2011: bene le aziende male i privati

di Sirio Tardella

Si è appena concluso un anno particolarmente difficile per il settore auto nel suo complesso che, con 1.748.143 unità immatricolate, evidenzia una flessione del 10,88% sul 2010 e torna indietro di ben 15 anni ai livelli del lontano 1996.  Scomponendo il totale delle immatricolazioni per canali di vendita, emerge chiaramente il dato preoccupante degli acquisti dei privati, e quindi delle famiglie, che nell’anno registrano una quota di mercato ai minimi storici: 66,5% del totale, rispetto ad una media del 77,4% degli ultimi 20 anni (1990-2010).
Ciò è logica conseguenza del difficile andamento generale dell’economia, confermato dal risultato del Pil che, nel 3° trimestre, ha registrato una flessione dello 0,2%, primo indizio di un’attesa e preoccupante fase di recessione. A ciò si aggiungono la riduzione dei consumi, in particolare di quelli dei beni durevoli e la contrazione dei redditi disponibili, colpiti dalla pesante imposizione tributaria. In questo contesto gli Il difficile andamento dell’economia e la riduzione dei consumi hanno pesantemente condizionato il mercato automobilistico nel 2011. In un contesto in calo, però, il comparto del noleggio si conferma in controtendenza, facendo registrare un aumento, in particolare nel noleggio a lungo termine.automobilisti risentono del forte impatto delle ulteriori recenti misure introdotte sia con la manovra estiva, sia con quella “Salva Italia”, relative all’assicurazione Rc Auto, alle accise sui carburanti, all’Iva, all’IPT, al superbollo, ai pedaggi autostradali.

Nel 2012
Alla luce di tali considerazioni, non risulta difficile ribadire la stima per l’anno 2012 di un immatricolato totale al di sotto di 1.700.000 autovetture, soprattutto se le misure sin qui assunte dal Governo italiano e quelle in cantiere non riuscissero a raffreddare la tensione dei mercati finanziari. Tutto ciò determinerebbe, fra l’altro, una sempre minore disponibilità di credito, sia per le imprese che al consumo che è – com’è noto – elemento essenziale per lo sviluppo del mercato automobilistico. In questo contesto complessivamente negativo, secondo le prime elaborazioni del Centro Studi Unrae, risulta profondamente modificata la composizione del mercato riferita all’anno appena conclusosi rispetto al 2010.

La domanda nel 2011
Infatti, a fronte di una domanda dei privati che si contrae del 17,4% rispetto all’anno precedente, gli acquisti delle autovetture destinate al noleggio (compresi quelli effettuati dalla rete di vendita) sono aumentati del 7,6% e hanno guadagnato circa 2,5 punti percentuali di quota. In particolare evidenza, il comparto del noleggio lungo termine che con oltre 20 mila unità in più (+17,4%) passa dal 6,1% di quota 2010 all’8,1% dell’anno appena trascorso. Nonostante un incremento più contenuto, in termini assoluti, hanno aumentato la loro rappresentatività le immatricolazioni a favore delle società di noleggio a breve termine (dal 6,1% al 7,2%) e quelle effettuate dalle Aziende (dal 5,6% al 6,4%). Le auto immatricolazioni, nel cui computo vanno ricompresi i cosiddetti Km0, restano ferme al livello già raggiunto nel 2010 di poco superiore alle 200 mila unità e rappresentano nel 2011 l’11,8% del totale del mercato.

 

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