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Perchè firmare un contratto di leasing?

di Ermanno Molinari

Sono la velocità, la flessibilità e la convenienza gli elementi chiave di un prodotto leasing completo ed efficiente in grado di soddisfare le esigenze di liberi professionisti, aziende piccole, medie o grandi. Ad affermarlo è Rolando Ventura, chief executive officer di Toyota Financial Services Italia.

Sulla grande diffusione del leasing incide poi anche il fatto che, per ragioni storiche, questa formula è ben conosciuta dai commercialisti che continuano così a consigliarla alle aziende loro clienti. Il leasing, come noto, prevede poi che la proprietà del veicolo resti della società locatrice fino al momento del riscatto da parte del cliente e questo costituisce un fattore di garanzia che mitiga il rischio dell’investimento per la società locatrice.

Chi sceglie il leasing
Di norma oggi le aziende che scelgono il leasing lo fanno per motivi finanaziari e perché i tassi di interesse sono più bassi di quelli dei finanziamenti rateali classici. “Sono le Pmi ed i professionisti – dice Stefano Davitti, responsabile marketing di Leasint e Centro Leasing – gli interlocutori più favoriti dal leasing finanziario, ma anche le imprese di maggiori dimensioni con grandi parchi auto trovano nel leasing un sicuro strumento di gestione e pianificazione. Se la necessità è, infatti, quella di finanziare una vera e propria flotta aziendale, il leasing agevola una corretta pianificazione delle necessità e in questo modo consente di spuntare le migliori condizioni anche dal fornitore di autoveicoli”. “È la dimensione del parco – dice Daniele Di Anselmo, responsabile di Unicredit Leasing Italia – il fattore determinante per la scelta dello strumento di gestione più adeguato. Per professionisti e piccole imprese  è proprio il leasing finanziario lo strumento che garantisce una maggiore velocità di accesso e la massima aderenza alle scelte del cliente. Il leasing finanziario consente infatti di finanziare l’intero costo del veicolo, di frazionare l’Iva all’interno dei canoni e di usufruire di servizi assicurativi e di sicurezza”.

Offerta di leasing e servizi
I vantaggi del leasing finanziario “puro” non sono quindi di natura operativa, in quanto il contratto di leasing prevede che gli oneri di gestione e manutenzione del veicolo siano a carico dell’utilizzatore,  ciò non di meno nell’offerta di tutte le società del settore si tende ad integrare anche i servizi.  “Il gradimento del leasing – dice Enrico Mascetti, direttore vendite e marketing di BMW Financial Services Italia – è in relazione, oltre che alla convenienza economica, anche al livello di servizi inclusi nel pacchetto di offerta, come ad esempio le coperture assicurative ed i programmi di manutenzione degli autoveicoli”. “Il cliente business – dice Antonio Sacristán Millán, AD di Mercedes Benz Financial Services Italia – può così decidere di acquistare un semplice prodotto finanziario o può arricchire la soluzione finanziaria con servizi accessori, fino ad arrivare alle formule più complesse di soluzioni integrate di gestione del parco auto aziendale”.

Regime fiscale penalizzante
Sulle potenzialità di sviluppo del leasing auto nel nostro Paese grava però pesantemente l’inadeguatezza dell’attuale regime fiscale. “L’attuale limite di deducibilità – dice Rolando Ventura – di 18.076 euro necessiterebbe di essere aggiornato ad almeno 25.000 euro. Inoltre l’ulteriore limite percentuale di deducibilità (40%) rende il canone di leasing recuperabile solo in minima parte rispetto a quanto effettivamente pagato, aggrava poi ulteriormente la situazione la detraibilità Iva al 40%. Entrambe tali percentuali dovrebbero essere elevate almeno al 70%”. “È indispensabile – dice Antonio Sacristán Millán – rendere la deducibilità dei canoni di leasing più coerente con l’utilizzo delle auto per scopi professionali e ciò consentirebbe di incentivare in modo appropriato questo strumento finanziario, supportando i segmenti che oggi soffrono maggiormente della crisi:”. “Certo – aggiunge Vincenzo Condorelli, country manager di Volkswagen Financial Services Italia – se la normativa fiscale sul leasing tornasse a consentire un ammortamento accelerato del veicolo in 24 mesi (contro gli attuali 48) senz’altro il settore trarrebbe un grande beneficio”. “La possibilità di detrazione fiscale del leasing – conferma Enrico Mascetti – in un numero di mesi significativamente inferiore a quelli di ammortamento, come era prima dell’ultima revisione fiscale, porterebbe giovamento a quegli utilizzatori che cercano in tale formula uno strumento operativo che consenta loro sia di ridurre l’esposizione mensile attraverso riscatti alti, sia di consentire una sostituzione più frequente del mezzo”.

