Acquisto di carburante, la targa non va inserita in fattura – Gli esperti rispondono

di Carla Brighenti e Davide De Giorgi

Fisco e dintorni – Gli esperti rispondono, rubrica a cura di Carla Brighenti (dottore commercialista) e Davide De Giorgi (avvocato tributarista)

Quesito: per la deducibilità e la detrazione Iva sull’acquisto di carburante, nella fattura elettronica deve essere indicata la targa?  

A decorrere dal 1° luglio 2018, nel caso di acquisto di carburanti e lubrificanti per autotrazione, la deduzione della spesa ai fini delle imposte dirette e la detrazione dell’IVA è consentita solo in caso di utilizzo di mezzi di pagamento diversi dal denaro contante (ad esempio carte di credito, carte di debito, e altri mezzi di pagamento specificatamente individuati dal direttore dell’Agenzia delle Entrate con apposito provvedimento). Dal 1° gennaio 2019, poi, tale acquisto deve essere documentato anche dalla fattura elettronica, anche nel caso in cui il pagamento sia avvenuto con una delle modalità telematiche sopra esposte.

A differenza di quanto previsto con il vecchio sistema basato sulla carta carburante, tra gli elementi da indicare obbligatoriamente nella fattura elettronica non c’è la targa del veicolo coinvolto nel rifornimento. Di conseguenza dal 1° gennaio 2019 la targa non deve necessariamente essere riportata nelle fatture elettroniche, ferma restando la possibilità di inserimento di tale elemento (laddove utile ai fini di altre imposte) nel campo “Altri Dati Gestionali”, secondo le specifiche tecniche disponibili nell’area tematica del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.