Arval: la mobilità del futuro è multimodale, sostenibile, flessibile e connessa

di Ermanno Molinari

L’impatto dell’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia di Covid-19 ha accelerato il processo di cambiamento che era già in atto nella gestione della mobilità aziendale. Ma come sarà la mobilità del futuro? Ne abbiamo parlato in questa intervista con Štefan Majtán, Direttore Generale di Arval Italia.

Arval ha da poco lanciato il piano strategico Arval Beyond, con una ambizione principale: diventare il primo operatore nella mobilità sostenibile attraverso lo sviluppo della sua offerta 360° Mobility. Per capire quali sono le novità in arrivo e come si sta sviluppando la mobilità aziendale in Italia abbiamo intervistato Štefan Majtán, Direttore Generale di Arval Italia.

Dottor Majtán, il passaggio dalla proprietà dei veicoli al noleggio a lungo termine ha caratterizzato la prima fase nell‘evoluzione aziendale della gestione delle flotte. Ora la mobilità aziendale si sta progressivamente delineando in una più ampia offerta di servizi integrati?

“Si tratta di una vera e propria trasformazione. Già da diversi anni, abbiamo assistito a una progressiva crescita di servizi di mobilità che si sono via via integrati con i metodi più tradizionali di gestione della flotta e della mobilità aziendale. Il Covid-19 ha però imposto un ripensamento totale del modo di spostarsi. Si pensi ad esempio allo smart working, che presumibilmente sarà diffuso più di prima anche una volta usciti dalla crisi pandemica, o ai viaggi di lavoro, oggi quasi del tutto fermi ma che probabilmente saranno ripensati anche in futuro. Ma non solo, alcune delle soluzioni di mobilità cosiddetta “alternativa” stanno assicurando una mobilità sicura anche a quei dipendenti che non sono assegnatari di auto aziendale”.

La strategia Arval Beyond prospetta un nuovo approccio del vostro modello di business, puntando ad offrire ai clienti “un’esperienza di mobilità integrata, il supporto alla transizione energetica, una maggiore semplicità con prodotti e servizi connessi e flessibili”. Ce ne vuole parlare…

“Quando abbiamo iniziato ad ideare Arval Beyond, la pandemia non aveva ancora fatto la sua comparsa. Ma alcune tendenze erano già presenti e il Covid-19 le ha solo accelerate. Arval Beyond nasce proprio per rispondere alle nuove esigenze di mobilità espresse dalle aziende e dalle persone. L’obiettivo è di riuscire ad offrire a tutti i nostri clienti la possibilità di spostarsi da un punto “A” a un punto “B” nel modo più semplice, sostenibile e conveniente, usando tutti i mezzi di trasporto disponibili, anche, quindi, in collaborazione con altri partner sul mercato. Arval Beyond è un piano strategico evoluto che mira a trasformare Arval in una società leader nelle soluzioni di mobilità sostenibile, che comprendono tutti i servizi legati all’auto, ma non solo”.

Štefan Majtán, Direttore Generale di Arval Italia

Nella trasformazione dell’ecosistema dei servizi di mobilità, l’innovazione rappresenta il principale asset competitivo delle aziende. Con le vostre soluzioni quali servizi innovativi proponete per rendere più efficiente la mobilità dei vostri clienti?

“Mobilità multimodale, sostenibile, flessibile, connessa e ad alto valore aggiunto: sono queste le caratteristiche dei prodotti e dei servizi che già offriamo ma che amplieremo sempre di più nel corso di questi anni, quando metteremo a terra le direttrici del piano Arval Beyond. Già oggi, abbiamo un portafoglio di prodotti e servizi che vanno in questa direzione. Arval Mid Term è stato uno dei primi prodotti che abbiamo offerto in modalità complementare al noleggio a lungo termine: oggi, conta una flotta di circa 8.000 veicoli e ha registrato un tasso di crescita del 24% nel 2020. Poi, abbiamo lanciato Arval Car Sharing, il nostro servizio per le flotte aziendali in condivisione che, nel 2020, ha registrato una crescita a doppia cifra. Si tratta anche in questo caso di un servizio molto apprezzato e, abbiamo stimato, consente un efficientamento della flotta pool superiore al 25%. Sempre nel 2020, per rispondere alle nuove esigenze legate alla pandemia, abbiamo proposto Employee Pooling, una soluzione che permette il noleggio di una vettura a medio termine dotata della tecnologia car sharing. L’azienda può così assegnare ai propri dipendenti l’utilizzo della vettura per i giorni di lavoro in sede e assicurare i necessari processi di lavaggio o igienizzazione prima dell’assegnazione al nuovo gruppo. E infine la micromobilità: solo pochi mesi fa, abbiamo lanciato sul mercato italiano il noleggio di biciclette elettriche che, per noi, rappresenta un cambiamento radicale del nostro modello di business, all’insegna della mobilità a 360° e della sostenibilità. Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che si focalizza il nostro impegno: supportiamo i nostri clienti nei loro percorsi di transizione energetica e, grazie alla collaborazione con alcuni dei più importanti provider di energia sul mercato italiano ed europeo, siamo in grado di offrire ai clienti un’ampia gamma di prodotti e servizi per la gestione di veicoli elettrici ed elettrificati”.

Nel corso degli ultimi anni Arval Italia ha allargato il suo ventaglio di prodotti e servizi a favore di tutti i segmenti di clientela. Le caratteristiche del mercato italiano della Corporate Mobility potranno richiedere particolari adattamenti per lo sviluppo di Arval Beyond nel nostro Paese?

