2019, l’anno delle auto ibride

di Vincenzo Conte

I numeri testimoniano il grande appeal delle motorizzazioni ibride per gli italiani. Toyota conferma la sua posizione di leadership in questo comparto di mercato, e anche grazie a questo cresce in un contesto di mercato piuttosto fiacco.

Il 2019 dell’automotive è stato un anno caratterizzato da una forte stabilità, almeno per ciò che riguarda le nuove immatricolazioni, che, secondo i dati Unrae, sono aumentate solo dello 0,1% rispetto al 2018. Sotto questa calma apparente, però, si nasconde una situazione molto dinamica e in continuo mutamento, soprattutto per ciò che riguarda la composizione in base al tipo di alimentazione delle auto di nuova immatricolazione.

Se si analizza il 2019 da questo punto di vista non si può non rilevare il grande successo riscosso dalle auto ibride, le cui immatricolazioni, secondo Unrae, sono aumentate di 29.137 unità e cioè del 33,4% rispetto al 2018.

IBRIDO IN CRESCITA NEL 2019

Proseguendo con l’analisi dei numeri del mercato, ciò che emerge è che nel 2019 le auto ibride cosiddette HEV (Hybrid Electric Vehicles) sono aumentate del 33,6%, mentre le auto ibride plug in (Plug in Hybrid Electric Vehicles) sono cresciute del 30,9%. Nel segmento delle auto ibride, poi, a riscuotere il maggior successo sono i modelli del gruppo Toyota, che occupano ben 5 posizioni (tra cui le prime 4) della graduatoria dei dieci modelli ibridi più venduti sul mercato italiano. Nell’ordine, al primo posto c’è Toyota Yaris, al secondo Toyota C-HR, al terzo Toyota Rav4, al quarto Toyota Corolla e al decimo posto Lexus UX.

LEADERSHIP TOYOTA

Sono proprio le ottime performance delle auto ibride a sostenere il successo di Toyota nel nostro Paese. Nel 2019, infatti, il brand Toyota ha visto le sue vendite aumentare del 2,4%, mentre Lexus è cresciuta addirittura del 46,5%. In totale il gruppo è cresciuto del 4,3%, un dato di per sé positivo che assume un valore ancora maggiore se si pensa che il mercato totale è cresciuto, come detto, solo dello 0,1%.

MAGGIORE EFFICIENZA

I motivi che spingono sempre più utenti (sia privati che business) ad interessarsi delle auto ibride risiedono nella grande efficienza di questa motorizzazione, che si traduce in un calo sostanziale di consumi ed emissioni. A conferma di quanto detto ci sono i risultati dello studio effettuato sulla Prius dai quali emerge come, nelle condizioni di prova, il 27,6% dell’energia utile alle ruote deriva da rigenerazione in frenata, recuperando l’energia cinetica che altrimenti andrebbe dispersa. Ciò vuol dire che l’ibrido elettrico-termico provvede autonomamente a generare l’energia necessaria al suo funzionamento, per oltre un terzo del suo fabbisogno.