Al lavoro con la bici elettrica? Oggi è possibile

di Leonardo Tancredi

Il ventaglio di possibilità a disposizione dei mobility manager si arricchisce di una soluzione ecologica e a due ruote: le bici elettriche hanno fatto il loro debutto nelle flotte aziendali.

Senza voler scomodare un abusato ideogramma cinese, è evidente che gli eventi epocali, anche quando drammatici, inducono a ripensare l’organizzazione della nostra vita quotidiana e gli strumenti a nostra disposizione. La mobilità urbana, incluso quella casa-lavoro, non si sottrae a queste trasformazioni.

È quanto sta accadendo in questi mesi in cui il nostro Paese, insieme al resto del pianeta, sta affrontando la pandemia da Coronavirus. E forse non è un caso che l’idea di mettere su due ruote elettriche i percorsi dei lavoratori italiani venga da Brescia, uno dei territori più colpiti dalla pandemia.

Nuove soluzioni, come le bici elettriche, stanno prendendo sempre più piede, anche nelle flotte aziendali

EBIKE IN NLT

Si chiama Imoving l’azienda, attiva dal 2012, che ha pensato di acquistare ebike e proporle alle aziende per noleggi a lungo termine. Il suo creatore – insieme a pochi altri soci – è Paolo Paoletti, ex manager di una grande società dell’energia.

Il primo passo è stato il noleggio turistico, il buon esito del quale ha incoraggiato quello successivo verso la mobilità aziendale. Il segno più davanti ai dati di mercato delle bici elettriche degli ultimi anni era già un buon punto di partenza (nel 2019 sono stati venduti 1,5 milioni di esemplari e l’effetto degli incentivi statali post covid potrebbe portare a una crescita del 25%), i rischi di contagio nell’utilizzo dei mezzi pubblici hanno fatto il resto. Un ulteriore amplificatore è la spinta, sempre più forte, delle aziende a includere gli indici di sostenibilità ambientale tra le performance da valutare.

Le prime due aziende a dire sì a Imoving sono state le Piscine Castiglione, leader nell’impiantistica sportiva con olimpiadi e mondiali di nuoto nel palmares, e La Linea Verde, grande azienda agroalimentare con un’importante fetta di mercato nel fresco e nella quarta gamma. 

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ISPIRAZIONE DAL NORD EUROPA

A far accendere la scintilla sono state le esperienze professionali in Nord Europa del numero uno di Imoving. La grande diffusione delle biciclette nella mobilità urbana di città come Amsterdam, Copenaghen, Berlino ha portato un anno fa Paoletti a pensare di riprodurre quello scenario nelle metropoli e nei grandi agglomerati urbani italiani dove tanti lavoratori ogni giorno coprono distanze di decine di km per raggiungere il proprio posto di lavoro.

È necessaria però la collaborazione con le amministrazioni pubbliche per una riprogettazione urbanistica che favorisca l’uso quotidiano delle due ruote e dei veicoli elettrici.

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C’È ANCHE IL MONOPATTINO

Un agguerrito outsider della mobilità alternativa è il monopattino elettrico, oggetto del desiderio di categorie di consumatori trasversali per caratteristiche anagrafiche e sociali. Un mercato in crescita che alcuni mobility manager pubblici sembrano favorire al momento.

Fenomeno sul quale Paoletti esprime interessanti rilievi critici:

“Assistiamo alla corsa ai bandi dei grandi comuni per la fornitura di monopattini elettrici, ma nei fatti un’ora di marcia di un monopattino equivale alla carica quotidiana di una bici elettrica senza contare che le società fornitrici sono sempre straniere e spesso sono più interessate alla raccolta dei dati degli utenti che al servizio in sé. Un aspetto senz’altro positivo è il cambiamento culturale a cui contribuisce la diffusione di un mezzo di trasporto elettrico.”