“Arval Beyond è un piano strategico globale che sarà attuato in tutti i 30 Paesi del mondo in cui Arval opera. È evidente che ogni Paese ha le sue peculiarità, pertanto il piano sarà adattato sulla base di queste. Sono gli obiettivi ad essere trasversali: la sostenibilità, la mobilità a 360°, la collaborazione con altri partner sul mercato. Solo per fare un esempio, in Francia, Germania e Olanda, Arval ha lanciato Mobility App, una soluzione innovativa che raccoglie in un’unica applicazione diverse opzioni di mobilità (auto, bici, trasporto pubblico, car sharing…). L’App può essere personalizzata per ogni azienda in base alla propria mobility policy e i dipendenti possono scegliere, a richiesta, uno o più mezzi per compiere il loro tragitto, ottimizzando così i loro spostamenti. Si tratta di un’opzione che progressivamente sarà presente anche negli altri Paesi e che potrà adattarsi, non solo alle caratteristiche dei mezzi di trasporto di ogni singolo Paese, ma anche alle esigenze delle singole aziende che vi ricorreranno”.

In termini di sostenibilità, l’obiettivo di Arval Italia è di raggiungere entro il 2025 una quota del 25% di veicoli elettrici all’interno della propria flotta. Vuole parlarcene…

“Per quanto riguarda la mobilità green abbiamo obiettivi ambiziosi perché vediamo un vero cambio di approccio anche da parte dei nostri clienti che sempre più stanno portando avanti percorsi di transizione energetica delle loro flotte, anche spinti dalle nuove normative che favoriscono l’adozione di veicoli a basso impatto ambientale. Il nostro obiettivo è di supportarli in tutte le fasi, a partire dalla consulenza, per aiutarli nella scelta dell’alimentazione più adatta per le esigenze di business e l’utilizzo dei driver, e nella costruzione della car policy, fino all’offerta concreta di prodotti e servizi di mobilità sostenibile”.

La connettività dei veicoli è una caratterizzazione indispensabile sia per aiutare i gestori aziendali a monitorare meglio le flotte, supportare i conducenti nel migliorare l’esperienza di guida, sia in termini di sicurezza che di sostenibilità. Qual è la vostra esperienza al riguardo?

“La connettività è da anni un elemento importantissimo per Arval tanto che, oggi, la quasi totalità della nostra flotta è dotata di un dispositivo di telematica. Le auto connesse sono importanti non solo per la sicurezza del driver, ad esempio in caso di incidente, ma perché è possibile migliorare il servizio al cliente. I servizi connessi, infatti, rappresentano l’elemento di abilitazione per erogazione di servizi a valore aggiunto e proattivi come ad esempio: anticipare le scadenze regolari, proporre riadeguamenti contrattuali, garantire servizi di manutenzione proattiva… Ma non solo, perché grazie alla partnership siglata con Telepass, grazie alle nostre auto connesse, siamo in grado di offrire ai clienti Telepass Pay i servizi dell’ecosistema Telepass (incluso il pagamento smart dei parcheggi, il rifornimento nelle stazioni convenzionate e il lavaggio dell’auto, ovunque questa sia parcheggiata) per semplificare la mobilità a 360° in auto e non solo”.

Come si tiene conto e come si favorisce nell’ambito delle vostre nuove strategie del contesto di integrazione della mobilità aziendale, che collega sempre più strettamente le funzioni del Fleet, del Travel e del Mobility Manager?

“Le figure che oggi all’interno delle aziende gestiscono la mobilità dei dipendenti stanno diventando sempre più importanti. Se fino a qualche tempo fa l’obiettivo primario era ottimizzare la flotta aziendale, ora serve una valutazione a 360° che consideri tutte le opzioni reali di spostamento in piena sicurezza, per ogni ragione (viaggi di lavoro, trasferte di business…) nel rispetto degli obiettivi di razionalizzazione delle risorse aziendali e prestando attenzione agli impatti sull’ambiente. La mobilità, inoltre, sta diventando sempre più un elemento di welfare aziendale, ancora di più alla luce del crescente bisogno di sicurezza per tutti gli spostamenti dei dipendenti alla luce dell’emergenza sanitaria. Per aiutare le aziende in questo obiettivo, Arval mette a disposizione Arval For Employee, una piattaforma di mobilità dedicata a tutti i dipendenti delle nostre aziende clienti, e non solo agli assegnatari di auto aziendale, in cui sono presenti diverse soluzioni di mobilità. I dipendenti possono accedervi a condizioni dedicate e possono scegliere se noleggiare un veicolo a lungo termine con Arval, acquistare il nostro usato d’eccellenza oppure noleggiare un’e-bike, con l’obiettivo di assicurare una mobilità sempre più “democratica”, disponibile per tutti i dipendenti dell’azienda, flessibile, sicura e sostenibile”.

La crescita della mobilità passa soprattutto dalla consapevolezza sempre più diffusa delle aziende e dei loro responsabili della mobilità che affrontano i cambiamenti sulla base di decisioni informate. Cosa ne pensa?

“Il contatto con i responsabili della mobilità aziendale è costante e quotidiano. Abbiamo una organizzazione che gestisce i nostri clienti a 360° gradi, con il supporto a livello commerciale, con la consulenza su come ottimizzare la mobilità aziendale, con la gestione di tutte le attività operative. Il nostro obiettivo primario è proprio quello di accompagnare i clienti nella trasformazione della mobilità in atto, che sia verso forme e soluzioni nuove o verso tecnologie green. Operiamo in questo settore da oltre 25 anni e lavoriamo per mettere tutte le nostre competenze a servizio dei fleet e mobility manager per aiutarli a costruire la mobilità del futuro”.

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