Qashqai: l’evoluzione del leader di mercato

Prove auto

Oggi siamo circondati da crossover e non c’è costruttore automobilistico che non ne annoveri almeno uno nella sua gamma per competere in una fascia di mercato cresciuta vertiginosamente in pochi anni. Il termine, praticamente sconosciuto fino a una decina di anni fa, fu coniato per Nissan Murano, Suv di taglia large, popolare negli Stati Uniti e arrivato tardi da noi con esagerati motori a benzina, e poi per il primo autentico crossover: Qashqai, vettura dal nome ostico, con l’”h” che nei primi tempi non si sapeva mai dove mettere in questa parola di origine iranica scelta per un veicolo che rappresentava l’evoluzione di un Suv reso più gentile, più “umano” e più simile a una berlina a due volumi ma con la guida alta

Il feeling con gli automobilisti europei fu immediato e continua tuttora visto che alla fine del 2017, quando è arrivata la generazione attuale e il crossover giapponese prodotto nella fabbrica britannica di Sunderland ha festeggiato il suo decimo compleanno, di Qashqai erano già stati costruiti quasi 3 milioni di unità. 

 

 

Evoluzione di un leader

La premessa era indispensabile visto che oggi parliamo di un’auto che è leader indiscussa del suo segmento, un primato che ha saputo conservare grazie a un’evoluzione continua che le ha sempre consentito di essere un passo avanti rispetto ai concorrenti che negli anni si sono moltiplicati senza mai scalzarla dal gradino più alto del podio. Lunga 4,39 metri, larga 1,81 e alta 1,60, Qashqai ha raggiunto un perfetto equilibrio nelle proporzioni con un design molto personale che la rende subito riconoscibile in un’arena dove l’originalità è un bene molto prezioso. Colpisce il frontale, dominato dalla griglia V-motion, la firma di Nissan, che acquista maggiore peso rispetto alla serie precedente, e i paraurti in tinta riducono il peso delle plastiche nere. Ampio è il ricorso ai LED per i proiettori e le luci posteriori 3D che completano un design che guadagna in eleganza. Alle equilibrate dimensioni esterne corrisponde un abitacolo spazioso (merito soprattutto del passo di 2,65 metri), funzionale e gradevolmente hi-tech, comodo per cinque adulti che hanno a disposizione un bagagliaio da 430 litri che possono salire fino a 1.530 litri con il solo guidatore. Seduti al volante si gode di un’ottima visibilità favorita dalla posizione rialzata e la sensazione di avere tutto sotto controllo è rafforzata da una strumentazione intuitiva e da comandi ergonomici. 

 

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Nuovi motori

Il mercato dell’automobile, come sanno bene i fleet manager, sta attraversando un momento molto particolare, in qualche caso critico, per l’entrata in vigore dei nuovi limiti alle emissioni di CO2 e dei gas inquinanti (ossidi di azoto e particolato) e, soprattutto, a causa dei nuovi cicli di omologazione: WLTP, in laboratorio, per l’anidride carbonica, e RDE, su strada, per gli inquinanti. Nissan è arrivata alle nuove scadenze ben preparata e schiera adesso per Qashqai tre nuovi propulsori, tutti omologati Euro 6d-TEMP, che vanno a sostituire completamente la gamma precedente. L’immotivata guerra al diesel alla quale stiamo assistendo spinge molti automobilisti a guardare con rinnovato interesse alla “vecchia” benzina ma questo, a meno che non si tratti in qualche caso di ibride, non succede di frequente per un’auto aziendale. Tuttavia, nel caso di percorrenze non troppo elevate, anche una Qashqai a benzina può essere presa in considerazione perché il nuovo quattro cilindri, 1.3 l DIG-T, nelle due versioni da 140 e 160 CV, ha caratteristiche molto interessanti. 