Benefici per le aziende
L’equiparazione del trattamento fiscale degli autoveicoli aziendali in Italia a quelli dei principali Paesi europei, potrebbe determinare un forte beneficio per le aziende. “Un adeguamento – dice Daniele Di Anselmo – anche graduale, della normativa fiscale italiana a quelle degli altri maggiori Paesi europei porterebbe senza dubbio benefici particolarmente sensibili per le piccole e medie aziende”. “A differenza del nostro Paese – dice Stefano Davitti – in Germania, Spagna e Olanda le auto aziendali beneficiano di una deducibilità integrale del costo di acquisto dal reddito, in quanto considerate alla stregua di qualsiasi altro bene necessario allo svolgimento dell’attività aziendale”. In questo contesto, non essendo previste novità normative come quelle auspicate, né particolari variazioni nel livello di vendite di auto aziendali il mercato del leasing di autoveicoli nel corso del 2011 dovrebbe mantenersi sostanzialmente stabile, con un fisiologico incremento legato all’evoluzione del quadro congiunturale. “Le prospettive 2011 del mercato del leasing – dice Antonio Sacristán Millán – si basano su una previsione di stabilità in quanto non esistono segnali che fanno temere ulteriori contrazioni del mercato né, d’altra parte, esistono strumenti che possano supportare la ripresa del comparto”. “Negli ultimi due anni – dice Daniele Di Anselmo – le imprese hanno adottato politiche di contenimento dei costi che hanno comportato il rinvio di alcuni investimenti. Per le auto ed i veicoli commerciali queste scelte non sono ripetibili in quanto si scontrano con i limiti fisiologici dei mezzi, per cui l’andamento nel corso dell’intero 2011 dipenderà più che altro dal ciclo economico”.

Soluzioni sempre più personalizzabili
“In un mercato del leasing tendenzialmente stabile – sottolinea Rolando Ventura – i fattori di successo dipenderanno così sempre più dalla possibilità di costruire prodotti altamente personalizzabili, sia nella struttura finanziaria che nel contenuto di servizi”. Ed a questo proposito, particolarmente interessanti sono le tendenze in atto nei contenuti di offerta delle società del settore al fine di rendere il leasing auto sempre più conveniente per i propri clienti. “Dal punto di vista economico – dice Vincenzo Condorelli – stante l’attuale basso livello dei tassi di interesse, è certamente il leasing indicizzato la formula più conveniente, perché la condizione di ingresso è senza dubbio migliore di quella ottenibile con un piano a tasso fisso”. Se ci si riferisce, invece, al tema della gestione operativa del veicolo, il leasing che risponde meglio all’esigenza è quello di tipo full-service, che oltre al finanziamento dell’investimento include, nel canone, alcuni servizi sul veicolo (assicurazione, bollo, manutenzione, ecc.). In questo caso, l’azienda o il professionista sono sollevati dalle incombenze della gestione del veicolo e dialogano con un unico interlocutore, secondo una tipologia di prodotto+servizio che si avvicina molto al noleggio a lungo termine. “La tendenza futura – dice Vincenzo Condorelli – sarà quindi sempre più in direzione di prodotti “pay-per-use”, con proposte di prodotti “ibridi” a metà strada tra noleggio e leasing finanziario per rispondere alle esigenze delle piccole imprese, abbinando la velocità del leasing ai vantaggi gestionali del noleggio, come servizi, manutenzione, assicurazione, gestione carta carburante e controllo della flotta”.

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