A Ginevra con un occhio alle flotte

di Paolo Artemi

imageAl Salone di Ginevra c’erano davvero tutti. Non potevamo mancare noi di Auto Aziendali Magazine, che abbiamo constatato come l’attenzione delle case automobilistiche verso il segmento di mercato delle flotte aziendali sia davvero alta. Infatti molte erano le novità presenti negli stand pensate anche per le flotte. Per cercare di contrastare la crisi le idee non mancano. E al Salone di Ginevra erano numerose le vetture che fanno sognare, come la Ferrari F12berlinetta, una supercar da 340 orari e 740 cv erogati dal suo 12 cilindri a V di 65 gradi. O la Bmw Serie 6 Gran Coupé, la prima sportiva a quattro porte della storia Bmw, spinta anche da un V8 biturbo da 450 cv. O ancora la roadster Mercedes Benz SL, un altro pezzo di storia dell’automobile, discendente della 300 SL ali di gabbiano che vinse la Mille Miglia, presentata griffata Amg 6.3 nella versione più spinta, capace di raggiungere i 300 orari e sprigionare 564 cv.

Auto da sogno che non finiscono, però, sui bloc-notes dei fleet manager, più interessati a vetture capaci di coniugare affidabilità, risparmio e basse emissioni. Anche per loro, comunque, sono molte le proposte. E variegate. Si va dalla Ford B-Max (innovativa porta scorrevole posteriore e assenza del montante centrale) alla Volvo V40 (che in caso d’urto con una persona sfrutta il cuscino salva pedone nascosto nel cofano), dall’Opel Mokka (la crossover di taglia cittadina a 2 o 4 ruote motrici) alla Citroen C4 Aircross (versione francese della Mitsubishi Asx anche a trazione integrale), dalla Peugeot 208 (più corta e leggera della 207, per consumare e inquinare ancora meno) alla Kia Cee’d (una cinque porte innovativa, spaziosa e versatile), dall’Honda Crv (crossover a basso impatto costruito nel Regno Unito che sarà proposto anche con un 1600 a gasolio) alla Toyota Yaris Hybrid (la cittadina che può viaggiare per circa 2 km in modalità elettrica, a emissioni zero).

Per le flotte
Alcune novità tuttavia sono più destinate alle flotte di altre. Perché nel Dna hanno qualche gene che le assimila di più a vetture da lavoro. Per esempio la Fiat 500 L, costruita in Serbia e sdoganata al salone da Olivier François insieme con il presidente serbo Boris Tadic, che ha sponsorizzato l’operazione investendo un congruo numero di milioni di euro: “E’ un’auto spaziosa, confortevole che non chiede nessun sacrificio per chi ricerca la bellezza e predilige la comodità. Ospita 5 persone e 5 grandi valigie in 4 metri di lunghezza e piacerà ai gestori delle flotte perché è la più abitabile della categoria oltre ad sfoggiare una linea moderna e amichevole – diceimage Olivier François, brand marketing communication di Fiat -. Un’altra importante novità riguarda i costi d’esercizio, che saranno molto contenuti grazie a un nuovo motore: il bicilindrico TwinAir 900 cc turbo da 105 cv, un propulsore ecologico ed economico”. Un posto di prestigio nello stand Fiat spetta anche all’antiammiraglia per eccellenza la nuova Panda, prodotta a Pomigliano d’Arco. In chiave ambientale, costituirà il piatto forte servito nella seconda metà del 2012, quando entrerà in gamma il propulsore bi-fuel 900 cc TwinAir Turbo Natural Power da 80 cv, che offrirà la possibilità di viaggiare a metano o a benzina.

La stella
Mercedes-Benz Classe A, invece, rappresenta la stella che non ti aspetti. Completamente diversa dalla monovolume che ha iniziato l’era Classe A nel 1997, è una trazione anteriore che presto verrà arricchita dalla versione 4×4. Ha una grande personalità a cominciare dalla calandra con la maxi-stella. “Una macchina destinata ai quadri superiori, ai funzionari che potranno sfoggiarla disegnandosela su misura, perché possono scegliere anche tra sedili di forma e foggia diversa, per esempio sportivi con poggiatesta incorporato – dice Alwin Epple, 48 anni, membro del Board di Daimler Financial Services, responsabile dell’area europea e presidente e a.d. di Mercedes-Benz Italia dal giugno scorso -. Una vettura sicura, confortevole, simbolo della cultura di un understatement intelligente, offerta in un’ampia gamma di motorizzazioni anche con spiccate caratteristiche sportive”. Cinque porte, linea quasi da shooting break, motori turbo, tre benzina e tre diesel, da 1.5 a 2.0 litri per potenze da 109 a 210 cv, sottolinea la svolta da auto quasi al femminile (la piccola monovolume di una volta) a vettura sportiva per i giovani clienti maschi. In particolare con il kit Sport, assetto ribassato cerchi in lega da 18 pollici, calandra Matrix (con la maglia più fitta), pinze freni e cinture di sicurezza rosse.

