Anno che va anno che viene

di Gian Primo Quagliano

Secondo il Centro Studi Promotor il mercato dell’auto ritornerà ai livelli fisiologici ante crisi nel 2019. L’importante segmento delle auto aziendali ha invece raggiunto i livelli ante crisi già nel 2016 e nel 2017, complici anche i super ammortamenti, fa registrare una crescita sul 2016 del 24%. La crisi per l’auto aziendale è dunque superata e ci sembra opportuno lanciare un rapido sguardo su quello che è avvenuto anche per trarne indicazioni su quello che sta succedendo ora e soprattutto su quello che succederà nei prossimi anni.

 

La crisi per il settore dell’auto si è caratterizzata soprattutto con il rinvio della sostituzione del parco circolante a cui si è fatto fronte, per quanto riguarda le auto a noleggio, con l’allungamento della durata dei contratti. Proprio durante la crisi che ha riguardato il mercato italiano, ma non quello mondiale, si è aperta per l’automobile una stagione di grandissime innovazioni che stanno cambiando radicalmente lo scenario e ciò con l’avvento della possibilità dell’auto a guida autonoma e con un grande impegno da parte di tutte le Case per proporre soluzioni “verdi”.

 

Il clima di austerità che ha condizionato le scelte delle flotte italiane durante la crisi non ha consentito una pronta risposta alle molte e affascinanti sollecitazioni provenienti dall’offerta di autovetture e servizi. Ne è derivato così un ritardo nell’adozione di dispositivi molto utili per la sicurezza e anche nell’adozione di alimentazioni alternative. Il Barometro delle Flotte Aziendali 2017, pubblicato dal CVO di Arval, diretto in Italia da Alessandro Torchio, mette tuttavia in luce che anche tra i fleet manager italiani cresce l’interesse per le soluzioni tecnologiche, cresce la spinta a rendere sempre più verdi le flotte aziendali ed anche ad adottare in maggior misura politiche di mobilità alternative come, ad esempio, car pooling e il car sharing. 

 

Ovviamente, perché questi buoni propositi possano trasformarsi in decisioni, occorre che la ripresa economica in atto continui. E da questo punto di vista dall’Istat e da tutti i centri studi vengono rassicurazioni. Occorre però anche che l’offerta delle Case e delle società di noleggio sia sempre compatibile con l’effettiva disponibilità di risorse delle flotte. Da questo punto di vista, per quello che riguarda il 2018, un problema c’è. 

 

Dicevamo che i superammortamenti hanno sostenuto il mercato negli ultimi anni. Questo sostegno ha determinato innanzitutto la diminuzione dei canoni di noleggio. Nel 2018, i superammortamenti verranno prorogati ma non per gli autoveicoli. Di conseguenza i nostri amici fleet manager dovranno fare i conti con canoni di noleggio tendenzialmente in crescita. E questo ovviamente è un aspetto negativo che dobbiamo mettere in conto per l’anno prossimo, ma che, presumibilmente, verrà riassorbito a partire dal 2019. Quello che invece resterà è il fatto che rispetto alla situazione ante crisi le flotte italiane possono ora contare su gestori che hanno notevolmente migliorato la loro formazione professionale

 

Nel 2011 è nata Aiaga che ha stabilito subito un forte rapporto con la piattaforma di comunicazione di Auto Aziendali magazine e, tra le tante iniziative, ha portato avanti anche una serie di occasioni di formazione e sta lanciando la certificazione della professione dei fleet manager. È un aspetto importante che avrà un impatto positivo anche sull’economia delle flotte ed è un ulteriore elemento per alimentare un sano e costruttivo ottimismo per l’anno che viene e per quelli che verranno.