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Alfa Romeo Giulietta: restyling con novità sotto il cofano

di Roberto Mazzanti

imageL’Alfa Romeo Giulietta sembra non accusare il peso degli anni: dal debutto nel 2010 al primo restyling di “metà vita” a fine 2013 è cambiata pochissimo, segno che alla clientela piace così com’è, sotto il profilo tecnico e per il suo design.
D’altra parte nella classifica delle auto compatte più vendute sul mercato nostrano dietro la Golf troviamo proprio la Giulietta (Nissan Qashqai è un crossover). Il Model Year 2014 della berlina compatta di Alfa Romeo presenta ritocchi quasi inavvertibili alla linea, migliora però la silenziosità nell’abitacolo e soprattutto sfodera un nuovo turbodiesel  due litri da 150 cv con un sistema di iniezione di ultima generazione che migliora la coppia massima e riduce consumi ed emissioni di CO2.I tecnici di Alfa Romeo nella definizione del nuovo design della Giulietta Model Year 2014 hanno avuto una mano leggerissima e per accorgersi delle differenze bisogna essere osservatori attenti anche perché le dimensioni (4,35-1,80-1,47) sono rimaste invariate.
Le modifiche del design esterno infatti si limitano ad una nuova forma del tipico scudetto triangolare sul frontale, ora attorniato da un profilo cromato e alla diversa cornice dei fendinebbia. Sono inediti i piccoli e led attorno ai fari anteriori e nelle luci dietro, dettagli cui si aggiungono tre nuovi disegni dei cerchi in lega da 16”, 17” e 18”, tre nuove tinte per la carrozzeria (Perla Moonlight, Blu Anodizzato e Bronzo) e le minigonne nella fiancata.

imageInterni di classe superiore
Più evidente il maquillage cui è stato sottoposto l’abitacolo. I sedili sportivi presentano nuovi rivestimenti anche in tessuto e pelle  con cuciture in contrasto, i pannelli delle porte sono ridisegnati e il volante ha un vistoso inserto in alluminio. L’impressione complessiva è di essere di fronte a un autentico upgrading del modello che monta, di serie, Q2, il dispositivo che produce gli effetti di un differenziale autobloccante in grado di trasferire la coppia alla ruota esterna riducendo il sottosterzo in curva e migliorando trazione, sicurezza e guidabilità. Attraverso una piccola leva selettrice posta sul tunnel centrale si possono modeificare i parametri di funzionamento del motore e quindi il DNA dell’auto, acronimo che sta per Dynamic, Normal e All weather, funzioni diverse da scegliere in funzione del percorso da affrontare e delle condizioni di marcia. Si possono cambiare in tempo reale la curva di coppia, la sensibilità di acceleratore, sterzo, differenziale Q2 e Esp.
Nonostante il particolare che le dimensioni non sono state aumentate per mantenere la Giulietta nella categoria delle compatte, con i suoi 4,35 metri di lunghezza (e 1,80 di larghezza) l’abitacolo si presenta spazioso ed accogliente soprattutto nei posti posteriori: di serie i poggiatesta anti-colpo di frusta e sei airbag. Pedaliera in alluminio così come il “battitacco” alla base delle portiere.  Sempre in alluminio spazzolato e brunito l’ampio inserto sulla plancia che circonda lo schermo del navigatore satellitare.

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Sempre connessi
Importanti novità si registrano nelle dotazioni hi-tech a partire dal sistema multimediale Uconnect con touch-screen da 5 o da 6,5 pollici, nonché il navigatore satellitare con mappe in 3D a comandi vocali per l’inserimento dell’indirizzo. Attraverso la porta USB ed il connettore Aux sono collegabili tutti i principali device multimediali. Presente naturalmente anche la tecnologia Bluetooth che consente di gestire le chiamate ed i messaggi ricevuti mediante lettura “Test-to-speech”.
Tante piccole novità quindi, ma che da sole forse non avrebbero giustificato per la Giulietta l’etichetta di Model Year 2014. A supporto di questa edizione c’è infatti un nuovo motore che si aggiunge agli altri presenti nella gamma. Si tratta del turbodiesel 2.0 JTDM da 150 cv, che sostituisce il 140 cv, la cui principale caratteristica è quella di sviluppare la  più efficiente combustione oggi possibile.
imageC’è chi lo definisce il miglior propulsore della sua categoria. Siamo naturalmente in presenza di un Euro 6 dotato di common rail Multijet di terza generazione e di supervalvola idraulica bilanciata che consentono di ottimizzare la combustione in tutte le condizioni di funzionamento e di ridurre consumi e rumorosità. Gran parte del merito va agli innovativi iniettori in grado di controllare con estrema precisione la quantità di gasolio immessa nei cilindri e di gestire otto iniezioni per ciclo con le due principali ravvicinate. Questo sistema consente di migliorare il processo di combustione del gasolio a vantaggio della silenziosità con contemporaneo abbassamento di consumi ed emissioni.
imageIl nuovo motore manda in pensione anticipata l’altro turbodiesel di 2.0 litri con 140 cv che sviluppava 350 Nm di coppia massima contro i 380 (sempre a partire da 1.750 giri) dell’attuale: il miglioramento è stato possibile grazie all’utilizzo di un turbocompressore più efficiente, di piccole dimensioni. Su strada, questo innalzamento della coppia si traduce in una grande elasticità di marcia e in una piacevole progressione: non è tanto la velocità massima (210 km/h) che sorprende quanto l’accelerazione, 8,8” per passare da 0 a 100.

Grinta tutta Alfa
La nuova Giulietta spinta dal 2.0 JTDM con 150 cv è la versione scelta per la nostra prova su strada che ha fornito confortanti conferme: assetto rigido e sterzo molto diretto che favoriscono inserimenti in traiettoria precisi, assenza quasi totale di rollio, frenata potente ed efficace. Più si va forte e più questa Giulietta si fa apprezzare: non solo per le doti di tenuta di strada e di elasticità di marcia, ma anche per la silenziosità nell’abitacolo ed il comfort di cui godono i passeggeri, frutto di un notevole lavoro di insonorizzazione e dell’utilizzo di materiali di qualità elevata. Con il turbodiesel 2.0 JTDM l’ultimo dato a favore del Model Year 2014 è il consumo contenuto di gasolio: Alfa Romeo dichiara nel ciclo combinato una percorrenza di 23,8 km con un litro di gasolio a cui corrispondono emissioni di CO2 di soli 110 g/km.