Alla ricerca di efficienza, Lactalis vara il noleggio interno

di Giorgio Costa

Non tutte le aziende sono uguali e quando il numero dei veicoli “specifici” è molto elevato può essere conveniente gestire la propria flotta direttamente.

È il caso del gruppo Lactalis che in Italia annovera, tra gli altri, i marchi Parmalat e Galbani e che nel 2013 ha creato una società ad hoc, la Bpa Italia, che gestisce un parco mezzi di 2.976 veicoli di cui circa 2.100 sono furgoni di varia taglia, ma in ogni caso refrigerati, che ogni mattina escono dalle sedi aziendali per rifornire il mercato o procedere alla cosiddetta “tentata vendita”, cioè proporre il prodotto caseario ad ogni singolo negoziante.

UNA FLOTTA DIVERSIFICATA

Matteo Viani, direttore generale di Bpa Italia

Si tratta di un parco veicoli, come si capisce bene, molto particolare e per il quale la multinazionale francese, primo produttore di formaggi al mondo, ha optato per la creazione di una società di noleggio interna, Bpa Italia, che è guidata dal direttore generale Matteo Viani e conta su un organico di 16 addetti.

“La nostra scelta è stata originata dal fatto – spiega Matteo Viani – che abbiamo un numero molto elevato di veicoli isotermici, la cui gestione richiede conoscenze specifiche. Per questo abbiamo deciso di acquistare i mezzi e gestirli direttamente. Si tratta di una scelta che ovviamente abbiamo esteso anche al parco auto ordinario, che comunque ha un numero di veicoli che sfiora le 900 unità”.

UNA VITA MEDIA DI 10 ANNI

Viani deve assicurare alla sua flotta commerciale la massima efficienza, visto che sei giorni su sette si muovono sulle strade italiane poco meno di 2.100 veicoli (da 35, 60 o 100 quintali). La vita media dei mezzi commerciali è intorno ai 10 anni e devono sempre presentarsi in buone condizioni anche perché sono uno strumento importante di “comunicazione” visto che portano in giro il marchio dell’azienda in lungo e in largo per il Paese.

Numeri così importanti sul fronte dei veicoli tecnici hanno finito per rendere conveniente anche l’aggiunta di 900 auto “classiche” con una car policy che prevede circa 3 modelli per ciascuna delle sei fasce in cui si articola la proposta Lactalis ai dipendenti che hanno diritto all’auto aziendale. La possibilità di creare una società interna di noleggio per ora non trova particolare seguito nei grandi gruppi “ma noi – conclude Viani – andiamo avanti su questa strada anche perché si tratta di uno specifico indirizzo varato e sostenuto dalla casa madre francese”.