Nell’offerta Mercedes-Benz e Smart salgono le quotazioni delle versioni verdi particolarmente studiate per le flotte: chi cerca una berlina di prestigio ecologica e sobria potrà presto contare sulla Classe E 300 ibrida, che sfrutta l’alleanza tra motori diesel (4 cilindri 2.2 da 204 cv) ed elettrico (20 kW) alimentato da batterie al litio. Start&Stop, effetto turbo dell’elettromotore, recupero dell’energia in decelerazione garantiscono un taglio dei consumi del 15% rispetto alla Classe E 250 Cdi (che usa lo stesso motore diesel) e circa un km di autonomia in modalità elettrica. Smart, a Ginevra, cambia alcuni dettagli della Fortwo: presa d’aria anteriore come sull’elettrica, parafango posteriore con griglia a nido d’ape, luci diurne a Led, minigonne, cerchi in lega di nuova foggia e tinte carrozzeria inedite. Adesso si chiama Smart 3.0 e porta alla commercializzazione la versione a batterie, dopo la sperimentazione E-mobility iniziata nel 2009. L’Electric drive costerà 24.000 euro, oppure 19.200 se si sceglie l’opzione di noleggio delle batterie che costano 65 euro al mese d’affitto.

I protagonisti
Protagonista al Salone di Ginevra e numero uno in Svizzera è il gruppo Volkswagen. Grazie all’importatore Amag, infatti, domina le vendite sul mercato elvetico: la Volkswagen Golf è il modello più acquistato mentre al secondo posto si è installata la Skoda, con la versione 4×4 dell’Octavia, un eccellente esempio di vettura con un elevato value for money, che piace ai fleet manager ma anche ai privati. La protagonista assoluta della mostra automobilistica è la terza generazione dell’Audi A3, il modello più venduto in Italia. Ora è più leggera, poiché usufruisce per la carrozzeria di un mix acciaio alluminio, piena di elettronica, con numerose facility, da Google Earth a Street View, che possono essere usate con comandi vocali, e ha un alone più sportivo, anche se mantiene uno stretto legame con lo stile che l’ha portata al successo. E’ un segnale di come i tedeschi affrontano la crisi. “Invece di smobilitare, di tagliare, di ridurre, la nostra strategia è quella di rilanciare sulla qualità e investire in ricerca e sviluppo – dice Michael Frisch, direttore di Audi Italia -. L’A3 arriverà nel secondo semestre, ma da maggio si potrà ordinare insieme con alcune vetture molto speciali, come l’Audi A6 Allroad, che aumenta i cv e taglia i consumi, e le sportive Audi Rs4 Avant, spinta da un V8 4.2 da 450 cv, e A1 quattro, una serie speciale limitata a 333 esemplari che utilizza un 2.0 Tfsi da 256 cv. Novità anche nelle ibride che arricchiranno la gamma con le A6 e A8 hybrid, modelli che stiamo facendo conoscere in modo particolare ai clienti delle flotte aziendali, per offrire una soluzione di mobilità sostenibile alle aziende più attente ai temi ambientali”.

Pensata per le flotte e per i privati anche la reginetta Volkswagen up! che si presenta nell’allestimento 5 porte, preferita da numerosi gestori rispetto alla 3 porte. Arriverà tra maggio e giugno, è lunga 354 cm (come la 3 porte) e monta gli stessi motori: i 3 cilindri 999 cc da 60-75 cv. Il baule passa da un minimo di 251 litri a un massimo di 951 abbattendo i sedili posteriori, le dotazioni di accessori è ricca già nella versione base e costa circa 500 euro in più della 3 porte. “Non è ancora il momento di fare un bilancio significativo delle vendite di up! in Italia – dice Massimo Nordio, direttore del marchio Volkswagen in Italia –. Quel che si può dire è che nei primi tre mesi di commercializzazione i risultati sono stati superiori alle nostre aspettative, pur con un mercato difficile come quello italiano del 2012. L’up!, comunque, non è un singolo modello ma una gamma: presto si arricchirà con la versione a metano, con costi di esercizio sorprendenti, e poi sarà la volta dell’up! elettrica”. Un’altra Volkswagen interessante per le flotte che hanno come campo d’azione le aree metropolitane è la nuova Polo Blue Gt, equipaggiata con un motore ecologico a 4 cilindri che va a 2 soli cilindri quando le prestazioni non richiedono potenza assicurando un sorprendente taglio nei consumi e nelle emissioni.

Le familiari
Dedicate alle flotte sono anche alcune familiari di taglia media. Interessante è l’Hyundai i30 station wagon che amplia la gamma delle vetture coreane che possono fare breccia tra le company car. “Pensata e prodotta in Europa ha tutte le doti per attirare l’attenzione di chi ricerca vetture di carattere e a costi d’esercizio ragionevoli – spiega Fabrizio Longo, managing director di Hyundai Motors Italia -. Soprattutto ha un grande bagagliaio, 528 litri contro i 415 della versione precedente, il record della categoria, e può raggiungere i 1.642 litri, ripiegando con facilità i sedili posteriori. E’ una novità importante, sulla quale crediamo, per continuare a crescere in Italia in un anno difficilissimo se si analizzano i dati delle immatricolazioni dei primi tre mesi. Con i30 wagon e con le altre novità, dall’i40, familiare dalle linee moderne e filanti, all’iX35, Suv spazioso senza essere ingombrante che ha avuto un inaspettato quanto meritato successo, contiamo di mantenere più o meno le 50.000 immatricolazioni, obiettivo Hyundai per un 2012 caratterizzato finora da una fortissima crisi”.

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