A chi piacciono i “Quattro Stagioni”

di Gianni Antoniella

Gli ognitempo, amati o sopportati. Michelin con la nuova copertura Crossclimate scommette su una loro diffusione. Più scettici gli altri produttori anche se, di recente, hanno inserito in listino  nuovi modelli di all season.Potrebbero sembrare la panacea di tutti i mali. Sono gli pneumatici all season, quelli che vanno bene d’inverno, ma anche d’estate. Sembrerebbero giusti per chi usa molto l’auto e non vuole sottoporsi alla corvée del cambio delle coperture ogni volta che si passa dalla bella alla brutta stagione e viceversa. Sembrerebbero giusti anche per chi deve gestire una flotta di auto o “commerciali leggeri” perché un solo treno di gomme fa risparmiare una manciata d’euro per ogni veicolo e per ogni anno (e alla fine i conti sorridono). Tutto sembrerebbe giusto, stavamo dicendo, ma non tutti sono d’accordo. Cominciamo con quelli che sono convinti di aver quadrato il cerchio. Infatti di questo avviso sembrano essere quelli della Michelin che con il loro Crossclimate, lo pneumatico ognitempo presentato proprio alla vigilia dell’ultimo Salone di Ginevra, vogliono scompaginare gli equilibri del mercato.

Crossclimate si presenta subito come un prodotto innovativo, perchè nasce con la carcassa delle coperture estive, ha un battistrada e mescole tali da renderlo efficace anche su neve e soprattutto sul bagnato. Non solo, ma le performance, appunto perché concepito da una gomma per la bella stagione, non peggiorano con l’aumentare della temperatura. I francesi non ci hanno nascosto che questa gomma nasce proprio con le auto aziendali nel mirino e che non gli dispiacerebbe pensare a Crossclimate come pneumatico di primo equipaggiamento. Anche per questo è stato proposto fin dal lancio in un ampia gamma di misure, che vanno dai 15 pollici per arrivare ai 17. E, in prospettiva, entro il 2016 la gamma si allargherà ancora comprendendo dimensioni classiche per suv e crossover e anche per van e furgoni, In altre parole: ognitempo e “ogniuso”.

A chi piacciono i Quattro Stagioni

 

Filosofia all season

La gomma della Michelin, che è prodotta anche nello stabilimento di Cuneo, propone una riflessione ad ampio raggio, magari con uno sguardo anche a quelli che potrebbero essere i servizi che i produttori di pneumatici offrono (a oggi praticamente nessuno si propone in questa chiave) o offriranno in un prossimo futuro (magari anche più prossimo di quanto non si possa pensare). Analizzando il panorama dei competitor della copertura francese si nota che il panorama delle all season negli ultimi mesi si è mosso e parecchio. Molti dei marchi premium, quelli più famosi e blasonati, hanno messo in listino coperture buone per tutto l’anno. Però, a differenza di quanto fatto da Michelin, le all season di Pirelli, Uniroyal (marchio della Continental), Firestone (gruppo Bridgestone) e anche Goodyear (ma con qualche fondamentale differenza) sono pensati per usi non esclusivi. Intanto sono prodotti, nella maggior parte dei casi, per cerchi che vanno dal 14 a 16 pollici, per cui sono adatti a vetture dei segmenti inferiori (B, C e addirittura A), hanno prezzi che viaggiano tra gli 80 e i 100 euro e gli stessi costruttori le consigliano per vetture di piccola cilindrata che vengono usate prevalentemente in città. Queste coperture, dicono sempre gli stessi costruttori, hanno percorrenze tutto sommato inferiori ai pneumatici che potremmo definire “specializzati” , ovvero gli invernali e gli estivi.

Goodyear Vector

Meglio specializzati

Continental, Pirelli e Bridgestone sono molto chiari affermando che le prestazioni, e quindi anche la sicurezza, che i due treni di gomma possono assicurare, uno pneumatico di compromesso come un all season non può darle. E questo soprattutto quando si deve gommare una vettura con prestazioni elevate e con un peso considerevole. In altre parole una berlina media, tipica auto aziendale, non rende bene con gli all season che soffrirebbero anche per il presunto alto chilometraggio che un’auto “professionale” affronta abitualmente.

 

Il caso dei commerciali 

Qualche differenza si incontra per i commerciali leggeri dove alcuni clienti obbligano il fornitore di questi veicoli ad attrezzarli fin dalla consegna con gomme all season. È il caso di Deutsche Post che per i furgoni Iveco che utilizza richiede la gommatura ognitempo. Ma si tratta di situazioni particolari e clienti altrettanto particolari che operano in condizioni climatiche mutevoli.

 

A chi piacciono i Quattro Stagioni 2Senza servizi

Per quanto riguarda i servizi forniti alle flotte, la storia è ancora tutta da scrivere. C’è qualche accordo di settore con le reti di officine che fanno capo ai “gommisti”, ma non si tratta di operazioni organiche. In genere chi gestisce il parco auto si rivolge a un grossista di zona e si accorda per l’assistenza, la fornitura di pneumatici invernali, per i cambi e per la relativa custodia. Un’offerta che punti a creare economie di scala non esiste. I maggiori produttori di gomme hanno strutture che offrono assistenza e gestione dei parchi di veicoli pesanti (camion e autobus) con servizi molto articolati che arrivano alla gestione delle carcasse e delle ricoperture degli pneumatici ottimizzandone così l’utilizzo. Per alcuni costruttori trasferire le piattaforme gestionali dai grandi mezzi a quelli più piccoli è ritenuto non economico. Altri ci hanno confessato che, invece, stanno cercando di sviluppare un’offerta gestionale anche per i mezzi business. Si sta lavorando, per il momento non resta che aspettare e assistere alla gara per vedere chi arriverà primo.