Arval presenta il Corporate Car Sharing

All’ultimo piano della Torre Diamante, sede milanese di BNP Paribas, Arval, che fa parte del gruppo bancario francese, ha presentato una nuova proposta: il corporate car sharing. L’innovativa offerta è un prodotto originale della filiale italiana di Arval guidata da Grégoire Chové e la responsabilità del progetto è di Tomaso Aguzzi, direttore Mobility Solution di Arval.

La proposta messa a punto, dopo un lavoro durato due anni, da Arval Italia è pensata per ottimizzare l’utilizzo dei veicoli in flotta e dare la possibilità ai dipendenti di guidare le vetture del parco aziendale anche per esigenze personali, oltre a quelle professionali, ovviamente. Con Arval Car Sharing i vantaggi saranno sia per l’azienda che, massimizzando l’uso dei veicoli aziendali e limitando le spese di trasporto del personale, può arrivare a risparmiare fino al 20%. Dall’altra parte sono previsti benefit anche per i dipendenti che, utilizzando una app, sviluppata appositamente per l’Arval Car Sharing, con pochi passaggi avranno a disposizione un veicolo aziendale per le trasferte di lavoro, ma anche, come già sottolineato, per il tempo libero con costi decisamente concorrenziali rispetto al mercato.

Questo corporate car sharing si avvale di una piattaforma informatica sviluppata da Arval e completamente personalizzabile in base a quelle che sono le esigenze aziendali e nel rispetto della car policy del cliente. Inoltre si prevede che entro un paio d’anni Arval Car Sharing arriverà a gestire un parco auto di 10.000 veicoli. E per rendere l’uso più semplice e più vantaggioso è prevista l’implementazione di una rete capillare di “Hub” dedicati a questo car sharing e strategicamente posizionati sul territorio in modo da rispondere pienamente alle esigenze dell’azienda.

Arval Car Sharing sarà proposto sul mercato in offerta lancio con una tariffa di 5 euro mensili per ogni veicolo, costo che comprende l’installazione di un dispositivo sui mezzi per il loro monitoraggio e il software utilizzato per la loro gestione, più una “success fee” basata sul reale risparmio del costo totale di mobilità dell’azienda che è stimata fino a un massimo di 50 euro al mese per ogni mezzo interessato.