A Ginevra un pieno di novità

di Paolo Artemi

Ginevra va in scena il futuro prossimo dell’auto, con tante soluzioni di mobilità per imprese e per privati e con la dichiarazione da parte di ciascun top manager della propria exit strategy dalla crisi. Perché l’auto nel mondo cresce (Europa e Giappone esclusi) e dai 62 milioni di pezzi prodotti nel 2010 arriverà a oltre 65 per un incremento del 6%. E stupisce non poco, che l’Italia, nonostante sia uno dei mercati più in sofferenza del 2011, sia protagonista.

Al Salone dell’auto di Ginevra le case automobilistiche italiane sono state tra le protagoniste. Grande l’attenzione per Lancia, che ha presentato una gamma completamente rinnovata. Molte le novità anche per le flotte aziendali, dalle nuove familiari alle elettriche sempre più efficienti. Tutte dotate di dispositivi elettronici avanzatissimi.La situazione è in continua evoluzione. Smart è già stata l’oggetto del desiderio su Internet di migliaia di automobilisti con l’animo verde, che avrebbero voluto possederla. Renault ha mostrato i muscoli con i suoi road show organizzati nelle principali città italiane, dove sono stati fatti circolare modelli di berline e commerciali totalmente elettrici. Nissan Leaf ha conquistato uno dei riconoscimenti più ambiti dai costruttori: il “Car of the Year”. Un segnale preciso, un’indicazione senza equivoci da parte degli esperti della comunicazione che la rivoluzione elettrica è una realtà.

Lancia
La chicca è lo stand Lancia. Un vero spettacolo, perché non si era mai vista in un salone la gamma di un marchio completamente rinnovata. C’è chi disapprova, chi dice che non si tratta di modelli Lancia, ma di auto americane Chrysler con la mascherina della casa di Chivasso. Ma sono critiche stucchevoli. La contaminazione non tralascia nessun costruttore: dal Gruppo Volkswagen a Renault-Nissan, da Hyundai-Kia a Gm-Opel-Chevrolet. Il sofismo è chiamarle sinergie e non strategie industriali.
Le nuove Lancia costituiscono un’interessante soluzione per le flotte aziendali. La Grand Voyager (sostituisce la Phedra) può essere un ufficio mobile o una vettura sette posti confortevoli e di buon livello. La Thema, motore anteriore e trazione posteriore, un’ammiraglia adatta a manager e imprenditori, che vogliono dialogare in viaggio con Internet, avere tanto spazio e sicurezza. Con costi di esercizio contenuti, tramite l’uso di motori turbodiesel V6 3.0 da 190 o 224 cv. Le Flavia, berlina e cabriolet, sono per ora le protagoniste di un test sul gradimento da parte del pubblico e arriveranno nel 2012 mentre la Delta è stata sottoposta a un interessante restyling. La reginetta è senz’altro la nuova Ypsilon, la city limousine finalmente approdata alle cinque porte, che sarà anche capace di cercarsi il parcheggio da sola. Un altro trapianto Chrysler-Fiat riguarda Fiat Freemont, a 7 posti, che sostituirà Ulysse, Multipla e Croma. Avrà un listino semplificato, due allestimenti con tanti equipaggiamenti destinati all’info-intrattenimento. Per la meccanica, trazione anteriore e motori turbodiesel L4 2.0 da 140 e 170 cv. Consegne in Europa da maggio della versione 4×2, da ottobre la 4×4.


Le supercar

Se è vero che sono le sportcar ad altissime prestazioni e alto tasso di esclusività, rappresentate dal perenne duello tra la Ferrari FF (trazione integrale, motore V12 da 660 cv) e la Lamborghini Aventador (trazione integrale, motore V12 da 700 cv), dall’Alfa 4C e dalla Maserati GranCabrio Sport, dalla Jaguar Xkr-S e dall’Aston Martin V8 Vantage S, ad attrarre gli appassionati, il tema centrale dell’81° Salone di Ginevra rimane quello delle auto per il lavoro e la famiglia di costo medio. Infatti, oltre al Gruppo Fiat, quasi tutti i big dell’automobile dimostrano di concentrarsi sui segmenti centrali del mercato, il C, il D e quelli dei Suv e delle monovolume, i più redditizi e, con modalità diverse, quelli che danno i più confortanti segnali di vitalità.


