Audi A4 allroad: potente e affidabile in ogni situazione

di Piero Evangelisti

Station wagon e Sport utility sono considerati alternativi, due tipi di vettura fra i quali si deve scegliere se si cerca un certo tipo di guida in libertà. Ma esiste una via di mezzo, un concetto inaugurato da Audi quindici anni fa: allroad, coniugato inizialmente sulla A6 e poi esteso alla A4 che adesso è già arrivata alla seconda generazione. Allroad è vincente (e lo può essere anche per flotte e noleggi) perché in una SW di dimensioni equilibrate, non appariscente, si nasconde l’anima offroad di un Suv: comfort e funzionalità abbinati a elevate capacità fuoristradistiche.

 

 

Si parte dalla A4 Avant Quattro

Audi è un marchio pioniere nella trazione integrale applicata anche alle autovetture, e la trazione quattro – un fattore di sicurezza importante in ogni condizione di marcia – è alla base anche della nuova A4 allroad che si distingue dal punto di vista stilistico per un design molto personale, solido, con larghi passaruota e paraurti imponenti di colore grigio oppure in tinta coordinata con la carrozzeria, e per gli scudi sottoscocca. Caratteristica la calandra single frame con listelli cromati verticali. 

 

Assetto rialzato

Rispetto alla A4 Avant la allroad presenta un assetto rialzato di 23 millimetri e i cerchi maggiorati (di serie cerchi in lega di alluminio da 17 pollici con design a razze multiple, ma si possono avere dimensioni maggiori) aggiungono 34 millimetri di altezza libera dal suolo, una differenza molto evidente mettendo le due vetture una di fianco all’altra. La allroad è inoltre equipaggiata di un assetto che prevede la regolazione degli ammortizzatori selezionabile dal conducente attraverso il sistema Audi drive select con la semplice pressione su un pulsante. Nuova A4 allroad è lunga 4,75 metri, larga 1,84 e alta 1,49, valore, quest’ultimo, che la avvicina più a una station wagon che a un Suv. Notevole il passo di 2,82 metri che viene sfruttato per ottenere un abitacolo molto spazioso ma che non incide sulla estrema maneggevolezza dell’auto, anche in città dove verrà spesso usata. 

 

 

Spazio e comfort 

Il passo generoso si riflette in un abitacolo comodissimo per cinque adulti con uno spazio per i bagagli da record: si va infatti da 505 litri con tutti i sedili in posizione standard a un volume massimo di 1.510 litri con schienale posteriore abbattuto e carico fino al tetto, un segnale della grande versatilità della vettura. La copertura del vano di carico e il portellone sono azionabili elettricamente (di serie). Raccomandato l’Audi virtual cockpit, un cruscotto (forse sarebbe meglio dire una plancia) che si concretizza in un nuovo modo di vivere l’auto. Questo grande schermo da 12,3 pollici ad altissima risoluzione sostituisce tutti gli strumenti analogici rilevando i dati con una precisione che, nel caso del contagiri, rileva il regime di rotazione sessanta volte al secondo. Con il tasto “view” posto su una razza del volante, il guidatore può selezionare la schermata, dalle prestazioni della vettura a tutto ciò che riguarda l’infotainment decidendo quanta importanza dare alle diverse funzioni. Alla connettività provvedono diversi sistemi: Audi Connect, Audi smartphone interface e la phone box che consente la ricarica senza fili. 

 

Al volante

Audi A4 allroad quattro è un’auto ricchissima di tecnologie d’avanguardia e in qualche modo unica come evoluzione di una station wagon 4×4, interessante per dare prestigio a una flotta aziendale e per il noleggio a lungo termine pensando a Pmi e professionisti, sempre più numerosi a ricorrere a questo contratto. Il ruolo di Audi come costruttore premium globale ha portato a includere fra le motorizzazioni propulsori molto esuberanti come il tre litri TDI da 272 CV. Ma A4 allroad quattro va comunque dotata come si deve e allora il motore al top – che non paga il superbollo – è il 3.0 TDI da 218 CV. Ma qui siamo a livello di top manager. Per renderla più accessibile c’è pronto il due litri TDI da 190 CV (cambio Stronic), motore che abbiamo trovato elastico, silenzioso e pronto a una guida sportiva. Molto ricco è l’equipaggiamento in termini di assistenza alla guida e di sicurezza che ricalca quello dell’ultima generazione di Audi A4, un progressivo avvicinamento alla guida autonoma. Sono tutti elementi che dovrebbero influire – a partire dalla trazione integrale – nelle scelte di un fleet manager attento alla sicurezza dei driver e all’immagine dell’azienda.  

 

 

Guarda anche il video: AUDI A4 ALLROAD QUATTRO – TEST DRIVE