Audi A5 Avant e-hybrid quattro, la station wagon premium

di Gianluca Covini

Fino a 110 km di autonomia elettrica. Ideale per manager alla ricerca di comfort, immagine e sostenibilità

Nell’importante processo di rinnovamento ed elettrificazione intrapreso da Audi a partire dal 2024, non poteva mancare la variante ibrida plug-in di A5, uno dei suoi modelli più strategici e rappresentativi. Audi A5 e-hybrid, disponibile sia in versione berlina sia station wagon, è quindi chiamata a rafforzare la presenza del marchio dei Quattro Anelli nel competitivo segmento premium di medie dimensioni. La configurazione Avant e-hybrid quattro è pensata per il mondo business, sempre più orientato verso vetture efficienti e in linea con gli obiettivi di sostenibilità aziendale.

DESIGN E INTERNI EVOLUTI

Evoluzione di Audi A4, icona dei quattro anelli, Audi A5 può contare su di un design più muscolare e una migliore gestione degli spazi interni. Le forme più slanciate, il frontale scolpito e la linea di cintura tesa conferiscono alla vettura una presenza su strada decisa, conservando tutta la sportività tipica del marchio. All’interno, l’abitacolo beneficia del passo generoso della nuova piattaforma PPC, offrendo maggiore comfort per guidatore e passeggeri, soprattutto nella seconda fila. L’ambiente è moderno e tecnologico, dominato dal palcoscenico digitale e da finiture curate, con materiali di qualità e un’impostazione orientata al conducente.

MAGGIORE AUTONOMIA

Il cuore del sistema ricaricabile alla spina di Audi A5 e-hybrid è la nuova batteria da 25,9 kWh lordi (20,7 netti), con capacità superiore del 45% rispetto alla precedente generazione. Grazie alla tecnologia cell-to-pack e alle 102 celle prismatiche ad alta densità, migliora autonomia e rendimento senza penalizzare gli ingombri, con una percorrenza in elettrico fino a 107 km nel ciclo WLTP. Evoluto il recupero energetico: in frenata la rigenerazione raggiunge un picco di potenza di 88 kW e il guidatore può scegliere in modalità EV fra tre livelli di decelerazione tramite le palette al volante, come sui modelli full electric. Le modalità di utilizzo sono due: “EV” per viaggiare in elettrico fino a 140 km/h e “Hybrid”, che gestisce automaticamente la strategia energetica in base al percorso, al traffico e alla carica residua. Per la prima volta su Audi, il conducente può impostare manualmente il livello di carica desiderato utile per preservare energia da utilizzare in città o a destinazione oppure per ricaricare in movimento la batteria.

DUE LIVELLI DI POTENZA

Le nuove A5 e-hybrid sono disponibili con potenze complessive di 220 e 270 kW. In entrambi i casi, il sistema abbina il motore 2.0 TFSI da 252 CV a un’unità elettrica capace di erogare fino a 105 kW, con trazione integrale quattro. Il motore elettrico è integrato nel cambio S tronic a sette rapporti. Le versioni più potenti accelerano da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi, mentre quelle da 220 kW fermano il cronometro a 5,9 secondi. Numeri che confermano la capacità Audi di coniugare un notevole dinamismo al consueto comfort di marcia che da sempre caratterizza i modelli della Casa di Ingolstadt. Ricca la dotazione di serie: sterzo progressivo, navigatore, display panoramico MMI, ricarica wireless smartphone, climatizzatore tri-zona e sedili anteriori riscaldabili. Per le flotte, il nuovo pacchetto Business include cruise control adattivo, assistenza al parcheggio e connettività avanzata.

Test Drive di Luca Gennaro Alfieri – Fleet Manager di Stella MacCartney

Dentro si respira la tipica qualità Audi.

La nuova Audi A5 Avant mi ha regalato sin da subito una sensazione familiare, perché si presenta come un’evoluzione naturale di Audi A4, da sempre in grado di combinare la qualità premium a un comportamento dinamico coinvolgente. È perfetta per coloro che fanno tanti chilometri ma non vogliono rinunciare al piacere di guida. Non è l’auto più accessibile di questo segmento, ma il valore percepito tra qualità, tecnologia e prestazioni giustifica pienamente il suo posizionamento, che la colloca nella fascia dirigenziale di una car list aziendale.

DESIGN

La linea è più moderna e filante rispetto al passato, ma resta immediatamente riconoscibile. Mi piacciono alcuni dettagli estetici come le maniglie integrate a filo carrozzeria, che danno un tocco tecnologico senza risultare eccessive. Nel complesso è più dinamica, più attuale, senza perdere quell’eleganza che da sempre caratterizza Audi. Cresce leggermente nelle dimensioni, ma nella vita di tutti i giorni non si percepisce davvero.

DINAMICA DI GUIDA

La spinta del sistema ibrido plug-in da 220 kW è poderosa, quasi brutale quando si affonda il pedale, ma sempre accompagnata da una fluidità impeccabile nel passaggio tra elettrico e termico. Il risultato è una guida appagante, mai nervosa, con prestazioni da sportiva mascherata da familiare elegante. La trazione integrale quattro incolla letteralmente l’auto all’asfalto, offrendo un ingresso in curva preciso e una stabilità che trasmette grande sicurezza anche alle alte velocità. Penso inoltre che sia molto più comoda rispetto ai SUV di pari segmento, specialmente per le sedute posteriori, perché i movimenti di rollio e beccheggio sono decisamente contenuti.

INTERNI

Dentro si respira la tipica qualità Audi con finiture molto curate e una tecnologia ben integrata. Il sistema di infotainment è intuitivo e pratico da usare, con il display curvo e qualche chicca interessante, come lo schermo lato passeggero che non distrae chi guida. Ottimo anche l’isolamento acustico, con una silenziosità di bordo che colpisce soprattutto in autostrada, dove la percezione della velocità è quasi annullata. L’abitacolo può ospitare comodamente cinque persone e il vano di carico è più che soddisfacente, specialmente se si reclinano le sedute posteriori.