2021, l’anno della tempesta perfetta per il settore automotive

di Vincenzo Conte

Alle difficoltà causate dall’emergenza sanitaria sono seguite quelle generate dalla carenza di componenti, che ha sconvolto l’intero settore automobilistico e di conseguenza ha avuto pesanti effetti anche sul settore delle flotte aziendali. Quando usciremo da questa situazione? E quali sono le prospettive per il 2022 che sta per arrivare?

Con la fine del 2021 salutiamo un anno che era iniziato sotto auspici positivi ma che si è concluso in maniera molto negativa e totalmente inaspettata. Avevamo infatti iniziato l’anno con la speranza di superare l’emergenza sanitaria e di tornare alla normalità o a qualcosa di simile… visto quanto sta accadendo nelle ultime settimane del 2021 si può ben dire che questo auspicio sia stato disatteso e che l’emergenza pandemia è lungi dall’essere superata. A questa crisi, però se ne è aggiunta un’altra, relativa al settore automobilistico e anch’essa molto grave, crisi che è comunemente imputata ala carenza di componenti e materiali indispensabili per le automobili (come ad esempio i microchip) e che ha causato un importante ritardo nella produzione di auto nuove, andando a impattare pesantemente sui programmi delle case auto e di conseguenza anche sulle attività delle flotte aziendali. Per dare un’idea della gravità della situazione bastano i dati relativi all’andamento del mercato automobilistico a novembre, mese in cui sono state immatricolate 104.478 autovetture, con un calo del 25% su novembre 2020 e del 31% su novembre 2019. In novembre, tuttavia, si è notata qualche attenuazione del peso dela crisi dei microchip, anche perché un certo numero di acquirenti rinuncia all’auto che vorrebbe per scegliere tra quelle disponibili con consegna in tempi ragionevoli.

Un altro elemento di debolezza per il mercato dell’auto è il disorientamento dei consumatori che si sta determinando in relazione alle campagne per sostenere la transizione al’elettrico. Molti automobilisti non si sentono ancora in condizione di passare all’elettrico, ma hanno forti remore ad acquistare auto ad alimentazione tradizionale per il timore che la nuova auto acquistata venga rapidamente messa “fuori corso” per l’avvento dell’elettrico. Sulla base delle dinamiche in atto si può prevedere che il mercato dell’auto chiuda il 2021 con 1.460.000 immatricolazioni, un livello veramente infimo, se si considera che per assicurare la regolare sostituzione del parco circolante italiano occorre un volume di immatricolazioni di 2.000.000 all’anno. La conclusione è che il parco circolante italiano di autovetture, che è il più vecchio d’Europa, sarà ancora più vecchio, più inquinante e meno sicuro. Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, appare assolutamente incomprensibile l’atteggiamento del Governo che, mentre l’economia italiana nel suo complesso sta recuperando, non interviene per evitare che il comparto del’auto, che ha un peso notevolissimo nell’economia del Paese, sia allo sbando.

E le flotte come si stanno comportando in questa situazione? In generale i fleet manager seguono il susseguirsi degli eventi con un occhio evidentemente interessato, anche perché si avvicina per tutti, se non è già arrivato, il momento di programmare le attività del 2022. Auto Aziendali magazine ha risposto alle necessità di informazioni dei fleet manager con una tavola rotonda, organizzata in occasione di Fleet Manager Academy, dal titolo “Crisi dei microchip: quale impatto sulle flotte?” a cui hanno partecipato i massimi esponenti delle più importanti associazioni attive nel settore della mobilità (non solo aziendale) nel nostro paese. Ma le nostre iniziative non finiscono qui: nel solco di quanto già proposto lo scorso anno, questo ultimo numero del 2021 è dedicato ad un approfondimento sui programmi per il 2022 delle case automobilistiche, delle società di noleggio e dele altre società di servizi che operano nel settore della mobilità aziendale. Con loro abbiamo parlato dele novità in rampa di lancio per il prossimo anno ma anche di come e quando sarà possibile uscire da questa situazione di crisi e di come implementare la crescita della mobilità elettrica che è già partita nelle flotte. Siamo sicuri che il nostro lavoro vi fornirà spunti di assoluto interesse e vi aiuterà nela programmazione