Arval, presentato il Barometro 2017 delle Flotte aziendali

Interesse da parte dei fleet manager per la tecnologia, i servizi e l’innovazione, con azioni prioritarie verso la sicurezza dei guidatori e la riduzione dei costi della flotta. Sono questi i principali trend che emergono dal Rapporto 2017 del “Barometro delle Flotte Aziendali”, l’Osservatorio del Corporate Vehicle Observatory (CVO) di Arval Italia che, da oltre 12 anni, monitora ed anticipa le nuove tendenze della mobilità professionale a livello internazionale.

 

In particolare, l’Edizione 2017 del “Barometro”, che ha coinvolto oltre 3.500 fleet manager di 12 Paesi europei tra cui l’Italia, ha analizzato la situazione del mercato delle flotte, la crescente attenzione verso le alimentazioni alternative e le nuove tecnologie con attenzione alla sostenibilità, i nuovi modelli di mobilità aziendale e le soluzioni utilizzate dalle imprese più attente ed evolute.

 

 

Riguardo al nostro Paese, è emerso che il mercato delle auto aziendali si sta sempre più allargando tra le piccole e le medie imprese (PMI), mentre le aziende italiane di grandi dimensioni si dichiarano già pronte ad attivare soluzioni di mobilità alternative come car sharing o car pooling. Nel dettaglio, tra le grandi aziende, il 22% ha dichiarato di aver già adottato una policy di mobilità alternativa con servizi di car pooling (57% delle aziende) e car sharing (37%).

 

Dal Barometro del CVO di Arval emerge poi come le società di noleggio risultino i principali fornitori (53%) di servizi telematici, davanti ai singoli costruttori (37%). Vari e differenti strumenti telematici sono infatti adottati su larga scala dai fleet manager per aumentare la sicurezza dei propri driver, ottimizzare i percorsi quotidiani e ridurre i costi della flotta. Da segnalare il passo avanti in classifica dell’Italia: nel 2017 si è ormai allineata all’Europa nell’implementazione della presenza della telematica in flotta (in passato i dati nazionali risultavano nettamente inferiori alla media continentale).

 

In quanto allo sviluppo potenziale delle alimentazioni alternative tra le flotte, il metano (con il 17% delle preferenze) e il GPL (19%) risultano quelle più apprezzate in Italia (dato superiore rispetto alla media europea), specie in virtù delle agevolazioni statali tuttora in essere in merito a tassa di possesso e libera circolazione in città. I fleet manager italiani hanno comunque espresso l’intenzione d’inserire presto in flotta veicoli con alimentazione ibrida, plug-in ed elettrica: in particolare, si prepara a farlo il 23% delle piccole e medie imprese italiane.