Audi A3 Sportback, leggera e grintosa

di Piero Evangelisti

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AutoAziendaliMagazine_9_gennaio2013low.pdf - Adobe Acrobat ProProtettiva nella struttura ed equipaggiata di tutti i dispositivi di sicurezza preventiva, la nuova Audi A3 Sportback è stata sottoposta ad una cura dimagrante che ha contribuito a migliorare le prestazioni ed a diminuire le emissioni di sostanze nocive. Sarà protagonista nel mercato delle flotte.Indipendentemente dalla lunga congiuntura negativa che il mercato europeo dell’auto sta vivendo, il segmento C è estremamente vitale ed è considerato, a livello globale, in forte espansione nei prossimi anni.

Concorrenza sempre più aspra e dilatazione dei confini della fascia premium sono le caratteristiche attuali del mercato delle medie dove è recentemente scesa in campo la Audi A3 Sportback, versione a cinque porte di un modello che è storicamente protagonista- insieme alla più grande A4 – del mercato delle flotte aziendali. La versione a tre porte, commercializzata a metà settembre dello scorso anno, è stata la prima vettura del gruppo Volkswagen ad essere costruita sulla nuova piattaforma trasversale Mqb (Modular QuerBaukasten) disegnata per accogliere decine di modelli del Gruppo tedesco, a trazione anteriore oppure integrale, tutti con il motore in posizione trasversale (sulle Audi di taglia più grande continuerà ad essere usato il pianale “large”). Già utilizzata per VW Golf VII, Seat Leon e per l’imminente Skoda Octavia, la piattaforma Mqb influenza in modo significativo il design, il peso, il comportamento su strada, le prestazioni e i consumi delle vetture che l’adottano. Una vera rivoluzione nella quale è ovviamente coinvolta anche la nuova A3 Sportback.

imageLo stile Audi
“In campo automobilistico, ma non solo, l’evoluzione del design non si concretizza necessariamente nel cambiamento”, spiega Wolfgang Egger, Chief Designer di Audi Group, allievo di Walter de Silva. “Ciò che facciamo consiste nell’aggiungere e nel togliere, in stretto contatto con gli ingegneri, nel rispetto dell’immagine di marca che, nel caso di Audi, ha alcuni punti fermi come la griglia single frame”. La terza serie della media di Ingolstadt, quindi, si inserisce nella famiglia dei quattro anelli senza stravolgerne i canoni stilistici ma riuscendo, tuttavia, ad apparire veramente nuova. Merito, in gran parte, della piattaforma Mqb ad elevata modularità caratterizzata dalla carreggiata larga e dalla ridotta altezza da terra, due caratteristiche che esaltano la dinamicità della nuova A3 Sportback che è lunga 4,31 metri, larga 1,78 e alta 1,42, dimensioni analoghe a quelle della serie precedente. Cresce invece il passo: 2,64 m, quasi sei centimetri in più rispetto al passato, una misura generosa che ha portato alla riduzione degli sbalzi che sono fra gli elementi flessibili della Mqb e ad aumentare lo spazio a bordo. Il rapporto fra masse metalliche e superfici vetrate è sempre di 2/3 a 1/3 e anche da questo equilibrato mix trae giovamento la sportività complessiva della linea. La grinta viene poi accresciuta dai gruppi ottici anteriori e posteriori per i quali si è fatto ricorso alle lampade allo xeno e alla tecnologia led che è ormai diventata un punto fermo nel design di vetture di classe premium, un tratto identificativo di hi-tech che sta comunque diffondendosi su auto finora non considerate premium e in tutti i segmenti.

Più leggera
Come detto, il nuovo pianale ha permesso di incidere in misura significativa sul peso della nuova A3, che scende anche di 90 kg, come sulla Sportback 1.4 TFSI. “Il materiale giusto al posto giusto per la funzione che deve svolgere” è il motto che ha ispirato il progetto della struttura della nuova Audi per la quale si è ricorsi a diversi tipi di acciaio forgiati a caldo, leggeri ma capaci di assicurare protezione e un’ottima rigidità torsionale, adeguata allo stile di guida sportivo cui l’auto è destinata. Ogni parte ha contribuito alla riduzione del peso, anche nell’abitacolo dove, per esempio, ogni sedile, ridisegnato, fa perdere oltre 1 chilo, e nemmeno un particolare apparentemente ininfluente, come lo schermo del sistema multimediale MMI, è sfuggito alla cura dimagrante: realizzato in magnesio ha permesso di togliere altri 640 grammi alla massa totale della vettura. Un apporto sicuramente più decisivo arriva dai motori nei quali si è fatto largo uso di alluminio e di un nuovo tipo di ghisa sottile e resistente, un procedimento che ha permesso di ridurre il peso di tutti i motori: da record il calo dell’1.4 TFSI che perde 21 kg raggiungendo una massa di appena 107 kg. La riduzione di peso è stata decisiva nell’abbassare consumi ed emissioni di anidride carbonica, che nel caso della 1.4 TFSI sono, rispettivamente, nel ciclo combinato, 5,3 l/100 km e 153 g/km.

