Art. 94 Cds: il ruolo della Polizia Stradale

di Beatrice Selleri

aam17-Art. 94 Cds il ruolo della Polizia StradaleLa norma entrata in vigore lo scorso 3 novembre è stata introdotta da una circolare di quasi 50 pagine e seguita da due circolari ministeriali d’attuazione, una delle quali è per ora sospesa dal Tar del Lazio (vedi articolo a pag.22). A prescindere da questo fatto, pensa che l’eccessiva articolazione delle nuove norme possa rendere meno fluide anche le attività di prevenzione e controllo?

Intervista a Giuseppe Bisogno, direttore della Polizia Stradale
Intervista a Giuseppe Bisogno, direttore della Polizia Stradale

“Per esercitare le proprie funzioni, spesso nell’ambito di direttive molto articolate, le forze dell’ordine si avvalgono degli strumenti di accertamento previsti dalla normativa vigente: informazioni,  ispezioni, rilievi segnaletici  ed ogni altra operazione tecnica utile alla raccolta di elementi per condurre l’attività di verifica”.

 

Pur nella piena comprensione delle sue finalità, la nuova norma ha suscitato in questi mesi una diffusa apprensione nei responsabili di flotte di enti ed aziende. Notevole è stato l’impegno di Associazioni ed operatori del settore per informarli correttamente. Quali sono state le iniziative che la Direzione Nazionale della Polizia Stradale ha adottato per informare il proprio personale preposto alle attività di prevenzione e controllo?

“Il Servizio Polizia Stradale ha ovviamente emanato delle disposizioni operative per supportare il personale su strada e negli uffici nell’applicazione delle nuove norme. Si tratta comunque del primo periodo di efficacia delle disposizioni: qualora dovessero insorgere delle difficoltà nella loro attuazione, verranno normalizzate con successivi interventi regolamentari”.

 

Avete una percezione sul numero di veicoli che sono coinvolti nell’applicazione della norma?

“Le previsioni si riferiscono in particolare al comodato di veicoli aziendali, i veicoli in custodia giudiziale con facoltà d’uso, la locazione senza conducente, l’intestazione di veicoli a soggetti incapaci di agire o a persone decedute, i veicoli con contratto “Rent to buy” e quelli facenti parte di un “trust”. Lo scorso 3 novembre è entrato in vigore l’obbligo di registrazione di chi utilizza l’auto aziendale sulla carta di circolazione. Per verificare nel merito l’applicazione di questa norma abbiamo ritenuto importante parlarne con il dottor Giuseppe Bisogno, direttore del Servizio di Polizia Stradale.Considerata l’ampiezza delle flotte e la diversificazione della destinazione dei mezzi, è difficile fare una stima di quanti siano i veicoli potenzialmente interessati dalla norma”.

 

Come spesso avviene, l’introduzione di nuovi obblighi normativi ingenera da parte degli operatori del settore molte domande e quesiti specifici, talvolta non previsti preliminarmente nel testo normativo. Pensa possa essere utile una puntuale opera di monitoraggio e informazione per favorire la corretta applicazione del provvedimento?

“Assolutamente sì: già dai giorni immediatamente precedenti all’entrata in vigore del provvedimento, una scheda esemplificativa è stata pubblicata sul sito istituzionale poliziadistato.it. Inoltre le Sezioni Polizia Stradale, presenti in ogni provincia, hanno riversato le informazioni a livello territoriale e sono state incaricate di effettuare un’attenta opera di monitoraggio dell’applicazione della nuova normativa”.

 

Il provvedimento del TAR del Lazio che dal 1° dicembre ha sospeso gli adempimenti in esame per le società di noleggio a lungo termine, cambia qualcosa in merito alla vostra attività di controllo?

“L’Ordinanza del  Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, che accoglie l’istanza cautelare di alcune imprese del settore e  sospende  l’efficacia della circolare  del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prot. n. 15513 del 10 luglio 2014,  limitatamente alle disposizioni di cui al punto E.3 concernente la “locazione senza conducente”, pur mantenendo inalterato il quadro normativo e regolamentare, di fatto rende, al momento, non attuabile  tale adempimento da parte degli Uffici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la mancanza delle procedure operative. Gli organi di polizia stradale nell’attività di controllo,  dovranno pertanto tenere conto degli effetti della predetta ordinanza, in attesa dell’esito del giudizio”.

 

Le flotte di auto aziendali di enti e aziende costituiscono una quota consistente del flusso di traffico veicolare sulle strade del nostro Paese, quali sono le specifiche iniziative che Lei ritiene possano essere affrontate in termini di prevenzione per migliorare la sicurezza e l’efficienza della circolazione?

“Considerato che la maggior parte degli incidenti sul lavoro avviene durante gli spostamenti, soprattutto quelli fra il domicilio e l’ufficio o la fabbrica, diventa strategico implementare le misure di sicurezza per i veicoli aziendali: la Polizia Stradale da tempo ha avviato forme di collaborazione svolgendo corsi di formazione per gli Enti i cui dipendenti espletano le proprie mansioni guidando veicoli di servizio”.

 

La nostra rivista e l’associazione Aiaga che la patrocina sono interessati a darle un appuntamento alla scadenza di sei mesi per fare una prima analisi su quanto è emerso dall’applicazione del provvedimento. Possiamo fissare questo appuntamento già adesso?

“Accetto volentieri il vostro invito, la Stradale ha una rete di stakeholder con i quali ha stabilito un continuo e proficuo scambio informativo che consente di confrontare le posizioni e di perfezionare la rotta, qualora lo si ritenga opportuno.  Appuntamento allora tra 6 mesi!” aam17-Art. 94 Cds il ruolo della Polizia Stradale 3