A Milano il primo distributore di biometano da acqua

Trasformare le acque reflue (cioè di scarico) in carburanti per le automobili, più precisamente in biometano. È questa la sfida lanciata dal Gruppo Cap, azienda che gestisce il servizio idrico della città metropolitana di Milano, che di recente ha avviato una sperimentazione per trasformare i principali depuratori dei 60 in suo possesso in bioraffinerie di ultima generazione, ovvero in impianti in grado di trasformare le acque di scarto in prodotti da reinserire sul mercato. Presso il depuratore di Cassano D’Adda, ad esempio, è stata avviata una produzione sperimentale di fertilizzante, mentre al sito di Niguarda-Bresso, a nord di Milano, le acque permetteranno di fare il pieno di biometano a centinaia di automobili.

In particolare, secondo gli studi del CAP, si stima che il solo depuratore di Niguarda-Bresso possa produrre annualmente 341.640 Kg di biometano, con un costo di produzione di 0,58 euro/kg che consentirebbe di alimentare 416 veicoli per un totale di 20 mila km all’anno.