Arriva in Italia Alphacity, il car sharing per le aziende

di Andrea Perugia

AAMott2014Arriva in Italia Alphacity

Si chiama Alphacity il sistema di car sharing aziendale che Alphabet, società del Gruppo BMW, lancia in Italia dopo i successi ottenuti in Francia e in altri 7 paesi. Si tratta di un servizio innovativo utilizzabile sia per spostamenti di lavoro che per uso privato, sul car sharing è previsto un seminario il 21 ottobre a Fleet Manager Academy.

Benvenuti nell’era della sharing economy. Il consumo collaborativo più che una moda sta diventando sempre di più una vera e propria necessità: un modo efficace e ragionato per ridurre i costi, soprattutto nelle grandi città. Siamo sempre più lontani dal concetto di possesso, per andare nella direzione più virtuosa di un utilizzo intelligente e calibrato dell’auto come mezzo di trasporto condiviso.

Il car sharing in Italia
Da qui l’esigenza di declinare questa tipologia di servizio anche alle aziende con la creazione di un vero e proprio Corporate Car Sharing. Con questi presupposti ad inizio settembre a Milano è stato presentato AlphaCity, servizio messo a punto da Alphabet, società del Gruppo BMW. Se in Italia è una novità, all’estero AlphaCity è un sistema ormai collaudato. Il servizio messo a punto da Alphabet è stato infatti lanciato in Francia nel 2010 e ad oggi è diponibile in otto Paesi con circa 9mila utenti registrati. “Il mondo delle aziende – ha spiegato Andrea Cardinali, presidente e amministratore delegato di Alphabet – vive un vero e proprio processo di superamento del concetto di proprietà del veicolo come status symbol. aam16-Arriva-in-Italia-AlphacityStiamo assistendo in maniera inesorabile al passaggio dal tradizionale concetto di TCO (total cost of ownership) a quello più attuale di TCM (total cost of mobility). E’ sempre più crescente all’interno delle aziende la consapevolezza che quello che va affrontato è il tema della gestione della mobilità dei collaboratori aziendali a 360 gradi. In sostanza è un fenomeno che passa dalla rigidità alla flessibilità sempre più spinta”.

Dal noleggio a lungo termine
Da un punto di vista pratico e di struttura del servizio, AlphaCity è un’estensione naturale dei più classici accordi di gestione del noleggio a lungo termine. Si tratta di servizi collaudati che Alphabet già offre da anni con successo ai suoi clienti. I dipendenti delle aziende che hanno deciso di usufruire del servizio Alphacity quindi si registrano tramite una piattaforma on-line (accessibile sia tramite computer che via smartphone). Una volta identificati gli utenti ricevono una membership card dedicata (che utilizza il sistema RFID) e prenotano, sempre attraverso il web, il veicolo. Il servizio è completamente key-less, peculiarità che rende Alphacity innovativo e, al momento, unico nel suo genere. Così come avviene con i sistemi di car sharing più noti (Car2go ed Enjoy ad esempio) per accedere alla vettura è sufficiente appoggiare la card sul parabrezza e, una volta a bordo, inserire sul display il pin personale e premere il tasto start/stop per partire. Le auto disponibili sono tutti modelli della gamma BMW e Mini.

A Fleet Manager Academy
Il car sharing e il car pooling soluzioni per le aziende
Il 21 ottobre a Verona nel corso di Fleet Manager Academy alle 14.30 nella Sala Vivaldi si terrà un seminario sul car sharing: “Il car sharing e il car pooling: soluzioni per le aziende”.Per informazioni ed iscrizioni:
https://www.autoaziendalimagazine.it/fleet-manager-academy-ottobre-2014/.

In una prima fase si parte con la BMW Serie 1 e la Mini Cooper Countryman, ma nel giro di pochi mesi il servizio sarà disponibile anche con Mini Hatch e Mini 5 porte, con la nuova BMW Serie 2 Active Tourer e con l’elettrica BMW i3. Quella della mobilità sostenibile e in maniera più specifica della diffusione dell’auto elettrica per le aziende è un tema molto sensibile e molto caro ad Alphabet. “Il car sharing – prosegue Cardinali – non vuole sostituirsi al noleggio delle flotte aziendali, bensì fornire un’alternativa a taxi, rent-a-car, noleggio con conducente e rimborsi chilometrici, diminuendo così i costi”.

[adrotate group=”3″]Obiettivo razionalizzazione
Ridurre i costi e razionalizzare gli spostamenti dei dipendenti è tema assolutamente prioritario e sempre presente tra gli obiettivi di fleet e mobility manager di un’azienda. Secondo le stime fornite da Alphabet, con Alphacity si ottiene un risparmio potenziale fino al 40% sui costi complessivi di mobilità. Per come è strutturato e per le caratteristiche di flessibilità Il servizio è rivolto sia alle grandi aziende, sia alle pmi, che alle piccole realtà. Aspetto da non trascurare, Alphacity è utilizzabile sia per uso business (spostamenti e viaggi di lavoro), sia per utilizzo privato, (viaggi di piacere e week end fuori porta). In quest’ultimo caso, è direttamente l’azienda che stabilisce con il proprio dipendente l’eventuale prezzo dell’utilizzo della vettura. Le condizioni generali dell’auto vengono verificate dopo ciascun utilizzo.Tutti gli spostamenti vengono tracciati (compresa l’identità del driver) dal sistema ed eventuali costi aggiuntivi (come ad esempio multe o danni) possono essere allocati direttamente a chi ha usufruito in maniera non corretta del mezzo. Pulizia, manutenzione e gestione dell’auto sono a cura di Alphabet che, oltre a verifiche periodiche sullo stato del parco veicoli, raccoglie anche le segnalazioni (tramite il computer di bordo) di chi usufruisce della company car in sharing. Per il rifornimento c’è una apposita fuel card in ogni auto a noleggio.

Senza chiavi
Come sottolineato da Marco Girelli, direttore sales & marketing di Alphabet, gli elementi peculiari dell’offerta Alphacity sono rappresentati fondamentalmente dalla possibilità di accedere e prenotare le vetture con un sistema semplice e flessibile, oltre al fatto che il sistema di accesso e accensione delle vetture è, come già detto, assolutamente “keyless”. Particolare da non trascurare: questo è un servizio rivolto soprattutto a tutti quegli impiegati che abitualmente non hanno diritto a una vettura aziendale e che hanno così la possibilità di accedere ad un servizio aggiuntivo che rappresenta un vero e proprio benefit offerto dall’azienda. In conclusione quindi nell’era della sharing economy, dove tutto può potenzialmente essere oggetto di condivisione, anche l’auto diventa sempre più un servizio e sempre meno un bene di proprietà.Come emerge dalla ricerca “Noleggio e CarSharing al centro dello sviluppo della Smart Mobility” condotta da Deloitte, il 90% dei Fleet Manager è interessato ad un’offerta di noleggio integrata con servizi di car sharing.