A Francoforte una esposizione per tutti

di Piero Evangelisti

L’IAA, il salone internazionale dell’auto che si è da poco tenuto a Francoforte, ha mostrato le nuove tendenze nel mondo automotive, in tutti i segmenti di mercato. Noi c’eravamo, e ve lo raccontiFra le new entry più interessanti dell’IAA (Internationale Automobile-Ausstellung, nome ufficiale della rassegna tedesca), alle estremità del mercato, si possono collocare la Hyundai i10, la small car coreana interamente rinnovata (la produzione sta per cominciare nello stabilimento turco di Izmit), che si presenta ricchissima di dispositivi di classe superiore che verranno offerti a un prezzo sicuramente competitivo, e, al prezzo di un’ottantina e più di i10, la Porsche 918 Spyder, hybrid plug-in, equipaggiata di un motore termico e di due elettrici che insieme forniscono 887 cv: se ne faranno soltanto 918 pezzi venduti a circa mille euro a cv. imageFra questi due poli, al salone, hanno debuttato decine di novità che confermano la vitalità dell’industria automobilistica nonostante la crisi del mercato europeo. Molte di queste, come le ammiraglie Mercedes-Benz Classe S (in rampa di lancio c’è anche la coupé presentata come concept) e Audi A8, sottoposta a un raffinato facelift, guardano ai mercati che continuano a crescere, come la Cina, dove le centinaia di migliaia di milionari non battono ciglio fronte ai prezzi delle due berline tedesche (con equipaggiamenti all’altezza si viaggia sempre, abbondantemente, sopra i 100mila euro); altre puntano invece decisamente e prima di tutto sul mercato europeo, come la nuovissima Peugeot 308, un’auto decisiva per la ripresa della Casa del Leone che ha realizzato una berlina due volumi rispettosa dei valori del brand, ma assolutamente innovativa. La gamma dei motori (dal 2016 ci sarà anche il rivoluzionario HybridAir) sarà completa nel 2014 quando arriverà anche la versione SW e la nuova francese potrà competere ad armi pari con la Volkswagen Golf che, nel frattempo, si sarà dotata anche della versione Sportsvan, erede della Plus, imageche ha debuttato al salone, dove il Gruppo VW ha schierato tante altre interessanti novità per la clientela business, come la Seat Leon ST, la SW della media spagnola, e l’inedita Rapid Spaceback di Skoda, media a due volumi che completa la gamma del marchio ceco. Completano le novità del Gruppo le Audi A3 Cabrio e i concept Nanuk e Sport quattro.

Suv e crossover
Suv e crossover sostengono il mercato in crisi e alla rassegna tedesca è arrivata una raffica di novità, di tutte le taglie, molte ancora a livello di concept car e alcune pronte per la produzione. Fra queste spicca la Mercedes-Benz GLA, il crossover medio sviluppato sulla base della Classe A, seconda evoluzione del nuovo bestseller di Stoccarda dopo il lancio della coupè CLA. Per la GLA è lecito attendersi prezzi aggressivi che le permetteranno di conquistare nuovi spazi alla Marca. E’ pronta la terza generazione di Bmw X5, l’antesignano dei Suv (anzi, Sav, come li definiscono a Monaco) di taglia extra large che si presenta con un look più snello e sportivo ma sempre molto spazioso all’interno. A rubare la scena a X5 e al nuovo coupè Serie 4 sullo stand della Bmw ci ha pensato la i3 che è finalmente pronta per scendere in strada. La i3 apre la sfida “elettrica” in campo premium, anche se la piccola di Monaco, contraddistinta da un corpo che conquista, può essere dotata, a richiesta del cliente, di un piccolo motore termico che allunga l’autonomia ma che le fa perdere l’anima di elettrica pura.

imageUn po’ trascurato negli ultimi anni trascorsi all’ombra di Qashqai e Juke, il leader del mercato dei crossover/Suv, torna, completamente rinnovato, Nissan X-Trail, il modello che ha aperto la strada ai primi due, più vocato, per tradizione, all’uso offroad, anche per sette persone. Protagonista indiscusso sulla scena dei crossover low cost, Dacia Duster si è rifatto il look e si presenta adesso con un aspetto più aggressivo sottolineato da dettagli dedicati all’offroad.

Monovolume, SW e berline
I grandi monovolume non brillano per performance di vendita, ma Citroën punta molto su Grand Picasso C4, non una Picasso allungata, ma un modello autonomo che reinterpreta il concetto Technospace della sorella più piccola. E le station wagon? Se la cavano ancora, anche se con una certa fatica: ci credono Seat (come abbiamo visto con la Leon St) e Honda con la Civic Tourer, la versione familiare che dovrebbe servire a far comprendere le notevoli doti della berlina che finora non sono state adeguatamente apprezzate. E’ giapponese, ma verrà costruita in Europa (nello stabilimento inglese Nissan di Sunderland che è in fase di ampliamento per ospitarne la produzione) Infiniti Q30, berlina media che al salone si è trincerata dietro la patente “concept car” anche se ormai in veste definitiva. Grazie allo scambio di tecnologie – finora motori e cambio per la Q50, e adesso anche telaio per la Q30 – fra Daimler e l’alleanza Nissan-Renault, il brand di lusso Infiniti punta a una crescita decisa nella fascia premium, anche fra la clientela business. E’ invece giapponese al 100% Mazda3, generosa media a due volumi basata sulla moderna tecnologia SkyActiv. Ford ha svelato al salone non soltanto l’anticipazione della S-Max che vedremo a fine 2014 ma anche la nuova linea di modelli firmata Vignale, un’incursione nel premium che inizierà, dal 2015, con la Mondeo. E’ lo stesso percorso che compirà Renault, che a Francoforte, insieme alla famiglia Mègane aggiornata secondo il nuovo design della Marca, ha presentato il concept della prima vettura che porterà il nuovo marchio di lusso Initiale. Alfieri dell’industria italiana in terra tedesca sono state la Ferrari 458 Speciale, la Ferrari con la più alta potenza specifica di sempre, e l’esemplare numero zero della Quattroporte griffata Ermenegildo Zegna. Più defilati i marchi del Gruppo Fiat-Chrysler, con la capo gruppo concentrata sulla sempre più numerosa famiglia 500 e Alfa Romeo impegnata con il restyling di Mito. Action model per Panda, Freemont, Lancia Ypsilon, Abarth e Jeep.

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