A4 2.0 TDI con 120 cavalli: ideale per le flotte aziendali

imageRicordate la vecchia Audi 80, la “nonna” dell’attuale A4? Sono passati 40 anni da allora, otto generazioni di questo modello, 10 milioni di unità vendute. Audi A4 è una berlina moderna ed elegante, a capo di una intera famiglia che comprende la station wagon (Avant), la “tuttoterreno” (Allroad) e la sportiva (S4). Rappresenta una sorta di biglietto da visita di Audi nei confronti di una clientela, non solo italiana, conquistata nel tempo grazie a modelli sempre più attraenti e tecnicamente superevoluti.

Aggiornamenti continui
A consolidare il successo di A4 hanno contribuito i continui aggiornamenti di linea e di motori, senza dimenticare l’abitacolo accogliente ed accessoriato come si richiede ad un auto del segmento Premium. Ora assistiamo all’ennesimo restyling. Proprio attraverso questi ritocchi la A4 si mantiene nel tempo sulla cresta dell’onda nonostante una concorrenza sempre più agguerrita.

Per la versione 2012 i tecnici tedeschi hanno lavorato più sui motori che sulla linea o l’abitacolo e questo, lo ammetto, è un tipo di restyling che mi piace. Infatti l’ottimizzazione dei propulsori ha portato al risultato finale di un incremento di potenza e coppia e nello stesso tempo ad un risparmio di carburante dell’11% considerando l’insieme della gamma forte di 10 motori (6 a gasolio e 4 a benzina). L’aumento delle dimensioni è di pochi millimetri e quindi sfugge ad un esame superficiale. Più evidenti sono invece gli interventi sul fronte del design come ad esempio la curvatura più accentuata del cofano motore o le nuove griglie d’aerazione ed i fendinebbia piatti. Ritoccati anche i fari sottili ed orizzontali con un originale giro di luci diurne a led per quelle versioni dotate di xeno plus. A richiesta sono disponibili fari direzionali adattivi e luci di svolta dinamiche. Anche i gruppi ottici posteriori riprendono la linea dei fari anteriori con un gioco di luci a led a forma di una fascia sottile. Nuovo è anche il design del paraurti posteriore con alla base un diffusore che ingloba due terminali di scarico.

imageAll’interno
Pelle di nappa per le poltrone e inserti in alluminio Trigon impreziosiscono l’abitacolo dove per altro restano disponibili noce marrone, frassino naturale e l’impiallicciato in rovere per gli inserti. Il volante sportivo in pelle a tre razze con inserti lucidi è disponibile anche con la corona appiattita nella parte inferiore. Il cruscotto è rimasto sostanzialmente invariato con i due grandi indicatori rotondi e al centro lo spazio per le informazioni del calcolatore di bordo. Un’ampia palpebra ricopre cruscotto e consolle centrale, che ha in testa lo schermo del navigatore e sotto le regolazioni del climatizzatore bizona e l’impianto audio. Sul tunnel la leva del cambio è circondata da tasti di vario genere (come quelli per il riscaldamento dei sedili) e dalla rotella del sistema di navigazione MMI plus le cui funzioni vengono ottimizzate dall’uso di quattro tasti (al posto degli otto precedenti). Adottando il pacchetto sportivo “S line” gli interni sono neri, i cerchi da 18 pollici (a richiesta da 19) e l’assetto sportivo con carrozzeria ribassata di 30 millimetri.

Per la nostra prova abbiamo scelto la motorizzazione più interessante per le flotte aziendali, quella con il 2.0 TDI da 120 cavalli, perché unisce a doti di risparmio nei consumi e nei costi di gestione una dinamica di guida e prestazioni di tutto rispetto, in linea con la qualità espressa da tutte le versioni della A4 berlina. Se 120 cv vi sembrano pochi per una vettura che pesa 1.430 kg, potrete rapidamente ricredervi una volta al volante. La coppia di 290 Nm disponibile già a 1.750 giri consente di riprendere con una certa vivacità anche quando si viaggia ad andatura lenta aiutati da un cambio manuale a 6 rapporti con innesti ravvicinati. E’ accreditata di una velocità massima di 205 km/h e di un’accelerazione più che sufficiente (da 0 a 100 in 10,5”) per affrontare i sorpassi ed i percorsi tortuosi dove è richiesto un certo sprint all’uscita dalle curve.

La berlina della Audi ha subito un leggero restyling e soprattutto l’ottimizzazione dei motori dell’intera gamma con una riduzione dei consumi dell’11%. I 120 cv sufficienti a spingere la vettura oltre i 200 all’ora garantendo una percorrenza superiore a 22 km con un litro di gasolio. Interessante anche il benzina di 1.8 litri con 170 cv, scattante, ma parco nella richiesta di carburante (17,2 km/l).L’assetto varia a seconda delle versioni: nel nostro caso le sospensioni sono tarate sul morbido per garantire il massimo del comfort, ma ciò che conta è che non presentano sgradevoli effetti collaterali come il fastidioso rollio. Nell’affrontare le curve più strette a velocità sostenuta si evidenzia un certo sottosterzo mentre il retrotreno più leggero (soprattutto quando si viaggia da soli) non sobbalza anche in presenza di fondi stradali accidentati. Tra le numerose dotazioni di serie su tutta la gamma il sistema Start&Stop ed il recupero di energia in frenata.

Le dotazioni
Questo modello è a listino con un prezzo d’attacco supercompetitivo di 32.200 euro. Per completarne le dotazioni però la spesa sale. La Avant costa 1.600 euro in più; la Allroad parte da 42 mila euro ma ha il motore da 177 cv e la trazione integrale. Al top della gamma la supersportiva S4 (58.400 euro) con il 3 litri V6 a benzina TFSI, trazione integrale e cambio automatico-sequenziale S tronic a 7 rapporti, velocità massima di 250 km/h ed accelerazione bruciante (5” da 0 a 100). Tra i motori più interessanti il nuovo benzina di 1.798 cc (1.8 TFSI) con 170 cv ed una vigorosa coppia di 320 Nm: raggiunge i 225 km/h e scatta da ferma ai 100 in 8,3”. Sorprendente il consumo contenuto (17,2 km con un litro di benzina): con il cambio a variazione continua Multitronic ad 8 rapporti costa 35.500 euro. La trazione integrale permanente Quattro è di serie nella A4 Allroad, mentre nelle versioni berlina e Avant è disponibile a partire dalla motorizzazione 2.0 TDI da 143 cv. In condizioni di marcia normali la coppia di trazione si scarica per il 40% all’avantreno e per il restante 60% al retrotreno: questa ripartizione della forza motrice può essere modificata in una frazione di secondo attraverso il differenziale autobloccante rendendo l’handling imageancor più preciso. Ricca la dotazione per la sicurezza attiva e passiva: 5 stelle EuroNCAP, airbag pilota e passeggero anteriore, per la testa e laterale, Abs, Esp. Ci sono poi gli apparati elettronici di supporto alla guida come l’Adaptive Cruise Control che consente di seguire a distanza controllata il veicolo che precede e di frenare automaticamente (al di sotto dei 20 km/h) per evitare il rischio di tamponamenti. Utilissimo il controllo di carreggiate e corsie: se si cambia direzione senza segnalarlo con le frecce il sistema con leggere sterzate vi rimette in linea. Infine è disponibile il Driver Profile Analysis che studia i movimenti del pilota su volante, cambio ed acceleratore e se riscontra anomalie invia un messaggio sonoro e visivo per invitare chi sta alla guida a fare una pausa per evitare drammatici colpi di sonno e uscite di strada.

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