Arval presenta la tredicesima edizione del “Barometro delle flotte aziendali”

Sono stati presentati ufficialmente a Milano i risultati della tredicesima edizione del “Barometro delle flotte aziendali”, il rapporto annuale che monitora le tendenze della mobilità aziendale in Europa e in Italia. 

Redatto dal CVO (Corporate Vhicle Observatory) di Arval, il Barometro 2018 ha coinvolto 12 Paesi con 3.718 interviste, di cui 300 in Italia. I risultati del rapporto sono stati presentati da Emmanuel Lufray, direttore business Engineering & Organization di Arval, e da Sonia Angelelli, head of Consulting & CVO.

 

 

In particolare, dal rapporto sono emersi alcuni punti chiave che sottolineano il progressivo allineamento italiano – in fatto di mobilità aziendale – ai trend internazionali. Nel dettaglio, il primo punto che è emerso è che il mercato delle flotte è innanzitutto sempre più fortemente influenzato dalla diffusione di flotte medio piccole (meno di 10 veicoli), figlia di una forte presenza di PMI (superiore alla media europea). Dall’altro lato si registra la crescita negli ultimi anni di aziende con più di 99 mezzi.

 

Emmanuel Lufray, direttore business Engineering & Organization di Arval

È poi in atto il “passaggio dalla Car Policy alla Mobility Policy”. In pratica, la crescita di offerte di mobilità per i dipendenti sta portando ad una gestione più moderna della flotta, con maggiore attenzione alla multi-mobilità. Un esempio è il car sharing aziendale, molto amato in Italia (ben 16 punti in più sulla media europea).

 

Un altro punto chiave emerso dal Barometro è che il noleggio a lungo termine è diventato la fonte di finanziamento preferita dalle grandi aziende per il proprio parco auto. Inoltre dal Barometro si evince che, per sfruttare al meglio le potenzialità di una flotta a noleggio e le proprie risorse umane, un quinto delle aziende italiane (precisamente il 19%, e cioè 1 punto in più sul 2017) si affida all’outsourcing e alla consulenza per la gestione della flotta.

 

Sonia Angelelli, head of Consulting & CVO

E per migliorare la gestione, aumentare la redditività e conoscere al meglio le potenzialità della flotta aziendale, sta diventando sempre più indispensabile raccogliere e interpretare al meglio i dati che arrivano dai veicoli. Per questo la telematica sta crescendo di importanza (dal Barometro è emerso che il 26% delle grandi imprese ha veicoli dotati di device adatti alla trasmissione di dati) e in ordine di preferenza si sceglie di montare un trasmettitore per geolocalizzare il veicolo utile in caso di furto, per accrescere la sicurezza del driver e per ottimizzare i percorsi. 

 

Per quanto riguarda infine l’ambiente, il nuovo ciclo di omologazione europeo WLTP sta facendo guardare con maggiore interesse le aziende verso il tema delle alimentazioni alternative e più verdi. Su questo tema, Arval ha tra l’altro recentemente proposto una nuova metodologia di analisi per stabilire qual è il miglior percorso per il cliente nella transizione verso veicoli a basso impatto ambientale. La proposta si chiama SMaRT (Sustainable Mobility and Responsibility Targets) e prevede un’analisi affidata a un team di esperti che prende in considerazione cinque punti e disegna la migliore e più vantaggiosa flotta per quel determinato cliente.