I motori
Come di consueto, la gamma dei propulsori verrà completata nel primo anno di vita della vettura, ma già adesso è ampia l’offerta per la motorizzazione della A3 Sportback. Due sono le unità alimentate a benzina, entrambe sovralimentate con turbocompressore e dotate di iniezione diretta del carburante, una tecnologia che viene riassunta nella sigla TFSI comune a tutti i motori del gruppo Volkswagen di questo tipo. Sono un 1.4 l, con 122 CV di potenza massima, e un 1.8 l da 180 CV abbinato al solo cambio S tronic a 7 rapporti, mentre per il primo è disponibile anche il cambio manuale a 6 marce. Entry level per i diesel – che secondo le previsioni di Audi Italia peseranno per il 90% delle vendite nel nostro Paese – è l’1.6 TDI da 105 CV (cambio manuale, consumo medio 3,8 l/100 km, 121 g/km di CO2), mentre la parte del leone spetta al due litri TDI, 150 CV di potenza massima, che può essere abbinato sia al cambio manuale sia alla trasmissione S tronic (consumo medio 4,2 l/100 km, 128 g/km di CO2).

AutoAziendaliMagazine_9_gennaio2013low.pdf - Adobe Acrobat ProAgile e sempre pronta
Con un listino che parte dai 28.100 euro della versione Young , la A3 Sportback 2.0 TDI sarà ovviamente la più gettonata per aziende e noleggi a lungo termine anche perché è sicuramente quella che manterrà il più alto valore residuo. L’abbiamo provata sulle strade dell’entroterra della Costa Azzurra, con tratti particolarmente tormentati, e in condizioni di traffico a volte intenso, soprattutto sulle “corniche monegasche” dove la nostra A3 ha dimostrato una straordinaria agilità accompagnata dall’assenza di rollio anche nei frequenti e bruschi spostamenti di carico. La posizione di guida è all’altezza giusta per sentire la strada, costantemente avvolti dal classico comfort Audi. Impercettibili i passaggi fra le marce del cambio S tronic, che possono comunque essere corretti attraverso i paddle anche con la leva in posizione “D”. L’assistenza del servosterzo elettromeccanico è progressiva e ne supporta perfettamente la precisione. Di serie per i livelli Ambition e Ambiente, l’Audi Drive Select consente di impostare i diversi organi della vettura secondo cinque diverse modalità di guida fra le quali c’è sempre la più adatta al nostro stile e alle condizioni della strada.

Sempre connessi
Protettiva nella struttura ed equipaggiata di tutti i dispositivi di sicurezza preventiva (come l’ESC con sistema di bloccaggio trasversale), la A3 fa sentire ancora più sicuri guidatore e occupanti grazie ad Audi connect che, attraverso il sistema di navigazione MMI, permette alla vettura di essere in costante collegamento con il mondo esterno (è un optional per tutte le versioni e va ordinato con il sistema MMI disponibile in diversi livelli). Per integrare i diversi livelli di allestimento (Young, Attraction, Ambition e Ambiente) la lista degli optional Audi è come sempre lunga: da raccomandare il sistema “side assist” o il più completo “lane assist” insieme all’”adaptive cruise control”. Attualmente il listino prezzi della A3 Sportback parte dai 23.900 euro della versione 1.4 TFSI in allestimento Young e sale fino ai 31.900 delle 2.0 TDI Ambiente e Ambition con cambio S tronic. Per aziende e noleggi è stato infine messo a punto un pacchetto Business, variabile secondo i diversi livelli di allestimento, che non ha un costo fisso ma consente di risparmiare il 40% sui singoli elementi che lo compongono, normalmente i più richiesti nelle vendite alle flotte. Nel corso dell’anno arriveranno la piccola 1.2 TFSI (rappresenterà il nuovo entry level con un prezzo molto competitivo) e le versioni a trazione integrale quattro. Entro la fine dell’anno arriverà poi la versione 1.4 TCNG (110 CV), la prima volta di un’Audi a gas naturale che può utilizzare sia il metano sia l’Audi e-gas prodotto internamente dalla Casa. Nel 2014, infine, sarà la volta della “e-tron” equipaggiata della tecnologia ibrida plug-in che verrà adottata anche da almeno un modello di tutte le altre serie Audi.

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