A Milano arriva il primo camion 100% elettrico di Andrea Perugia

di Andrea Perugia

imagePresentato presso la sede della provincia di Milano il primo camion medio-pesante totalmente elettrico arrivato in Italia. Acquistato da Niinivirta Trasport, società italiana con un’anima scandinava, è già operativo per le vie del centro di Milano ed effettuerà consegne per una celebre catena di abbigliamento.La ricerca di soluzioni efficienti per una mobilità urbana sostenibile è una sfida che coinvolge non solo i costruttori auto, ma anche tutti coloro che operano nella filiera e ovviamente le amministrazioni locali. Negli ultimi anni l’attenzione si è spostata sempre più verso le fonti di propulsione alternativa con una diffusione significativa dei veicoli con alimentazione a gas per poi proseguire con l’elettrico. In quest’ottica sta crescendo la diffusione dei veicoli elettrici a emissioni zero, sia autovetture sia veicoli commerciali. Passando ai veicoli pesanti notiamo che il piano di crescita è ancora in uno stadio del tutto embrionale, ma qualcosa sembra muoversi. Nel mese di giugno infatti è stata presentato a Milano, presso la sede della Provincia, il primo autocarro medio-pesante completamente elettrico. Non stiamo parlando, quindi, del classico van o furgone leggero, ma di un vero e proprio autocarro da quasi 10 tonnellate che ha già preso servizio per le strade del centro meneghino. Disponibile per il momento in un unico esemplare, Newton (il nome è piuttosto evocativo) è stato acquistato da Niinivirta Trasport S.p.A., azienda del gruppo svedese Transfargo specializzata nella logistica. Newton verrà impiegato per consegne nel centro cittadino del capoluogo lombardo (in un percorso collaudato e prestabilito che tocca le zone di piazza Duomo, San Babila, Corso Venezia), e presterà servizio per una serie di negozi della celebre catena svedese di abbigliamento H&M.

imageIl camion

In Italia Niinivirta Transport è la prima azienda di trasporti su strada che accoglie nel proprio parco un veicolo medio-pesante elettrico, seguendo l’esempio di quanto accade già da qualche anno in Usa, Gran Bretagna e Germania. Il rivoluzionario Newton è prodotto dall’azienda britannica Smith Electric. L’impatto estetico non lascia trasparire l’anima elettrica del mezzo che si presenta nel design molto simile al suo tradizionale fratello a gasolio. Lungo quasi 9 metri e largo 2,5, questo camion a due assi ha un peso a vuoto di 5.260 kg e un peso a pieno carico di 9.990 kg, con una capacità di carico utile di circa 5 tonnellate. Il motore elettrico, fornito dalla Enova System, è in grado di produrre 120 kW, ovvero circa 163 CV, e di spingere il Newton ad una velocità massima autolimitata di 85 km/h. Come avviene per un’auto elettrica, anche questo autocarro è dotato di un sistema automatico di recupero dell’energia in frenata. Gli accumulatori agli ioni di litio hanno una capacità di 120 kWh e garantiscono, secondo il costruttore, circa 200 km di autonomia con il 50% del carico (condizionati dall’orografia del territorio e dalla temperatura esterna) e che possono essere ricaricati al 100% in 8 ore atttraverso una presa industriale a 8 pin da 380 Volt. Al momento è possibile ricaricare il Newton soltanto in azienda, perché non esistono colonnine di ricarica adatte a sopportare la capacità di assorbimento di questo mezzo.

I costi
In termini di costi, il Newton è stato acquistato in toto dalla Niinivirta a 160.000 euro, non pochi visto che un paragonabile camion diesel ne costa circa 70mila. Il Newton è equipaggiato di pneumatici Continental LSR 1+ a bassa resistenza al rotolamento dotati di sistema ContiPressureCheck per il monitoraggio della pressione di gonfiaggio e la temperatura di esercizio. “Abbiamo fatto una scelta coraggiosa e all’avanguardia nel mondo del trasporto pesante, investendo in un settore tecnologico completamente nuovo – afferma Paolo Ferraresi, presidente e amministratore delegato di Niinivirta Transport SpA. “Siamo convinti che il settore delle consegne in città, soprattutto nei centri storici, sarà sempre più appannaggio dei mezzi commerciali e industriali elettrici che possono avere una parte importante nella salvaguardia dell’ambiente”.

Il ruolo di Continental
Nella realizzazione e nello sviluppo di questo ambizioso progetto, Continental ha recitato un ruolo centrale, in particolare la Business Unit CVT (Commercial Vehicle Tires) che ha fornito al primo Newton arrivato in Italia i pneumatici LSR 1+ e la tecnologia ContiPressureCheck. LSR 1+ è il più moderno degli pneumatici per autocarri medio-pesanti, e rispetto al suo predecessore guadagna in scorrevolezza grazie alla riduzione di oltre il 10% della resistenza al rotolamento. Ciò risulta importante soprattutto nell’impiego su veicoli elettrici, in quanto il ridotto assorbimento di energia prodotto dalla scarsa resistenza al rotolamento consente cicli di utilizzo più lunghi della carica degli accumulatori e, di conseguenza, più chilometraggio fruibile.

imageIl ContiPressureCheck è un sistema di misurazione della pressione di gonfiaggio montato direttamente all’interno dello pneumatico formato da un sensore che elabora i dati, memorizza le segnalazioni e le invia in tempo reale al display posizionato nella cabina di guida. In questo modo il conducente può adottare immediatamente misure correttive per impedire danni al pneumatico.
“Continental è orgogliosa di aver partecipato a questo progetto – ha spiegato Daniel Gainza, direttore commerciale di Continental CVT Italia – sia per quanto riguarda gli pneumatici sia per quel che concerne l’aspetto della gestione. Spesso l’importanza dello pneumatico è sottovalutata e comunque sempre riferita prevalentemente all’aspetto sicurezza. Lo pneumatico moderno oggi assolve anche ad altre importanti funzioni per ciò che attiene al mondo dell’autotrasporto. Nel caso specifico, quando si parla di propulsione elettrica, l’aspetto principale è l’assorbimento di energia, ed un buon pneumatico a bassa resistenza al rotolamento come il nostro LSR 1+ può fare la differenza in termini di resa chilometrica, soprattutto se viaggia alla pressione di gonfiaggio corretta. L’abbassamento anche di pochi decimi della pressione di utilizzo comporta infatti incrementi crescenti della resistenza al rotolamento, quindi dei consumi, e l’adozione sul Newton del nostro ContiPressureCheck viene in aiuto proprio per la corretta gestione dinamica del veicolo”.
Un ruolo importante infine è giocato anche dalla strumentazione di ultima generazione VDO, marchio del Gruppo Continental. Sul mezzo è stata infatti installata l’ultima versione del tachigrafo digitale VDO, completo del modulo GeoLoc, che registra i dati sulla posizione del mezzo.