Alla provincia di Trento il car sharing funziona

di Annalisa Baudino

image l progetto di car sharing interno sviluppato dalla provincia autonoma di Trento sta registrando risultati lusinghieri. In termini di risparmio, i dati ufficiali comunicati qualche mese fa parlano di quasi 311mila euro, un beneficio conseguito in circa 18 mesi di attività (giugno 2011-dicembre 2012) grazie alla condivisione da parte dei dipendenti, per i percorsi di lavoro, della flotta di proprietà provinciale al posto del rimborso chilometrico per l’uso dell’auto propria. Tuttavia, Claudio Nanfitò, che ha ideato e sta seguendo il progetto, ritiene che per la fine dell’anno il risparmio potrebbe raggiungere il milione di euro.

Un’interessante sperimentazione, sul fronte del car sharing, è attuata dalla Provincia di Trento, che ha raggiunto risultati di tutto rispetto, sia in termini di risparmi nella gestione della flotta sia nella razionalizzazione della gestione di veicoli che prima erano utilizzati pochissimo. Ne abbiamo parlato con Claudio Nanfitò, ideatore di questo progetto.

I veicoli
La flotta, che a fine 2012 era di 44 veicoli di vario tipo, è già cresciuta fino a 64 unità (altre 15 sono state nel frattempo dismesse) e le stazioni di parcheggio sono passate due a quattro. “Sono tutti veicoli usati già di proprietà della Provincia – dichiara Nanfitò – che erano sparpagliati tra i vari servizi con ovvie inefficienze. Per esempio, c’era una Fiat Panda che percorreva solo un migliaio di chilometri l’anno, mentre in altri settori c’era carenza di veicoli. Noi li stiamo semplicemente gestendo tutti a livello centrale con il sistema del car sharing, soggetto a prenotazione da parte dei dipendenti”. Una scelta quasi obbligata, quella della razionalizzazione, poiché l’acquisizione di nuovi veicoli resterà bloccata a lungo.

Cisalpina Tour lancia Share & Fleet
Costi sempre sotto controllo, con l’intento di creare sistemi evoluti per una mobilità aziendale sostenibile e amica dell’ambiente. A poco meno di un anno dal lancio di Cisalpina Sharing, la piattaforma web che permette la gestione condivisa degli spostamenti in auto tra i dipendenti di una stessa azienda, Cisalpina Tours (Travel Management Company italiana leader nel mercato del business travel) ha lanciato Share & Fleet, una nuova versione dell’applicativo che si presenta con interessanti novità soprattutto per il mondo delle aziende, grazie al nuovo modulo dedicato al fleet management.
Sviluppato in collaborazione con Halleymedia, Share & Fleet nasce con l’idea di creare una sorta di social network aziendale che permetta ai dipendenti di condividere e organizzare al meglio i propri spostamenti e di ottimizzare i trasferimenti attraverso la condivisione dell’auto.
La nuova versione offre in più un sistema di monitoraggio in tempo reale dell’uso delle vetture, grazie a una reportistica dettagliata consultabile e scaricabile online, anche da un dispositivo mobile.
Per le aziende proprietarie del proprio parco auto o titolari di contratti di noleggio o leasing è un nuovo modo per incentivare l’utilizzo condiviso da parte dei dipendenti, nell’intento di ottimizzare i costi per gli spostamenti, incrementare l’efficienza e agevolare la supervisione da parte del fleet o del mobility manager.
I report contengono gli itinerari percorsi, i chilometri previsti per la tratta considerata e quelli condivisi, oltre al numero di vetture utilizzate per un determinato periodo o per sede di prelievo o di rilascio. Inoltre è possibile assegnare a ciascuna vettura un codice identificativo e associarlo al relativo centro di costo aziendale per tenere monitorato il flusso e realizzare una rendicontazione anche per usi amministrativi interni.
Cisalpina Share & Fleet è attenta anche al tema sempre molto attuale della sostenibilità, grazie al calcolo automatico delle emissioni di CO2 sia per tragitto che cumulativo su base corporate.

Convenzioni
Il progetto, però, non è limitato al solo car sharing: sono state cercate e attivate convenzioni con officine e gommisti che stanno generando ulteriori, forti risparmi (25% e oltre) nei costi della flotta. Il dato “forte”, però, è che grazie alla sola condivisione dei veicoli il costo dei tragitti per lavoro è passato da 0,59 euro per ciascun chilometro rimborsato al dipendente che usa la sua auto (se di cilindrata superiore a 1.000 cm3, oppure 0,53 euro se inferiore) a una media di meno di 0,17 euro/km, tutto incluso. Ovviamente la novità non è piaciuta a chi ha sempre considerato il rimborso chilometrico una fonte di guadagno personale, però questo va messo in conto se si vuole scardinare certe abitudini consolidate, ma contrarie alla buona amministrazione. image In realtà, un sondaggio interno orientato ad accertare il gradimento dell’iniziativa ha fornito risultati positivi e anche un dato significativo: sui 928 intervistati del campione (521 maschi e 407 femmine), alla domanda se avrebbero suggerito il car sharing ad altre amministrazioni, oltre l’84% ha risposto “sì”.

Le preferenze
Eppure, nonostante il termine “spending review” sia ormai sulla bocca di tutti e dell’iniziativa della Provincia si parli da un po’, Nanfitò ha ammesso di non essere stato ancora contattato da altri amministratori pubblici eventualmente interessati ad adottare il modello sviluppato per il car sharing trentino. Lo stesso sondaggio ha fornito anche altre interessanti indicazioni sulle preferenze dell’utenza: 196 intervistati (21,1% del totale) hanno dichiarato di preferire il cambio automatico invece di quello manuale. Quanto al tipo di alimentazione, 136 hanno espresso la loro preferenza per l’utilizzo di un veicolo elettrico mentre su bifuel benzina-metano e benzina-gpl gli apprezzamenti sono stati, rispettivamente, 237 e 244.