Arriva il mobility advisor per spostamenti più efficienti

di Matteo Quagliano

Un assistente digitale, basato sui nostri stili di vita, consiglierà persone e luoghi da visitare durante il nostro itinerario. E le società di noleggio potranno offrire il veicolo su misura per ogni esigenza, familiare o di lavoro.

 

Negli ultimi decenni abbiamo visto affermarsi una grande urbanizzazione di massa, un fenomeno ormai consolidato dove sempre più persone in tutto il mondo si spostano per vivere nei centri urbani, che diventano di conseguenza sempre più grandi. Ne deriva che, vivendo in città sempre più trafficate e caotiche, affrontiamo pressioni e sollecitazioni che ci spingono a valorizzare al massimo il tempo a disposizione, sia esso libero o dedicato.

IL MOBILITY ADVISOR

Una conseguenza importante di questa tendenza è la nascita di una nuova figura sul mercato della mobilità, per rispondere a esigenze nuove e sempre più specifiche: stiamo parlando del “mobility advisor”.  Uno studio di Deloitte offre spunti ed approfondimenti molto interessanti per introdurre e analizzare questa nuova figura. Il mobility advisor viene definito come un assistente digitale che ci conoscerà meglio di chiunque altro e che potrà consigliare proattivamente persone e luoghi da visitare durante il nostro itinerario, di lavoro o svago che sia.

PIÙ PESO AL NOLEGGIO

In un futuro non molto lontano tanti rinunceranno alla proprietà dell’auto e si accontenteranno di averne la disponibilità. Di conseguenza aumenterà l’importanza delle società di noleggio, che saranno sempre più interessate all’accesso in tempo reale a informazioni riguardanti la mobilità dei propri clienti. Già oggi, svariate piattaforme tecnologiche e fornitori di servizi stanno acquisendo informazioni sui nostri stili di vita e sulle nostre abitudini di mobilità, ma queste informazioni sono meno utili di quanto potrebbero, in quanto “sequestrate” in contenitori di dati sempre più grandi e non integrati tra di loro in maniera efficace.

In futuro, ci saranno alcune aziende che si assumeranno il compito di sviluppare piattaforme di aggregazione per i dati di cui stiamo parlando, attingendo e integrando informazioni da più fonti per fornire una visione generale e più ampia dell’ambiente di mobilità. Le piattaforme di aggregazione potrebbero diventare potenti strumenti commerciali per le società di noleggio, fornendo accesso a dati di terze parti, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza di mobilità dei loro clienti. Le società di noleggio sarebbero così in grado di sfruttare gli effetti di rete per offrire agli utenti più valore man mano che le loro flotte diventano più grandi e più diversificate, potendo contare su una mole di informazioni in crescita costante ed esponenziale.