Audi A4, tecnologia al servizio della tradizione

di Piero Evangelisti

Audi A4, tecnologia al servizio della tradizione 0La A4, il perno intorno al quale ruota la gamma Audi, rimane un bestseller nel settore flotte. Con la quinta serie l’evoluzione è profonda e con le assistenze la guida automatica è ormai a portata di manoPer il mondo delle flotte aziendali e dei noleggi a lungo termine l’arrivo di una nuova generazione di Audi A4 è sempre un evento speciale perché si tratta di una delle icone fra le company car premium, sia nella versione Berlina sia nella bestseller Avant, espressione di un concetto assolutamente unico di station wagon sportiva. Con la quinta serie l’evoluzione del modello è di gran lunga più profonda rispetto a quanto è accaduto nei precedenti passaggi da una serie all’altra. Audi-A4,-tecnologia-al-servizio-della-tradizione-3Basta entrare in concessionaria, dove, per la prima volta, esordiscono contemporaneamente le due versioni, e già al primo sguardo si intuisce il cambiamento.

 

Piattaforma large

Le dimensioni delle nuove A4, identiche per berlina e Avant, non mutano in maniera significativa – cresce di 2,5 cm la lunghezza (4,73 m) e il passo raggiunge adesso i 2,82 m – eppure la piattaforma è la stessa “large” che ha debuttato alcuni mesi fa sotto al grande Q7, una scelta che non ha penalizzato il peso delle A4 che riescono anche a dimagrire (fino a 120 kg in meno) rispetto ai modelli che le hanno precedute. La flessibilità di un pianale consente ai designer una maggiore libertà, e quelli di Ingolstadt, guidati da Marc Lichte, hanno colto l’opportunità concentrandosi, prima di tutto, sull’aerodinamica (il Cx della berlina – 0,23 – è il migliore della categoria), un attento studio nella galleria del vento che ha prodotto le linee tese delle fiancate perfettamente raccordate con la coda e il frontale dove protagonista assoluta è la nuova calandra a tridimensionalità accentuata, la firma di tutte le nuove Audi. L’impatto visivo è forte e la sensazione è di trovarsi di fronte a un’ammiraglia premium in scala leggermente ridotta contraddistinta da un look sportivo accentuato dalla carreggiata larga. Affermare che Audi cambia i propri modelli con troppa prudenza questa volta è decisamente fuori luogo.

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Rivoluzione dentro

E per avere la conferma è sufficiente aprire una portiera e cominciare a far scorrere lo sguardo in un abitacolo sicuramente hi-tech ma molto meno complicato rispetto al passato. Le linee sono nitide e si nota subito la scomparsa di gran parte dei pulsanti che affollavano plancia e console. Tutto è adesso concentrato in pochi comandi e le funzioni dell’auto si possono controllare attraverso la manopola del Mmi Plus o il Virtual Cockpit, un optional (di serie viene montato il nuovo schermo touch da 8,3”) che costa sì 600 euro ma che cambia totalmente l’esperienza di guida delle nuove Audi A4. Aumentano i segnali luminosi di informazione perché è altissimo il numero dei dispositivi di assistenza alla guida di cui le A4 sono dotate. L’aumento della lunghezza si traduce in un maggior spazio per chi siede sul divano posteriore, un’abitabilità da autentica limousine. Esclusivo della Avant, la versione che sarà come sempre bestseller assoluta in Italia, è il portellone con apertura elettrica di serie che può essere munito anche di sensori; da record il volume del bagagliaio che può passare da 505 a 1.510 litri.

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Più sicurezza

Tutte le versioni montano di serie il sistema Audi pre sense city (attivo fino agli 85 km/h) che sfrutta una telecamera posta sul parabrezza che può rilevare tutto quello che succede fino a 100 metri di distanza. Il dispositivo segnala eventuali pericoli e in caso di mancata azione da parte del guidatore attiva automaticamente i freni.  Tra i sistemi opzionali c’è l’adaptive cruise control (ACC) Stop&Go con assistente al traffico che mantiene le nuove Audi

A4 a distanza dal veicolo antistante, permettendo al conducente di selezionare cinque intervalli di distanza nonché, mediante l’Audi drive select, impostare l’accelerazione e la dinamica di regolazione. Nel range di velocità fino a 65 km/h, in condizioni di traffico intenso, l’assistente al traffico, che è una delle funzioni comprese nell’ACC, può assumere anche il controllo dello sterzo. Con la navigazione inserita, poi, può essere attivato il sistema di assistenza predittiva che aumenta la sicurezza e far risparmiare nei consumi.

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Comfort dinamico

La gamma dei motori proposti per le A4 è come sempre molto ampia, una famiglia di propulsori sviluppati per combinare nel giusto rapporto le prestazioni e il comfort di marcia. Sono nove, tre a benzina e sei diesel, a quattro e sei cilindri, tutti ovviamente Euro6, con potenze che vanno da 150 a 272 cv, abbinabili alla trazione anteriore oppure quattro e ai cambi manuale, S tronic e tiptronic. La versione scelta per la nostra prova, quella più adatta a una destinazione fleet, senza dimenticare i professionisti che optano per il noleggio a lungo termine, è la A4 Avant 2.0 TDI da 150 CV con cambio S tronic a  sette rapporti. Questo modello costa 42.520 euro nella versione Business, e 44.420 nella Business Sport, due allestimenti che fanno risparmiare, rispettivamente, il 34 % e il 27% sul costo degli optional montati di serie. Al volante la sensazione di “novità” è immediata, ma la percezione di qualità, di alta tecnologia, di lusso discreto è quella alla quale le auto con i quattro anelli ci hanno da lungo tempo abituato. Il silenzio è totale, il motore eroga la sua potenza con garbo e decisione, il telaio assorbe ogni asperità e consente di percorrere anche le curve più impegnative come se si fosse su delle rotaie. Molte delle assistenze alla guida non si riescono ovviamente a testare, ma la sensazione di guidare una affidabile compagna di viaggio che vigila su tutto è costante.

 

Osare con la quattro

La spesa per la trazione integrale viene spesso ritenuta troppo elevata (sulle A4 passare dalla trazione anteriore alla quattro costa 2.600 euro) da fleet manager sempre costretti a tenere d’occhio il Tco. Ma la sicurezza, nella scelta delle company car, sta assumendo un ruolo sempre più importante e un’auto a quattro ruote motrici è sinonimo di guida più sicura. Poter contare su una trazione integrale come la “quattro” di Audi, per esempio, consente di aumentare la sicurezza di marcia non soltanto su fondi innevati, ghiacciati o a bassa aderenza, ma anche sull’asfalto asciutto, come quando, per esempio, scegliamo una guida più dinamica. La trazione integrale quattro accentua anche i vantaggi offerti da Audi drive select che consente al guidatore di variare la modalità di funzionamento della valvola a farfalla, del cambio automatico (le quattro sono sempre abbinate a trasmissioni automatiche S tronic e tiptronic), dello sterzo, dell’adaptive cruise control e del climatizzatore automatico. Le modalità sono comfort, auto, dynamic e efficiency.