A chi gli incentivi? Non alle flotte

di Vincenzo Conte

Il caso spinoso dell’esclusione della mobilità aziendale dagli incentivi promossi per sostenere il mercato automobilistico riapre una ferita aperta per l’intero settore: quelli aziendali sono utenti di serie A o di serie B?

Incentivi si o incentivi no? Nel caso delle flotte aziendali la scelta è obbligata: incentivi no. Si tratta di una scelta esplicitata piuttosto chiaramente all’interno della normativa di riferimento (DPCM del 6 aprile scorso), che esclude dalla platea dei beneficiari le aziende e, in particolare, il noleggio veicoli.

L’ESPOSTO DI ANIASA

Come è stato possibile arrivare a questo punto? Per fare il punto della situazione ci viene in aiuto Aniasa, che proprio in relazione agli incentivi recentemente varati dal Governo per l’acquisto dei veicoli meno inquinanti ha presentato un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Sono tre gli aspetti distorsivi della concorrenza su cui si focalizza l’esposto presentato da Aniasa all’Autorità Antitrust. Il Decreto prevede che gli incentivi siano disponibili solo per le forme di acquisto e leasing finanziario. Il noleggio a lungo termine che rappresenta oggi un canale fortemente utilizzato è stato incomprensibilmente escluso da questa tornata di incentivi.

Il secondo punto che produce una distorsione nella concorrenza riguarda l’esclusione delle aziende dagli incentivi. Tale previsione ha l’effetto di dirigere l’offerta delle Case costruttrici verso la vendita di automobili a privati, riducendo significativamente la fornitura di veicoli alle flotte aziendali e alle società di noleggio. Il terzo passaggio dell’esposto si focalizza sul car sharing, formalmente incluso nella platea dei beneficiari, ma solo a condizione di un acquisto diretto delle auto da parte degli operatori.

DELUSIONE INCENTIVI

Gli incentivi, a ben guardare, hanno avuto un effetto molto modesto sulle immatricolazioni di autovetture, che, secondo il Centro Studi Promotor, in giugno hanno fatto registrare un calo del 15% sullo stesso mese del 2021. Molto negativo anche il risultato del primo semestre che chiude con un calo del 22,7% sullo stesso periodo del 2021 e che, se proiettato sull’intero anno, tenendo conto della stagionalità delle vendite, dà una previsione di 1.179.703 immatricolazioni per l’intero 2022, un livello veramente disastroso e in linea con quelli registrati alla fine degli anni ’60 del secolo scorso. Incentivi squilibrati, quindi, e sostanzialmente poco efficaci, che al momento si possono definire un’occasione persa, anche perché il contesto vede una ripresa della mobilità, con l’auto grande protagonista. Gli italiani, infatti, venute meno le restrizioni alla mobilità, sono tornati a muoversi anche più rispetto al pre-pandemia. Lo fanno principalmente spostandosi in auto, più comoda e sicura degli altri mezzi, e attraverso il trasporto pubblico locale. Secondo una rilevazione di Aniasa, circa il 90% degli italiani utilizza prevalentemente l’auto per muoversi. L‘auto ad uso personale è infatti il mezzo preferito da chi si muove nelle grandi città, seguito a distanza dal trasporto pubblico locale. Rubando una citazione ad altri ambiti ben più complessi, anche per l’auto si potrebbe parlare di un eterno ritorno: data più volta per morta, considerata la causa di tutti i mali delle nostre città, penalizzata dalla legislazione e combattuta ferocemente dai suoi avversari, resta in cima alle preferenze di utilizzo degli italiani, anche, bisogna riconoscerlo, per gli evidenti ritardi nello sviluppo di forme di mobilità alternative. Ma tant’è: per chi si vuole spostare oggi l’auto è fondamentale.

Anche per le aziende, che però giustamente rivolgono le proprie attenzioni verso un’organizzazioni diversa e sempre più armoniosa della mobilità, sia per ciò che riguarda figure di riferimento sia per ciò che riguarda i mezzi usati. Noi di Auto Aziendali magazine siamo, come al solito, ecumenici, raccontandovi le ultime novità che vengono dal mondo automobilistico senza trascurare tutto ciò che di innovativo sta emergendo nel mondo della mobilità a 360°. In questo numero della rivista trovate molti spunti interessanti: buona lettura!