.

Sul suv elettrico di Ingolstadt non poteva mancare la trazione integrale quattro che, in questo caso, è anch’essa elettrica. In condizioni di marcia lineare su asfalto asciutto la propulsione arriva prevalentemente, o addirittura esclusivamente, dal motore elettrico posteriore. Analogamente a quanto succede con la trazione quattro ultra meccanica, l’assale anteriore può essere attivato in modo predittivo, come nel caso in cui il guidatore richieda più potenza di quella che il motore posteriore può fornire, oppure prima che la motricità si riduca a causa della bassa aderenza del fondo stradale, un trasferimento di coppia che avviene in modo praticamente istantaneo e continuo.

AUTONOMIA E RICARICA

Audi e-tron ha un’autonomia di oltre 400 km (misurati seguendo il nuovo e più realistico ciclo WLTP) alla quale contribuisce anche un complesso sistema di recupero di energia in fase di frenata o anche di semplice decelerazione. Ma il vero serbatoio di energia sono le batterie ad alto voltaggio che possono accumulare fino a 95 kWh che assicurano spostamenti quotidiani senza la necessità di soste per la ricarica. Ma i grandi Suv Audi non amano essere confinati nelle città e hanno caratteristiche che li rendono perfetti per lunghi e comodi viaggi durante i quali la e-tron dovrà dunque ricaricare le batterie (prezioso l’e-tron trip planner che permette di pianificare gli itinerari tenendo conto dei punti di ricarica necessari, delle condizioni del traffico e del livello delle batterie).

Il tempo minimo di ricarica all’80% è di mezz’ora allacciando la vettura a una colonnina conforme allo standard europeo con una potenza di 150 kW a corrente continua. Ma le colonnine a ricarica rapida, anche con potenze inferiori, non sono ancora molto diffuse ed allora è bene sapere che la e-tron può essere ricaricata, con tempi più lunghi, attraverso una colonnina a corrente alternata a 11 kW (sono già 65mila i punti di ricarica pubblici di questo tipo in Europa) o a 22 kW (grazie ad un secondo dispositivo di carica a bordo dell’auto, disponibile nel corso del 2019), o anche attraverso la spina del box di casa. Se l’auto è di un’azienda è ovviamente più facile installare i punti di ricarica, sia a corrente alternata sia a corrente continua trifase.

In conclusione possiamo dire che scegliere la nuova Audi e-tron richiede qualche adattamento del proprio stile di vita a ritmi meno convulsi e più rilassati, un benefico pedaggio da pagare per aiutare l’ambiente dove viviamo, compensato però dai bassi costi dell’energia elettrica rispetto a quella fornita dai carburanti tradizionale e, nel caso di e-tron, anche da un’esperienza di guida entusiasmante.