Anche le assicurazioni si adeguano alla nuova mobilità

di Marco Lanzoni, Senior manager di SCS Consulting

Da una parte si sviluppano prodotti che tengono conto della condivisione dei veicoli ma dall’altra le compagnie entrano nel business del noleggio e offrono piattaforme di comparazione dei costi di manutenzione.

 

I grandi cambiamenti in atto stanno rivoluzionando il mondo della mobilità sia in termini tecnologici che di modalità di fruizione dei mezzi di trasporto, con evidenti impatti per l’industria automobilistica e gli ecosistemi ad essa connessi, fra cui l’industria assicurativa.

Le dinamiche congiunturali del settore assicurativo hanno visto in questi ultimi anni una progressiva riduzione della raccolta premi (in media -6% negli ultimi 6 anni principalmente dovuta alla riduzione del prezzo medio di polizza). Tali dinamiche associate ai grandi cambiamenti derivanti dalla “digital disruption” stanno spingendo l’industria assicurativa a ricercare nuovi modelli d’impresa per fronteggiare l’erosione dei margini e sfruttare le nuove opportunità.

PIÙ INTERMODALITÀ E MENO PROPRIETÀ

Ma quali sono i trend che stanno favorendo il processo di trasformazione radicale di questo settore? L’auto rimarrà ancora a lungo il mezzo di trasporto preferito dagli italiani. Cambieranno però le modalità di fruizione: si prevede che nel 2050 il 68% dell’intera popolazione mondiale vivrà in grandi centri urbani e che il tempo medio passato in auto aumenterà del 50%, con una crescente fruizione delle soluzioni di intermodalità.

Come stanno rispondendo le compagnie assicurative a questa tendenza? Da un lato attraverso l’evoluzione di prodotto. Ad esempio Zurich ha disegnato la polizza “Zurigò”, che copre dagli infortuni della persona alla guida di mezzi diversi da quello di proprietà. Dall’altro, attraverso la diversificazione, e a questo proposito si cita l’esperienza di noleggio a lungo termine lanciato da UnipolSai. Ed ancora con la personalizzazione. Il cliente predilige servizi e soluzioni sempre più personalizzate e tarate sui propri bisogni come la copertura offerta dalla compagnia di assicurazione di Harley Davidson, focalizzata sullo stile di vita degli utilizzatori delle motociclette Harley.

SHARING MOBILITY IN AUMENTO

Cresce anche la condivisione. Stiamo parlando dei fenomeni connessi alla sharing mobility, un settore particolarmente dinamico e in forte espansione: il car sharing in Italia ha superato la soglia del milione con 1,3 milioni di iscritti, con 7.679 veicoli un totale di 35 città interessate e il 2017 di circa il 46%. Crescono anche i servizi di scooter sharing, carpooling di media e lunga distanza, bike sharing e persino di park sharing. Anche il settore assicurativo sta seguendo questo trend per far evolvere il proprio modello di business, diventando direttamente fornitore di prodotti/servizi di mobilità.

Allianz sta investendo su un eco-sistema di soluzioni come Abracar la prima piattaforma di compravendita automobili usate per volume di affari presente in Germania. Reale Mutua con “Auting”, ha realizzato una piattaforma online che permette di prendere a prestito (a pagamento) auto possedute da terzi con polizza Kasko di Reale Mutua. Baloise, compagnia d’assicurazione svizzera, con “Carhelper”, ha messo in campo una piattaforma diretta di comparazione dei servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria e fornitura ricambi per automobili.

ACQUISTI SEMPRE PIÙ DIGITALIZZATI

La digitalizzazione sta ormai radicalmente modificando le abitudini della popolazione a livello mondiale. Pensiamo che nell’acquisto dell’auto su 24 passaggi di raccolta informazioni 19 sono digitali. Anche per le compagnie assicurative, come emerge da una recente ricerca realizzata da Scs Consulting sui piani industriali delle compagnie assicurative, si evidenzia come la digitalizzazione sia uno dei principali filoni di sviluppo sia in ottica di efficientamento che come fattore abilitante alla user experience del consumatore.

Anche il prodotto assicurativo si sta trasformando in funzione delle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie: dalla tariffa pay-per use ai sistemi pay as-you drive ai servizi di assistenza automatica.

MOBILITÀ ELETTRICA E IMPATTI ASSICURATIVI

Gli obiettivi derivanti dall’accordo di Parigi del dicembre 2015 per il contenimento dei rischi derivanti dal cambiamento climatico, oltre agli impatti per il settore automobilistico stanno generando ricadute anche per le compagnie assicurative. Nonostante l’assicurazione delle vetture elettriche sia meno conveniente (dal momento che l’uso di queste auto avviene prevalentemente in città e quindi con una maggiore possibilità di incidenti) le compagnie stanno mettendo in conto politiche di scontistiche riscontrabili in tutte le aziende del settore.

Di fatto, le trasformazioni stanno radicalmente spingendo il settore assicurativo a diversificare la propria offerta per intercettare il cambiamento in atto.