Advertisement

A proposito di assicurazioni

di Giovanni Tortorici

I premi assicurativi hanno un peso significativo sui costi di gestione di una flotta. Ma la sicurezza e la certezza del risarcimento sono fattori altrettanto importanti. Nel computo del TCO (Total Cost of Ownership) delle flotte aziendali, la voce assicurativa occupa una posizione piuttosto importante.

Con riferimento al settore del noleggio a lungo termine, la polizza Kasko è la soluzione assicurativa più utilizzata, quella con cui la Compagnia si assume i rischi derivanti dalla circolazione del veicolo, indipendentemente dalla responsabilità del guidatore. Kasko non identifica un solo tipo di polizza ma più tipologie di copertura fra le quali scegliere. La Kasko auto totale, ad esempio, garantisce una copertura a “valore intero” del veicolo ovvero è risarcibile qualunque danno subito dal proprio veicolo. La Kasko non è obbligatoria (per legge di obbligatorio c’è soltanto la RCA, Responsabilità Civile Auto) e di norma prevede una franchigia fissa. a proposito di assicurazioniCiò implica la consapevolezza che in qualunque caso, anche quello più sfortunato, le spese di riparazione saranno solo in minima parte (o nulla) a carico del cliente. Il vero risparmio sta poi nel fatto che, anche in caso di distruzione totale del veicolo noleggiato, i costi a carico del cliente sono certi perché vengono definiti in sede contrattuale. 
L’assicurazione Kasko copre i danni alla propria auto indipendentemente dalla responsabilità del conducente. E con la corresponsione di un premio più elevato si possono avere coperture aggiuntive, mentre i massimali possono essere assoluti oppure calcolati sull’effettivo valore dell’auto, con o senza franchigia. Resta il fatto però che questa polizza copre soltanto i danni alla vettura e non quelli alle persone a favore delle quali occorre quindi attivare una specifica opzione infortuni.


a proposito di assicurazioni2Altre soluzioni assicurative per le flotte

Oltre alla polizza Kasko “classica”, le compagnie mettono a disposizione anche una polizza in base alla quale l’assicurato viene risarcito soltanto quando è coinvolto un altro veicolo e quando la responsabilità è dell’assicurato. In tutti gli altri casi il danno viene risarcito dalla normale RCA dell’altro conducente.

C’è poi la cosidetta “Kasko a valore intero” in base alla quale l’assicurazione in seguito ad un incidente rifonde il valore effettivo della vettura, indipendentemente dalla  dinamica del sinistro, purché la responsabilità non sia di un altro conducente coinvolto. E’ poi disponibile anche la cosiddetta “Kasko a primo rischio”, decisamente più abbordabile dal punto di vista economico rispetto alla precedente, in base alla quale, ad esempio, si può assicurare la vettura fino ad un valore di cinquemila euro, prevedendo che in caso di incidente con torto, il danno riportato dalla propria vettura non superi in ogni caso quella soglia. Se malauguratamente la superasse, la differenza verrebbe a gravare sull’assicurato. Tuttavia il risparmio sul premio assicurativo, è assai considerevole rispetto a quello previsto per la Kasko a valore intero. Questo tipo di copertura si suddivide in due “sottoformule”: la Kasko a primo rischio assoluto (il massimale viene stabilito all’atto di stipula dell’assicurazione, senza tener conto del valore commerciale del veicolo) e quella a primo rischio relativo (il massimale è variabile, a seconda del valore commerciale del veicolo, non è una quota fissa espressa in euro, bensì una percentuale fissa che varia rispetto al valore del mezzo assicurato al momento del sinistro. Tiene conto cioè della svalutazione dell’auto, di anno in anno e della sua quotazione di mercato).

Una ulteriore possibilità di risparmio è costituita dalla cosiddetta Kasko a secondo rischio. La particolarità delle polizze a secondo rischio è che combinano la limitazione del massimale a quella di una franchigia. Nello specifico, si applicano le condizioni di una polizza a primo rischio relativo ed in più una franchigia: i danni che sono rimborsati sono quelli compresi tra il massimale e la franchigia. Il massimale delle polizze a secondo rischio si calcola nello stesso modo di quello delle polizze a primo rischio: il premio si basa quindi su una percentuale calcolata sul valore commerciale dei veicolo.

a proposito di assicurazioni3

L’unbundling  assicurativo nelle flotte

Non sono pochi i fleet manager che, alla continua ricerca del contenimento dei costi della flotta, stanno sondando, nel caso del noleggio a lungo termine,  nuove prassi di unbundling dei costi assicurativi delle auto aziendali, cioè lo scorporo dei costi assicurativi dal canone di noleggio (prassi comune in molti altri paesi). Per praticare la strada dell’unbuldling assicurativo è però bene non trascurare alcuni elementi di efficienza indispensabili in ordine al contratto da stipulare con l’assicurazione, al monitoraggio dei servizi offerti ed al supporto operativo ai driver. Per quanto riguarda il contratto con la società assicurativa non sussistono particolari problemi in quanto probabilmente in azienda ci sono già contratti del genere per altre coperture assicurative e quindi si tratterebbe di gestire un contratto in più o di far entrare la categoria auto come plus di un contratto esistente per le assicurazioni che già avete in azienda. Sul monitoraggio dei servizi, ogni fleet manager in base alla propria specifica esperienza è in grado di svolgere una valutazione molto approfondita. Resta il fatto che, nel caso dell’unbundling assicurativo, è necessario che la compagnia di assicurazione metta a disposizione il supporto del proprio il personale per seguire l’azienda cliente. L’efficienza impone poi che fin dall’inizio si imposti un iter interno di “apertura e chiusura dei sinistri (incluse le pratiche di furto/incendio, ecc..)”, che tenga conto che la vettura in questione è di proprietà della società di noleggio, ma che l’autorizzazione alla riparazione deve venire dalla compagnia assicurativa con cui si è stipulato il contratto.

Il rapporto diretto con l’assicurazione e non mediato attraverso la società di noleggio comporta incombenze e carichi di lavoro aggiuntivi, ma se l’efficienza e la qualità, insieme al saving, superano un aumento dell’impegno lavorativo, il gioco potrebbe valere la candela.