Renault Kadjar: crossover di conquista

di Paolo Artemi

Renault Kadjar crossover di conquista 00Crescono le ambizioni di Renault nel ricco segmento dei crossover: dopo Captur arriva la più grande Kadjar. Corpo flessuoso e tanto spazio a bordo per persone e bagagli. Solo 99 g/km di CO2 per il turbodiesel da 110 CV. Prezzi da 22mila euro.Per chi non è un automobilista di primo pelo e neppure di secondo, le crossover sono vetture difficili da approcciare. Siccome sono un po’ di tutto, mezze monovolume, mezze Suv e mezze station wagon con quanto basta di berlina, rischiano di non essere nulla se non un esercizio stilistico dei designer che oggi vanno per la maggiore. Quindi ti trovi davanti alla Renault Kadjar e ai suoi fianchi sinuosi come quelli di una ballerina di danza del ventre e, sulle prime, diffidi un po’: l’apparenza c’è, è indubbio, ma la sostanza? Un’auto aziendale deve «essere», non le basta stupire con gli effetti speciali da matita…

 

Renault Kadjar crossover di conquista 01Sostanza di fondo

Una scorsa alla scheda tecnica la rende subito più simpatica: quella con cui passeremo la giornata monta un concretissimo turbodiesel da 1.500 centimetri cubi, che eroga una potenza di 110 cavalli messa su strada da un cambio automatico a sei rapporti e doppia frizione e la trazione è anteriore (ma si può avere anche 4×4). L’allestimento si chiama Bose ed è uno di quelli lusso e sfarzo. Infatti il prezzo di listino è di 27.500 euro contro i 22mila e rotti della versione più economica, troppo spartana per gratificare un collaboratore fedele ed efficiente. Lasciati i pensieri monetari al fleet manager, riponiamo la 24 ore nel bagagliaio, ed ecco la prima gradevole sorpresa. Lo spazio è davvero tanto, 472 litri che con i vari abbattimenti degli schienali possono diventare 1.478, ma soprattutto si può accedere a un doppio fondo che nasconde oggetti di piccole dimensioni come, appunto una valigetta, agli occhi del mondo e dei suoi abitanti con una spiccata tendenza al furto. Una volta a bordo, un’annotazione di merito per la posizione di guida: è abbastanza alta da dare l’impressione di avere la strada sotto controllo ma non è eccessiva, evitando così lo sgradevole effetto furgone che affligge molti guidatori di Suv di grossa taglia. Renault-Kadjar-crossover-di-conquista-05A proposito di taglie, la Kadjar, sorella maggiore della Captur, con i suoi 445 centimetri di lunghezza è decisamente una medium, fatto che si apprezza fin da subito nel traffico cittadino.
La Renault ha abbondato nelle superfici di finestrini, parabrezza e lunotto, dunque la visibilità è ottima in tutte le direzioni. Abbondante è anche l’altezza da terra, circa 20 centimetri, e te ne accorgi quando prendi un dissuasore alla garibaldina senza rischiare la marmitta, grazie anche alle sospensioni, che sono morbide quanto basta a non trasformare una piccola buca in un trauma.

 

 

Benessere e sicurezza

Con il passare dei minuti e dei chilometri si apprezzano i rivestimenti interni, di buon gusto e discreta qualità. Alla sicurezza pensa il sistema di frenata automatica, attivo a velocità comprese tra i 30 e i 50 chilometri orari, che sfrutta un radar posto dietro la sovrabbondante mascherina. Attenzione, però: l’occhio elettronico riconosce i veicolo, ma non i pedoni e i ciclisti, un neo non da poco nell’era in cui i servomeccanismi ne sanno una più del diavolo. Molto più di un gadget è la telecamera che legge i cartelli con i limiti di velocità e li ripropone sul cruscotto, oltre a individuare le linee che delimitano la strada. Renault-Kadjar-crossover-di-conquista-04bIn questo caso un allarme riporta sulla retta via, ma non è finita: altri due radar guardano all’indietro ed eliminano uno dei pericoli più insidiosi, ovvero l’angolo cieco degli specchietti, avvertendo dell’eventuale sopraggiungere di veicoli che puntano dritti alla nostra nuca. Insomma: di argomenti per rinegoziare le polizze con la compagnia di assicurazione ce ne sono a iosa. Sì, ma i costi di esercizio?

 



Vivace e parsimoniosa

La Renault dichiara quasi 26 chilometri con un litro di gasolio, dato che nella prova casareccia, fatta di un terzo di città, uno di statali e uno di sterrato si è rivelato un po’ ottimista. È chiaro, le Case calcolano i consumi in condizioni da laboratorio, non dove ti tagliano la strada o quando vai davvero di fretta, ma comunque sopra i 20 con un litro si resta anche se si ha il piede zavorrato. E, a proposito di pedali del gas roventi, c’è da tenere presente che questa Kadjar nel Paese dei Balocchi in cui gli autovelox non sono ancora stati inventati sarebbe in grado di filare fino a una velocità di 182 chilometri orari. Renault-Kadjar-crossover-di-conquista-03bSì, è vero, siamo in Italia e non in Germania, dove alcuni tratti autostradali sono ancora limite-free, ma all’automobilista di terzo pelo, in fondo, sapere di poter correre in teoria come il vento basta e avanza per vantarsi con i colleghi. Magari, se l’interlocutore ha il cuore verde, si può anche calare l’asso delle emissioni di CO2, che sono di 99 grammi al chilometro, quasi il massimo ottenibile fino a quando i watt sostituiranno definitivamente gli ottani.

 

Compagna affidabile

Una crossover sdoganata, quindi? Quasi. Perché qualcuno dovrà spiegare la scelta dei cerchi da 19 pollici, che fanno di tutto per contrastare il buon lavoro delle sospensioni. Certo, guardi la macchina di profilo e capisci che anche i designer hanno le loro esigenze, però sullo sconnesso vorresti condannarli a guidare in eterno la loro creazione sul pavé… Si fa sera e i pensieri danteschi vengono diluiti dai fari che si accendono da soli all’imbrunire, evitando di incorrere negli strali di una pattuglia della polizia locale particolarmente pignola. Anche i tergi partono in autonomia alle prime gocce. È quasi sera, si torna alla base per restituire l’auto. Peccato, da tempo non ci godevamo così Mozart, i Pink Floyd e Cindy Lauper, non per niente la versione della nostra Kadjar si chiama Bose, proprio come l’icona dell’altissima fedeltà a stelle e strisce…Renault Kadjar crossover di conquista 02