Aniasa, bene il noleggio nel 2018 ma ombre sul 2019

di Rossana Malacart

Vi è il pericolo che la crescita del noleggio che ha caratterizzato gli ultimi anni si interrompa per il venir meno, nel 2019, del super ammortamento. Aniasa chiede al Governo più attenzione per il comparto, che è strategico per il mercato dell’auto e per l’intera economia.

 

Sono i clienti privati, senza partita Iva, la vera novità del noleggio a medio e lungo termine in Italia. Lo dicono le cifre dell’ultimo rapporto Aniasa (Associazione nazionale industria dell’autonoleggio e dei servizi automobilistici). Per questo canale si è passati da 25.000 contratti nel 2017 a 40 mila del 2018. E le stime per l’anno in corso sono superiori a 50 mila unità.

MOBILITÀ IN EVOLUZIONE

“I dati testimoniano l’inarrestabile evoluzione della mobilità italiana con il graduale passaggio dalla proprietà all’uso dei veicoli – sottolinea il Presidente di Aniasa Massimiliano Archiapatti – anche se il clima di incertezza economica e il quadro politico degli ultimi mesi stanno rallentando questa spinta innovativa. Se si apprezza sul fronte istituzionale la volontà di aggiornare un Codice della Strada fermo al 1992, che non considera l’evoluzione della sharing mobility e non contempla adeguatamente neanche il noleggio, non altrettanto può dirsi per misure poco efficaci come la normativa bonus-malus sull’auto.

Lascia poi particolarmente delusi la recente ulteriore richiesta alla UE di tenere fermo al 40% per altri tre anni (fino al 2022) il regime di detraibilità dell’IVA per le auto aziendali. Una nuova beffa per le aziende italiane, che si devono misurare ogni giorno con i concorrenti europei, agevolati da una detraibilità del 100%, oltre che da una maggiore deducibilità dei costi di mobilità. Il sistema imprenditoriale italiano necessita di una revisione della normativa fiscale sulle auto aziendali con un riequilibrio, anche graduale, ai livelli degli altri Paesi. Si commenta da solo il fatto che oggi in Germania si goda di un vantaggio fiscale del 100% ed in Italia solo del 19%”.

IL TREND DI CRESCITA

I numeri certificano che il noleggio a lungo termine nel nostro Paese è cresciuto anche nel canale tradizionale nel corso del 2018, con un fatturato in progresso di 9,8 punti percentuali e un aumento delle immatricolazioni per auto e veicoli commerciali (stabilmente oltre il 25% del mercato nazionale). “Dal 2014 è in corso un nuovo ciclo economico e i numeri sono evidenti: da 530 a 900mila veicoli in flotta. Un successo confermato anche dall’ampliamento della clientela, sempre più consapevole dei vantaggi della formula Nlt oggi comprensiva anche dei privati”, spiega Pietro Teofilatto, direttore noleggio a lungo termine di Aniasa.

Massimiliano Archiapatti, presidente Aniasa

LE CRITICITÀ

Restano, però, alcune ombre: la campagna contro le motorizzazioni diesel ha fatto segnare una diminuzione delle immatricolazioni per questa tipologia nel 2018 del 12%, calo confermato nel primo trimestre del 2019, che ha fatto scendere l’incidenza dei diesel sul totale dal 55 al 44% mentre le auto a benzina sono state penalizzate a favore delle alimentazioni alternative. Queste ultime hanno toccato quota 33.000 unità, quasi il doppio rispetto al 2017, attestandosi sul 7,5% sul totale. Questi numeri fotografano una realtà che cambia e ha bisogno di risposte a livello di sistema.

“L’Italia si muove, chiede ogni giorno più servizi per la mobilità di cittadini, imprese, e Pubblica Amministrazione” sottolinea Teofilatto, che prosegue, puntualizzando come sia cambiato l’approccio generazionale alle modalità di trasporto e crescano le nuove esigenze della sharing e della digital economy. “Stanno aumentando richieste e clientela, il canale delle famiglie si sta affiancando a quello storico di aziende e Pubblica Amministrazione”, dice Teofilatto, spiegando come Aniasa abbia evidenziato al Governo il ruolo positivo svolto dal noleggio in tutta la filiera industriale e dei servizi che lavora nell’automotive e che produce l’11% del Pil e il 16% del gettito fiscale.

VOLA IL CAR SHARING

Nel comparto dei veicoli condivisi il 2018 ha segnato il consolidamento del car sharing, con un numero di iscritti ai servizi che ha toccato quota 1.800.000 persone e una flotta di 6.600 unità, con un numero di noleggi cresciuti del 26,5% e distribuiti soprattutto in 4 città: Milano e Roma (prime per utilizzo), seguite da Torino e Firenze, e in alcune “isole della mobilità” e cioè gli aeroporti di Linate e Fiumicino.