Bmw e Daimler, joint venture per la mobilità condivisa

Economia e Mercato

Svolta clamorosa nel mondo dell’auto. Bmw e Daimler, i due colossi tedeschi storicamente “nemici”, hanno annunciato che entro il prossimo 31 gennaio nascerà dalla loro collaborazione una joint venture controllata pariteticamente. Obiettivo della collaborazione sarà quello di dar vita ad un ecosistema digitale per i servizi di mobilità condivisa e on demand

 

 

La joint venture comprenderà non solo DriveNow e Car2go (che sono rispettivamente i servizi di car sharing del Gruppo Bmw e di Daimler e che possono contare complessivamente su oltre 20.000 veicoli in 30 città) ma anche altre piattaforme multimodali come Moovel e ReachNow (che contano oltre 6 milioni di utenti e permettono di prenotare e pagare diversi servizi di mobilità urbana come car e bike sharing, taxi e mezzi pubblici, oltre a fornire vetture on demand per il trasporto privato). 

Oggetto della fusione tra Bmw e Daimler saranno anche alcuni servizi di ride-hailing o di trasporto a chiamata (le app Chauffeur Privé, mytaxi, Clever Taxi in Europa e Beat in Sud America, che contano quasi 16 milioni di clienti e 250.000 autisti) e sul fronte dei parcheggi (le app ParkNow e Parkmobile che permettono di prenotare e pagare le soste in strada o nei garage). Infine, saranno create sinergie anche nelle piattaforme di ricarica dei veicoli elettrici come ChargeNow e Digital Charging Solutions, con l’obiettivo di aumentare la diffusione delle mobilità elettrica.

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