2017: bicchiere mezzo pieno, ma…

di Gian Primo Quagliano

Quello che ci siamo appena lasciati alle spalle è stato un anno positivo per il mondo delle flotte aziendali. I superammortamenti hanno dato un buon contributo al rinnovamento di molti parchi auto aziendali. L’economia italiana ha continuato a crescere anche se con un tasso di sviluppo ancora troppo modesto. Anche le attese per il 2017 sono positive. La crescita continuerà. Così almeno assicura il Governo.

Appare però improbabile che si creino le condizioni perché il sistema italiano possa accelerare e quindi l’appuntamento con i livelli ante crisi del Pil resta fissato nella seconda metà degli anni ‘20 del secolo. Non è una prospettiva particolarmente confortante e a ciò si aggiunge che per il nostro settore il 2017 è cominciato con una brutta notizia. I superammortamenti, di cui più sopra dicevamo, sono stati rinnovati soltanto parzialmente. Continueranno ad essere in vigore soltanto per chi fa dell’auto un uso strettamente strumentale secondo l’orientamento molto restrittivo adottato dal Fisco. In pratica potranno beneficiarne poche categorie di aziende. Tra queste vi sono però anche le società di noleggio a breve e a lungo termine.

E dunque il bicchiere non è vuoto, ma mezzo pieno. Ne consegue, infatti, che per le flotte che si servono di auto in noleggio a lungo termine i canoni dovrebbero tener conto del fatto che la società di noleggio beneficia del superammoramento.

Ovviamente sarà il fleet manager a rendersi parte diligente perché si tenga conto dell’agevolazione statale nel momento di fissare i canoni per il noleggio di nuove auto. D’altra parte il fleet manager è un professionista serio, preparato e certamente in grado di affrontare trattative per approvvigionare la sua flotta delle auto che servono. E il fleet manager serio e preparato dovrà esserlo sempre di più, perché molte nuove sfide lo attendono. Da un lato dovrà essere pronto a cimentarsi con la tendenza ad una sempre più stretta integrazione delle tre aree della mobilità aziendale (viaggi, flotte e mobilità casa-lavoro). Dall’altro dovrà essere preparato ad affrontare lo sviluppo sempre più accelerato dell’auto connessa e a guida autonoma. E infine dovrà essere pronto a documentare in maniera sempre più credibile la sua professionalità nella gestione della mobilità in un contesto che inevitabilmente sarà ancora più competitivo.