Familiari

Nuove proposte, quindi, per le familiari, modelli particolarmente graditi dai fleet manager. La più esclusiva è l’ultima Mercedes Classe C Station Wagon, cambiata rispetto alla versione lanciata 4 anni or sono in oltre 2000 componenti. Dai fari a Led di design più attuale alla disposizione dei comandi sulla plancia, dal cofano in alluminio alla presa d’aria per modificare i flussi aerodinamici. Messa a punto particolare per i motori, che fanno registrare il 31% di risparmio. Battesimo su strada in aprile per l’Honda Accord Tourer, la giardinetta giapponese che assicura un maggior comfort di viaggio grazie al nuovo schema delle sospensioni, grande silenziosità e dichiara guerra a consumi ed emissioni. Tante coccole sull’Hyundai i40 wagon, progettata in Germania, che al volante riscaldato abbina un clima che evita ai vetri laterali di appannarsi. Inedito il motore L4 1.7 turbodiesel e ormai usuale il comportamento della casa coreana tanto sicura della qualità totale dei suoi veicoli da garantire la familiare (alla quale seguirà alla fine dell’anno la berlina) per 5 anni. Aumenta lo spazio sulla Peugeot 308 Station Wagon, che ora dispone di due sedili supplementari, monta un L4 1.6 turbodiesel potente e pulito (112 cv e 98 g di CO2/km).

Ecologiche…
Cresce, invece, sulla Volkswagen Tiguan, il family feeling con la Golf grazie a un aggiornamento stilistico di mascherina e fari e la dote di elettronica (riconoscimento della stanchezza del guidatore, avvisatore di superamento di corsia). Tiguan viene sempre proposta in due versioni: una con angolo di attacco di 18 gradi e muso con sbalzo maggiore per chi è più propenso a un uso prevalentemente off-road invece che cittadino.
E le ecologiche? Presenti con tantissime proposte, elettriche e ibride. In pratica ogni stand ha la sua auto verde. La novità più clamorosa, quasi a portata di mano (arriverà nel 2012) è la Volvo V60 Hybrid plug-in, che mantiene il turbodiesel L5 2.4 da 215 cv davanti e abbina dietro un elettromotore da 70 cv. Le batterie si caricano con il cinque cilindri o alla presa di casa in 4 ore e l’autonomia è praticamente illimitata (basta non finire il gasolio). I risultati diffusi dalla Volvo sono impensabili: 1,9 l/100 km, ovvero 52,6 km con un litro e CO2 inferiore ai 50 g/km.

…ed elettriche
Alla fine dell’anno debutterà l’Opel Ampera, venduta a 42.900 euro. E’ un’elettrica ad autonomia estesa: i primi 60 km li fa a emissioni zero, poi un motore a benzina funge da dinamo per ricaricare le batterie, per un’autonomia di 500 km circa. Per risparmiare sui consumi con un pulsante si sceglie una tra le 4 modalità di guida più adatta alla strada che si sta percorrendo. Marcia a tappe forzate l’elettrica di Bmw, che dovrebbe debuttare nel 2013. A Ginevra è la volta di un altro concept, l’ActiveE, una Serie 1 Coupé a batterie al litio. Tre pacchi, disposti davanti (vano motore), al centro, dietro (serbatoio), per distribuire meglio i pesi e garantire il piacere della guida tipico delle macchine di Monaco, anche se le prestazioni non sono esaltanti: 145 km/h però con una bella accelerazione, da 0 a 100 km/h in 9 secondi. Per la serie non facciamo mancare niente, a Ginevra esordio per la Porsche Panamera Hybrid (va a emissioni zero per 2 km); per la concept Rolls-Royce elettrica 102 Ex (progettata per capire se un’ammiraglia extra luxury alimentata a batterie è pronta a entrare nei garage degli sceicchi ambientalisti); per il prototipo Nissan Esflow (con due motori elettrici, per toccare i 250 orari e passare da 0 a 100 km/h in 5 secondi). Infine riecco il Volkswagen Bulli, il leggendario pullmino degli anni 60, che piaceva ai figli dei fiori, in versione elettrica, ma anche benzina e diesel. Livrea bicolore biancorossa (omaggio alla Confederazione?), si caratterizza per l’iPad Apple e l’hi-fi Fender, marchio leggendario produttore di chitarre elettriche, protagonista, con il vecchio Bulli, degli anni del rock.

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