Frutto della partnership fra l’Alleanza Nissan Renault e Daimler, questi propulsori hanno potenze elevate, che significano in molti casi una maggiore riserva di sicurezza, ma hanno percorrenze che superano i 20 km/l e vanno tagliandati ogni 30mila km contro i 20mila dei motori precedenti. Il Qashqai da 160 CV sarà anche dotato, nei prossimi mesi, della nuovissima trasmissione automatica dualclutch DCT a sette rapporti. Nel medio termine non è prevista la trazione integrale in abbinamento ai due motori a benzina. 

 

Il Diesel con SCR

In fatto di innovazione il diesel che debutta su Qashqai non ha niente a invidiare ai due benzina. L’1.5 l dCi è stato infatti rinnovato per oltre il 90% dei componenti e porta la potenza massima a 115 CV, cinque in più rispetto alla precedente versione, mentre i consumi scendono sotto i 4l/100 km con emissioni di CO2 pari a 100 g/km. L’offerta, per un’azienda, è dunque allettante e abbiamo quindi scelto questa versione di Qashqai per le nostre impressioni. Si apprezza, subito, la silenziosità di questo moderno quattro cilindri che è parte della Nissan Intelligent Mobility, una filosofia di approccio globale che include anche “Intelligent Power”, che si traduce nello sviluppo di motorizzazioni sempre più efficienti e performanti. Bastano pochi chilometri per capire che i 115 CV consentono una guida piacevole, ben assecondata dal telaio del quale già si conoscevano i pregi, come l’assenza di rollio nonostante il baricentro alto. Il nuovo 115 CV integra una inedita funzione “overboost” che incrementa la coppia massima e, di conseguenza, l’elasticità del Qashqai 1,5 dCi equipaggiato di cambio manuale a sei marce (è in arrivo anche l’automatico DCT), facile da manovrare grazie alla posizione ergonomica. 

Per chi è alla ricerca di una Qashqai con un diesel più potente basterà aspettare qualche mese in attesa dell’arrivo di un altro dCi, 1.7 l, con 150 CV di potenza massima, che potrà essere abbinato alla trazione 4x4 Nissan All Mode-i disponibile soltanto con questo motore. Tutti i nuovi motori diesel di Nissan montano, oltre al filtro antiparticolato, il Selective Catalytic Reduction (SCR) che utilizza l’additivo AdBlue per ridurre le emissioni di ossidi di azoto. 

 

Al top per Adas e connettività 

Oltre a Intelligent Power, gli altri due pilastri della roadmap Nissan Intelligent Mobility, che punta a ridefinire il modo in cui i veicoli sono alimentati, guidati e integrati nella società, sono Intelligent Driving e Intelligent Integration. Driving sottintende tutto ciò che rende più piacevole e più sicura la guida di una Nissan, nel nostro caso Qashqai che da pochi mesi è equipaggiato di ProPILOT, un primo significativo passo verso la guida autonoma, che comprende: l’Intelligent Cruise Control, che regola la velocità e mantiene la distanza dal veicolo che precede nella stessa corsia di marcia; il Lane Keep Assist, che agisce sullo sterzo per aiutare a mantenere il veicolo al centro della corsia, anche in presenza di un veicolo che precede. Il Traffic Jam Pilot (che permette di seguire la vettura che precede alla distanza stabilita, se necessario rallenta fino a fermarsi e poi riparte), con cambio automatico, sarà disponibile dal prossimo anno. 

Alla Intelligent Integration provvede Nissan Connect, la piattaforma di connettività collegata al navigatore satellitare con schermo touch da 7” integrato con il display da 5 “ inserito nel quadro strumenti. Da gennaio sarà disponibile la nuova versione del Nissan Connect, con Apple CarPlay e Android Auto, riconoscimento vocale, schermata home personalizzabile e software OTA per aggiornamenti delle mappe via smartphone o Wi-Fi. Le versioni di allestimento previste per Nissan Qashqai sono cinque, fra queste anche la versione Business equipaggiata sulla base delle richieste più frequenti delle aziende. Qashqai 1.5 dCi Business costa poco meno di 27mila euro. 

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